Cesena. Cattedrale gremita per il ricordo di don Ezio Casadei. In 350 al concerto della Cappella Marciana.

Cesena. Cattedrale gremita per il ricordo di don Ezio Casadei. In 350 al concerto della Cappella Marciana.
pubblico cattedrale Cesena don Ezio Casadei

CESENA. Cattedrale di Cesena gremita per entrambe le iniziative tenutesi nel weekend in memoria di don Ezio Casadei a un anno dalla scomparsa e promosse dalla comunità di Comunione e Liberazione di Cesena in collaborazione con l’Associazione Paola Piraccini. Sia venerdì sera in occasione della Santa Messa in suffragio, sia domenica sera per il concerto della Cappella Marciana della Basilica di Venezia per il 1° anniversario Dies Natalis, sono state circa 350 le persone che hanno riempito la chiesa per ricordare il sacerdote tra gli iniziatori di Gioventù Studentesca e di Comunione e Liberazione a Cesena e per oltre 30 anni assistente diocesano della Fraternità di CL.

Nel corso della sua omelia di venerdì, il vescovo monsignor Douglas Regattieri – in prima fila anche alla serata musicale di domenica – ha ricordato come ‘il Signore ha sorriso quando don Ezio ha detto il suo ‘eccomi’ in modo ripetuto, nelle diverse circostanze che ha vissuto. Il Signore – ha aggiunto – è contento quando i membri della Fraternità dicono ciascuno ‘eccomi, ci sono’. Facciamo contenti il Signore, tutti, quando ci mettiamo alla sua sequela’. Come spiegato dal dottor Massimo Bassi, responsabile diocesano di CL, la Santa Messa per don Ezio è stata celebrata contestualmente al 34° anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL e all’11° anniversario della morte del fondatore don Luigi Giussani. ‘Chiediamo al Signore – ha detto Bassi prima dell’inizio della celebrazione – la grazia per tutto il Movimento e per ciascuno di noi di vivere con verità, fiducia, int

coristi concerto don Ezio Casadei

ensità e operosità questo Anno giubilare della Misericordia, che, come sempre ci ha insegnato e testimoniato don Giussani, ‘resta l’ultima parola anche su tutte le brutte possibilità della storia’ e che ‘sola permette il cammino di un popolo, perché solo in essa si può generare’.

In apertura del concerto di domenica, il dottor Raffaele Bisulli del comitato organizzatore ha spiegato come in quella stessa cattedrale don Ezio sia stato ordinato sacerdote il 24 giugno 1948 dal vescovo monsignor Vincenzo Gili e lì, come nel suo studio di Palazzo Ghini, ‘ha confessato tante persone facendosi tramite della misericordia e del perdono del Signore. Anche la musica è segno della misericordia di Dio – ha aggiunto Bisulli -; in particolare il canto di quei compositori che vivono una religiosità autentica. Questo concerto è una meditazione sui fatti che sono all’origine della nostra fede e che danno consistenza alla nostra vita’.

Nella serata di domenica è stato proiettato un video con l’intervento fatto da don Ezio Casadei alcuni anni fa per il 50° anniversario di CL a Cesena, alla presenza di don Julian Carròn, presidente della Fraternità di CL. “Ci è sembrato un documento significativo di ciò che ha voluto dire per lui l’appartenenza a CL e che è lo stesso che noi oggi cerchiamo di vivere” ha detto Bisulli. In quell’occasione, il sacerdote cesenate aveva ripercorso i primi passi dell’esperienza di GS a Cesena grazie all’incontro avuto con don Giussani.

Spazio poi alla musica sacra dei Cantori di San Marco della Cappella Marciana della Basilica di Venezia, una ensemble composta da otto persone dirette dal maestro Marco Gemmani e accompagnata dall’organo e dall’arpa barocca. Nei 70 minuti di concerto, i Cantori hanno eseguito tra gli altri brani di Grandi, Monteverdi, Ildegranda di Bingen e Gabrieli conquistando con le loro melodie il favore pubblico che li ha premiati con un lungo applauso finale.

Il concerto è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Romagna Solidale e Orogel.

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