Rimini. A Palazzo Podestà la mostra “Dolore e Libertà, fotografie dalla linea gotica”.

Rimini. A Palazzo Podestà la mostra “Dolore e Libertà, fotografie dalla linea gotica”.
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Rimini. Inaugurata sabato 6 febbraio nella Sala civica di Palazzo del Podestà di piazza Cavour la mostra “Dolore e Libertà, Fotografie della Linea Gotica” di Aniceto AntilopiLe fotografie di questa mostra ripercorrono oggi quel territorio, mostrano i suoi paesaggi, i segni delle sofferenze, l’orrore delle stragi, i luoghi delle battaglie, le dediche agli eroismi, l’angoscia dei cimiteri.

Immagini che raccontano dopo settant’anni i momenti di quell’orgia di morte, che mostrano quale prezzo fu pagato per la riconquista della Libertà e che vogliono ribadire la necessità di continuare a difenderla.

Per “Linea Gotica” si intende quella fascia di territorio italiano che nel 1943/1944 fu scelta dall’esercito tedesco per tentare di fermare le truppe alleate che avanzavano da sud.

Si trattava di una zona, allo scopo appositamente fortificata, che dalla costa tirrenica della Versilia raggiungeva il litorale adriatico nei pressi della città di Pesaro, attraversando per lunghi tratti le zone più impervie del crinale appenninico.

Le operazioni militari che vi si svolsero interessarono poi un’area molto più vasta, che, allargandosi progressivamente verso est, andò a lambire la città di Bologna e seguendo il corso di alcuni fiumi emiliano-romagnoli giunse fino alle Valli di Comacchio.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 6 marzo dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Volume/catalogo dell’omonima mostra fotografica con 8 disegni di Adelfo Cecchelli, presentazione di Margarete Bunje (presidente del Gruppo di Studi “Gente di Gaggio”), commento storico di Massimo Turchi e scritti di: Oscar Bandini, Walter Bellisi, Piero Carusone, Mario Pereira, Maren Westermann. Traduzione dei testi in inglese a cura di Alannah Homes. Curatore dell’edizione: Eneo Baborsky

Aniceto Antilopi si dedica da anni alla documentazione fotografica del territorio appenninico tosco-emiliano con particolare interesse per il paesaggio e l’architettura, temi sui quali ha allestito numerose esposizioni personali. Ha realizzato mostre e pubblicazioni anche su vari argomenti legati alla storia, alle

tradizioni e all’ambiente appenninico, fra cui la Ferrovia Porrettana (1985), l’attività di lavorazione della pietra (1989), le chiese romaniche (2000), la gestualità del lavoro (2005), la strada statale Porrettana (2006), i luoghi della strage nazifascista di Monte Sole/Marzabotto (2013).

Ė direttore responsabile della rivista semestrale Gente di Gaggio – Storia e luoghi d’Appennino edita dal Gruppo di Studi Gente di Gaggio di Gaggio Montano (Bo).

Cultore di storia della fotografia, cura il sito web http://www.storiadellafotografia.it/.

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