Santarcangelo. Ambiente. Al via il progetto ‘Fare bene’ per la cura del verde come bene comune.

Santarcangelo. Ambiente. Al via il progetto ‘Fare bene’ per la cura del verde come bene comune.
progetto Fare bene al via Santarcangelo

SANTARCANGELO. L’assessore Fussi: ‘I cittadini potranno partecipare in prima persona alla governance dei luoghi, progettando le aree verdi già individuate e indicandone di nuove’

È pronto a partire il progetto ‘Fare bene’, realizzato dall’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Focus per promuovere la cura del verde pubblico come bene comune. Il progetto, finanziato con 17.500 euro dalla Regione Emilia-Romagna, proporrà nell’arco dei prossimi tre mesi un articolato percorso partecipativo per favorire e incrementare la partecipazione attiva della comunità di Santarcangelo alla cura dei beni comuni. L’evento di lancio è in programma lunedì prossimo (15 febbraio) a partire dalle ore 18,30: al Supercinema (sala Wenders) è in programma infatti la proiezione del docufilm ‘Città del cavolo. Orti comunitari a Milano e Berlino’ alla presenza di registi e ideatori (Paola Longo, Salvatore Laforgia e Guido Larcher), mentre a seguire (ore 19,30) si svolgerà il dibattito in modalità world cafè “Cibo e parole sui beni comuni”, con la presentazione del progetto ‘Fare bene’ e il lancio del concorso ‘Beni comuni | Ci sei o ci fai?’.

Dopo questo evento di apertura, il progetto – al quale aderiscono anche l’associazione Santarcangelo dei Teatri e l’associazione Italiana Architettura del Paesaggio (sez. Emilia Romagna Tri-Veneto) – proseguirà in due fasi: la prima di inquadramento generale, per illustrare ai cittadini e ai 40 operatori del territorio tutti gli strumenti di partecipazione utili per attivarsi in un’ottica di amministrazione condivisa, mentre la seconda sarà di approfondimento tematico e operativo per passare “dal dire al fare”. Si comincia tra il 22 febbraio e il 14 marzo con quattro seminari formativi dedicati ai RappORTI, un titolo che sottolinea come il verde non  sia solo un bene comune materiale, ma anche un promotore di beni comuni immateriali come le relazioni di buon vicinato, la socializzazione, l’aggregazione, l’educazione. Seguiranno i laboratori dedicati alle aree verdi: il confronto con la comunità comincerà dai parchi Spina, Flora, Cappuccini/Baden Powell e dall’area verde di via Daniele Felici, luoghi individuati di concerto con le scuole aderenti al progetto – scuole dell’infanzia ‘Il Drago’ e ‘Flora’, nido ‘Rosaspina’ – per poi svilupparsi su altre aree in base ai contributi dei partecipanti. In aprile sono previste, infine, tre activity week dove sperimentare ‘attivamente’ la collaborazione tra cittadini, volontari, insegnanti e tecnici del Comune nella riqualificazione di aree verdi importanti per la vita di comunità. Il percorso si concluderà a maggio con la condivisione del Documento di proposta partecipata contenente la proposta del Regolamento Fare Bene, un documento che farà da cornice a tutte le procedure amministrative che prevedono il coinvolgimento del cittadino (statuti, protocolli, convenzioni, accordi, negoziati, bilanci, piani, programmi), da regia per tutti gli strumenti partecipativi utili a una comunità per essere parte attiva del processo decisionale (dall’analisi del bisogno all’attuazione di una soluzione, dalla selezione delle priorità alla scelta di investimento, dal dire al fare), nonché da manifesto di una visione comune verso cui indirizzare l’azione partecipativa, affinché l’intervento del singolo abbia un valore collettivo.

Il concorso ‘Beni comuni | Ci sei o ci fai?’ accompagnerà tutto il percorso partecipativo per stimolare tra i cittadini santarcangiolesi la ricognizione di buone e cattive pratiche sulla gestione partecipata dei beni comuni. Quanto la comunità è consapevole di ciò che è bene comune? Lo usa o lo consuma? Si sente attivamente responsabile del mantenimento e il miglioramento degli spazi pubblici? Quali sono le abitudini o i progetti che caratterizzano l’attenzione ai beni comuni dei santarcangiolesi? Queste sono alcune domande alle quali il concorso intende dare risposta invitando a partecipare cittadini – singoli o in gruppo – associazioni e aziende. Il concorso sarà articolato in più sezioni per valorizzare sia i contributi audiovisivi (clip) che fotografici: tutto il materiale raccolto sarà composto in un’unica narrazione messa in mostra e valutata in occasione dell’evento finale del percorso (in concomitanza con Balconi Fioriti). E come ogni concorso che si rispetti, ai finisti saranno assegnati diversi premi.

‘Ogni paesaggio appartiene a tutti coloro che lo vivono e hanno quindi il diritto di partecipare alle sue trasformazioni’ dichiara l’assessore alla Qualità Ambientale e Sviluppo sostenibile Pamela Fussi. ‘Con il progetto ‘Fare bene’ mettiamo i cittadini nelle condizioni di agire e partecipare in prima persona alla governance dei luoghi, promuovendo un’idea di ‘paesaggio attivo’. Accanto ai luoghi già individuati, scelti insieme alle scuole all’interno delle zone urbanizzate, dove è più difficile trovare spazi verdi, altre aree potranno infatti entrare a far parte del progetto in base alle indicazioni dei partecipanti’.

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