Non solo sport. Più Juve che Napoli, ma non è finita. Il Paese BBB-, che si lascia vivere nell’eterno default.

Non solo sport. Più Juve che Napoli, ma non è finita. Il Paese BBB-, che si lascia  vivere nell’eterno default.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Manco l’Azzeccagarbugli manzoniano riuscirebbe a riportare chiarezza nella intricata situazione economico-politica mondiale. In breve: continua ad andare avanti in ordine sparso la leggiadra Europa, senza nè ( adeguati) leader nè ( credibili) idee comuni; sta per lasciare la scena il buon Obama, che minaccia un intervento militare via terra in Siria dopo che l’ha accuratamente evitato per anni; infuria invece la battaglia per le presidenziali Usa, dove non è dato ancora per defunto il roboante repubblicano Trump, e dove la democratica Hilary Clinton non riesce a scaldare più di tanto cuore e mente dei suoi connazionali; lampi d’inquietudine arrivano infine dalle borse mondiali, afflitte una volta di più da un male oscuro.
Tra le altre ‘ bombe‘ in arrivo inoltre c’è quella dei paesi del Golfo che,  stante la  crisi del prezzo del petrolio, non incassando ormai che un terzo dell’abituale surplus annuale intorno agli 800 miliardi, cominciano a richiamare in patria capitali.  Con quali effetti sull’Occidente non si sa, soprattutto per quella parte d’Europa ( anche sportiva) che da tempo immemorabile gli è devotamente prostrata.

LAMPI DI CAMPIONATO . Con l’offerta mediatico-televisiva attuale non c’è angolo del mondo sportivo ( nazionale e non) che venga ignorato. Il campionato inglese, ad esempio, e chissà perchè, sta in testa ormai su tutti i palinsesti.
Vende, infatti, e incassa, tanto, tantissimo ( oltre 8 miliardi in tre anni). Bravi loro a vendere, fessi noi a non fare altrettanto. Almeno proporzionalmente, visto che lassù si riesce a vendere una Cenerentola che detta legge a scapito di una  nobiltà ( vecchia e nuova) che non è che stia dando prova di grande sapienza e lungimiranza.
Della Germania sappiamo, fin da agosto; della Francia, pure; della Liga, anche, soprattutto in questa fase dove il Barca sembra ( addirittura) svilaneggiare ( vedi il rigore battuto da Messi)  le sue ( timide) ancelle.
Stiamo meglio noi, vituperati ed emarginati, col derby più bello del Mondo ( quello di Milano) e con il duello più incerto del Mondo ( quello tra Juve e Napoli). Sabato 13 è stata la Signora a prevalere, con un colpetto inatteso ( e fortunato) di quel ragazzotto ( sempre)  inquieto del Zaza; ma ancora non è detta l’ultima parola. Il Ciuccio, infatti, non ha chiuso i conti. Una città intera lo sospinge verso l’impresa. Difficile. Fors proibitiva. Ma sempre tentabile, soprattutto se non si smette di crederci.

Il Mancio è ora piombato nei guai. Ci spiace, perchè uno che arriva a dire ” Il nostro era il campionato più bello, dobbiamo rimboccarci le maniche per farlo tornare ancora il più bello” è uno che, a nostro avviso, merita assoluto rispetto. Anzi. Tanti elogi.
Aspettiamo quindi che inverta il brutto andazzo. Chiarendo anche le sue eventuali responsabilità. Il Sinisa, invece, sulla sponda opposta del Lambro, s’è incazzato col Balo. Che mostra sempre la solita storia. Il solito carattere. Il quale, come dice il buon don Abbondo, se uno non ce l’ha  mica può darselo. E tuttavia, il Diavolo, almeno questa volta, s’è portato a casa tre punti preziosi. Anche senza il Balo.  Se continuasse così , potrebbe davvero candidarsi alla terza piazza Champions.

E ADESSO TUTTI PRO ROMA E JUVE.    Se non lo sanno, glielo ricordiamo noi, ai nostri cari esterofili. In ballo, in questo, turno di Coppe c’è il rating Uefa che, a partire dal 2017, potrebbe restituirci la quarta di Champions. Infatti il divario tra noi e gli inglesi ( circa tre punti) e i tedeschi ( circa 6 punti) può essere colmato. Tanto che se Juve, Roma e le altre in Europa League ce la faranno a superare il turno, potrebbe arrivare l’impresa sui cui effetti rimandiamo (ev.te ) al dopo.

LA GUIDA PER I PROSSIMI APPUNTAMENTI

( mercoledì 15, Champions, andata ottavi di finale) Roma-Real Madrid ( ore 20,45); ( giovedì 16, Europa League, andata sedicesimi) Fiorentina-Tottenham ( ore 19), Villareal-Napoli ( ore 19), Galatasaray- Lazio ( ore 21,o5).

( lunedì 22 febbraio, Campionato, ore 21) Napoli-Milan.

( martedì 23 febbraio, Champions, andata ottavi finale)  Juventus-Bayern ( ore 20,45) ; ( giovedì 25, Europa League, ritorno sedicesimi) Lazio-Gala, ore 19), Napoli-Villareal ( ore 21,05), Tottenham-Fiorentina ( ore 21,05).

LA CLASSIFICA. Juve, 57 Napoli punti 56; Fiorentina,49; Roma,47; Inter,45; Milan,43; Lazio,36; Sassuolo,35; …  Frosinone 22; Carpi,19; *Verona,15.
( dati da aggiornare).
RISULTATI XXIV GIORNATA. ( sabato 6 febbraio) Bologna-Fiorentina 1-1 ( ore 18), Genoa-Lazio 0-0 ( ore 21,30); ( domenica 7) Verona-Inter 3-3 ( ore 12,30), Frosinone-Juve 0-2 (ore 15), Milan-Udinese 1-1, Napoli-Carpi 2-0, Sassuolo-Palermo 2-2, Torino-Chievo 1-2, Atalanta-Empoli 0-0 (ore 18), Roma-Samp 2-1 (ore 20,45).

RISULTATI XXV GIORNATA. ( giovedì 11) Lazio-Verona 5-2; ( venerdì 12) Carpi-Roma 1-3; ( sabato 13) Empoli-Frosinone 1-2; Chievo-Sassuolo 1-1; Juve-Napoli 1-0; ( domenica 14 ) Milan-Genoa 2-1, Palermo-Torino 1-3, Samp-Atalanta 0-0, Udinese- Bologna o-1; ( sera) Fiorentina-Inter 2-1.
I MARCATORI. 24 reti Higuain ( 1, Napoli); 13 Dybala ( 3,Juve); 12 reti, Eder ( Inter, 12 reti con 3 rigori nella Samp) e Bacca (1,Milan).

IL RATING SOTTOSTIMATO DELL’ITALIA. Finalmente, qualcuno che arriva in soccorso. Sono anni, infatti, che mal sopportiamo il vezzo di alcune nostre elite ( si fa per dire) che non aspettano altro che sparlare del proprio Paese. Come sia nata questa voga non è dato a sapere. Certo è che fa i suoi danni, ben più profondi e vasti di quel che si è portati normalmente a credere.
” C’è da noi – annota Marco Forti su Il Sole24Ore – un diffuso ‘nocciolo duro’ che non esita ad essere sempre in prima linea nel definire l’Italia ‘ a rischio default‘, non diversamente da come farebbe un  qualunque ‘falco’ o anche un semplice straniero pieno di pregiudizi sul nostro Paese. In questo, noi Italiani, siamo abbastanza unici perchè nelle altre nazioni invece si guardano bene dal dipingere i loro debiti pubblici come ‘ pericoli’ e dal farsi cattiva pubblicità”.

Al nostro Paese, la fantomatica S&P, assegna un miserrimo BBB-, più o meno come la Romania. E noi, tutti zitti, e a testa bassa, pronti a sputarci in faccia piuttosto che andare a prendere ‘ per il collo’ come meriterebbe l’ineffabile agenzia americana, e darle una lezione sul come bene  rovistar  nelle casse altrui. S&P, infatti, non considera una economia reale solida come poche altre, una ricchezza privata record e una posizione finanziaria netta garantita.
Come dire che, a noi, gli argomenti per  farci intendere come si deve non mancano. Sarebbe quindi ora che gli Italiani – suggerisce Fortis - diventassero un poco più avvocati del loro debito pubblico. Usato da altri, aggiungiamo noi, in buona sostanza,  per ricattarci e impoverirci.
” Infatti con ratings migliori – conclude Fortis, dopo una dettagliata e attenta analisi complessiva  - come minimo pagheremmo meno interessi, gli investitori scommetterebbero di più sulle nostre imprese e sulle nostre banche, difenderemmo meglio i nostri stessi risparmi e ci guadagneremmo anche in potenziale crescita”. Detto questo, tutto vero, anzi verissimo, che vogliamo fare noi?  Vogliamo continuare, ridendo e cantando,  sospinti da quell’insulta e snobistica onda esterofila,  a dipingerci semplicemente come gli abitanti di un Paese ( eternamente) a rischio default? Default sempre e ovunque ( sport compreso) . Prostrando com’è d’uso (  per certi lor signori) , da qualche decennio almeno  a questa parte, soltanto il retro?

IL RUGGITO DELLA ROSSA. Due buone nuove: il ruggito della ‘rossa’ e il ritorno dell’Alfa. La prima non è una ipotesi, la seconda sì. Ad annunciarla è stato l’uomo dal maglioncino scuro, Marchionne, in una intervista alla ‘rosea‘. Sarebbe meraviglioso. L’Alfa che ridusse al silenzio Hitler e i suoi, nel 1935, Gp Europa al Nurbugring, era una P3 rossa, guidata dal mitico Nivola. Gli organizzatori, non s’erano procurati manco  l’inno di Mameli, la aggiustarono con ‘ O sole mio’. 

GLI ALTRI SPORT. Non è che il signor Petrucci debba chiedere un lustro sabbatico europeo per le sue squadre di basket? Infatti, che ci vanno a fare in Europa quelle masnade da parquet senza nè capo nè coda ? Se non son pronte alla tenzone, le si metta da parte in attesa di tempi migliori.  A dire il vero avevamo pensato la stessa cosa anche per quelli del rugby i quali, dopo la dignitosa figura contro i Galletti, puntualmente, sono tornati alle loro solite umilianti brutte figure.
Questa volta con gli inglesi. In un Olimpico gremito di vecchi e nuovi appassionati, entusiasta, per poi ridurlo muto ed umiliato , dato un punteggio ( 9-40) che induce a chiedersi se non sia meglio anche per i giganti di cartapesta della palla ovale pensare ad un lustro sabbatico.

Brutta fine anche per il calcio a Cinque, presuntuoso, disattento. Erano i più forti, ma si sono fatti buttar fuori dai brasiliani del Kazakistan. Luca Marini, fratellino del Vale, ha iniziato a scendere in pista. Per lui i primi positivi test nella cat 125.Intanto il Vale arrota i ferri adversus Lorenzo e Marquez, che per merchandising fanno  finta di nulla, ma che sotto sotto non sognano altro che portare a compimento la completa disfatta del Maestro di Tavullia.
Aru s’affaccia sulla stagione 2016 col sorriso. ” Sono in anticipo – dice. Quest’anno vado davvero forte”. Per lui soprattutto il Tour. Modena della pallavolo maschile torna ed esultare in Coppa. La bacheca è stata così rimpinguata, dopo i 38 titoli finora aggiudicati. Un Abbagnale scende invece dalla barca per Rio visto  che ha ( colpevolmente?) saltato tre convocazioni antidoping consecutive . La Vonn, nello sci,  non fa altro che vincere.
Mentre Dorothea Wierer , la nuova stella del Biathlon, si sta appannando. Peccato. E tuttavia, non tormentatela più di tanto.Non vanno alle Olimpiadi le ragazze della spada, battute dalle russe; qualificati invece i ragazzi, sempre della spada.Roberta Vinci s’aggiudica il torneo Atp di San Pietroburgo ed entra nelle top ten. De Fabiani, nella 15 km di fondo, arriva secondo. Ottimo. Qui, stiamo rinascendo?

SPECIALE POUND ( WADA) .  Circola, su Sky, una coraggiosa  ( ed ampia) intervista a Richard Pound, tra i fondatori della Wada e attuale presidente dellaCommissione antidoping, che ( in ore accessibili ) dovrebbe essere trasmessa e ritrasmessa ( a nostro modesto avviso) su tutti i media del Globo.
La testimonianza dell’autorevole esponente dell’Agenzia mondiale antidoping certifica infatti quanto si va ormai dicendo da almeno  un decennio  sulle pratiche in uso nello sport mondiale col fine di raggiungere altissimi  risultati a tutti i costi.
In proposito, visto che una legge antidoping  planetaria non esiste,  ci sono paesi,  ben oltre gli ultimi ‘pizzicati‘ ai controlli, e comunque tuttora al di sopra d’ogni sospetto, i quali,  imperterriti, continuano a mandare in gara atleti  ( assolutamente) indegni.

La lotta, sottolinea mister Pound, è resa difficile dall’omertà che vige un po’ in tutti gli sport e a tutte le latitudini con relativa copertura politica. Alle Federazioni danno fastidio i controlli e le positività; mentre ai Governi non garbano atleti medagliati ( o vincenti) poi dichiarati ‘ dopati‘. C’è una realtà, insomma, triste, vigliacca, reiterata, che va coperta a tutti i costi, quasi quasi, non esistesse neppure. E’ il solito giochino del gettare la polvere sotto i tappeti.
Che solo in pochi paesi trova qualche ostacolo, tipo l’Italia, la bistrattata Italia, che però quando si tratta di guardarsi allo specchio e dirsi come vanno le cose non fa sconti a nessuno. Sia chiaro, non è che da noi vada tutto ok; l’intervista sulla ‘rosea‘ a Guariniello lo spiega. Senza indicare i bravi e i meno bravi. Chiaramente. E tuttavia, pare proprio che vada meglio da noi che in altri celebrati paesi plurivincitori dove il coraggio ( e il controllo)  manca.
E’ il caso della Spagna, più volte chiacchierata ma mai apertamente tirata in ballo, dove 223 sacche di sangue acquisite nella Operacion Puerto che ha coinvolto il magico dottor Fuentes  sono state sottratte ( per il momento, in attesa dei risultati del ricorso)  al controllo della Wada. Le misteriose parole della moglie del medico spagnolo ( ai tempi del processo-farsa) sembrano acufeni nelle povere orecchie di chi le ha lette.
Mister  Pound non tralascia  inoltre  i casi più eclatanti, e tollerati per anni. Come quello del ciclista Hamilton. Come quelli relativi a certi incontri di calcio dove, a fronte di allenamenti ‘leggeri‘, si viaggia , poi, sul campo,  a velocità della luce e per tempi prolungati. Qui, ad esempio, è difficile escludere  ” l’uso in corso di sostanze dopanti”.
Ma dove sono passati i controlli di cui le autorità calcistiche giuravano (e giurano )  ogni volta di svolgere regolarmente? Già, vhe ne è degli sbandierati controlli?
” Quando nell’estate 1998 uscì la famosa intervista con la denuncia di Zeman, mi attivai – ricorda Raffaele Guariniello, magistrato – perchè coordinavo il gruppo tutela della salute. Subito corsero da me i rappresentanti delle più importanti istituzioni sportive, a partire dal Coni. Tutti mi rassicurarono, mi dissero di stare tranquillo perchè nel calcio si facevano controlli antidoping, non a decine, ma a migliaia.
Sulle prime pensai che fossero tutte fantasie ( di Zeman ), ma per scrupolo mandai la Polizia giudiziaria al Laboratorio dell’Acqua Acetosa a Roma. Sentimmo le persone, guardammo i documenti e facemmo una scoperta sensazionale : le analisi venivano fatte, ma le sostanze dopanti, in particolare gli anabolizzanti, non venivano cercate. Per forza i risultati non evidenziavano nulla. Avvisai il responsabili medico del Cio e feci la segnalazione formale che portò alla chiusura dell’Acqua Acetosa, per anni”.

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