Ravenna. Inserimento lavorativo dei profughi, accordo tra Ecogest e Prefettura di Ravenna per un nuovo impegno sociale.

Ravenna. Inserimento lavorativo dei profughi, accordo tra Ecogest e Prefettura di Ravenna per un nuovo impegno sociale.
Profughi, foto di repertorio

RAVENNA. Dall’8 febbraio i primi lavoratori immigrati rifugiati faranno parte dell’organico dell’azienda di Cotignola leader in Italia nel settore della manutenzione ambientale su strade ed autostrade.

Grazie ad un’intesa definita tra la Prefettura di Ravenna ed Ecogest, l’azienda di Cotignola leader in Italia nel settore della manutenzione stradale ed autostradale, già dal prossimo 8 febbraio quattro rifugiati provenienti dal continente africano saranno inseriti all’interno dell’organico aziendale.

L’azione fa parte del piano di inserimento di personale extracomunitario con caratteristiche di rifugiato umanitario e rappresenta il primo step di un intervento più ampio che si rivolge alle persone immigrate che hanno la caratteristica di rifugiato per scopi umanitari e a cui si farà riferimento mediante le strutture coordinate dalla Prefettura.

Il Ceo di Ecogest, Valerio Molinari, ha concordato questa prima fase durante l’ultimo incontro tecnico avuto presso la sede della società con un funzionario della Prefettura di Ravenna ed a seguito anche di una serie di colloqui con il sindaco del Comune di Cotignola che aveva rappresentato le necessità in tal senso del comprensorio dei Comuni della provincia di Ravenna.

L’occupazione strutturale è uno degli obiettivi che rientrano nel piano di sviluppo aziendale di Ecogest tracciato negli scorsi mesi, coniugando il bisogno dell’azienda di risorse umane da destinare ai cicli produttivi, con la scelta, attentamente valutata e ponderata dagli azionisti, di offrire un’opportunità a tutti senza distinzione di nazionalità e di religione, accogliendo l’invito rivolto dalla pubblica amministrazione locale.

Una decisione in linea con le strategie della società che impongono una rigidissima scelta delle pubbliche amministrazioni con le quali contrarre appalti di sevizi per motivi di tutela del credito e che dimostra come sia ampia ed incondizionata la visione aziendale legata all’internazionalizzazione attuata nel corso del 2015 con missioni ed aperture di proprie sedi in Turchia, Romania e Polonia.

In questa prima fase le quattro risorse che saranno inserite in organico provengono dal Gambia, dal Senegal e dalla Nigeria. Seguirà una seconda fase di programmazione strutturale per continuare a venire incontro alle necessità sociali del territorio.

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