Rimini. Il bollettino statistico 2015 del Comune di Rimini: crescono i residenti e si alza l’aspettativa di vita.

Rimini. Il bollettino statistico 2015 del Comune di Rimini: crescono i residenti e si alza l’aspettativa di vita.
Popolazione Rimini

RIMINI. La popolazione riminese continua a crescere: sono 147.747 i residenti nel 2015, contro i 147.578 dell’anno precedente. Aumenta la componente straniera, che rappresenta l’12,5% dei residenti e risulta avere un tasso di fecondità più alto della media. Sono sempre più numerose le famiglie con un solo componente, arrivate  al 36% dei nuclei familiari totali, e il numero dei matrimoni civili supera ancora quello delle unioni celebrate con rito religioso.

Sono solo alcuni dei dati che emergono dall’annuale bollettino demografico elaborato dall’Ufficio statistica su dati dell’anagrafe al 31.12.2015.

Sono 147.747 unità residenti (+169 rispetto all’anno precedente) distinte in 70.689  maschi e 77058 femmine. Il rapporto tra maschi e femmine è al 92,4%, che significa una incidenza di 92 maschi su 100 femmine residenti. L’età media della popolazione si attesta ancora sui di 44 anni, con un indice di vecchiaia rimane a 173 come nel 2014 (numero di anziani con più di 65 anni su 100 giovani che hanno meno di 15 anni). Esattamente 50 anni fa, nel 1965, i residenti erano 106.617, saliti a 124.529 nel 1975, quindi 130.344 nel 1985, 129.244 nel 1995 e 135.682 dieci anni dopo.

La popolazione con più di 65 anni è di 34.396 soggetti (297 in più rispetto al 2014). Ora rappresenta  il 23% dei residenti. Si annoverano 60 ultracentenari: 54 femmine e 6 maschi.

L’aspettativa di vita

Alla fine del 2015, è di 82,2 anni l’aspettativa di vita media a Rimini, in salita rispetto al 2014 quando lo stesso dato si era fermato a 81,13. Nell’arco di 20 anni, 1995-2015, si è assistito in un aumento della vita media che supera i 6 anni, passando da 75,91 a 82,2

Anno Età media deceduti Età media decedutimaschi Età media decedutifemmine
1.992 74,23 71,1 77,61
1.993 74,64 71,81 77,74
1.994 75,12 71,8 78,82
1.995 75,91 71,31 78,73
1.996 75,48 72,81 78,59
1.997 77,3 74 80,56
1.998 76,93 73,88 80,14
1.999 77,51 74,93 80,22
2.000 77,32 74,27 80,45
2.001 77,48 74,35 80,65
2.002 77,23 73,62 80,97
2.003 78,16 75,38 80,73
2.004 78,85 75,37 82,11
2.005 78,96 75,74 81,84
2.006 79,25 76,41 81,75
2.007 78,93 75,48 82,05
2.008 80,37 77,07 83,37
2.009 79,51 77,14 81,78
2.010 79,96 76,82 82,69
2.011 80,88 78,18 83,2
2.012 81,58 79,14 83,54
2.013 81,2 78,59 83,51
2.014 81,13 79,02 83,16
2.015 82,2 80,19 84,1

Le famiglie

Sono 63.311 i nuclei famigliari riminesi, nel 2006 erano 58.284. In dieci anni sono aumentati di 5.027 unità. L’ampiezza media delle famiglie riminesi è stabile da diversi anni e conta grosso modo 2 componenti. Il peso delle famiglie con un unico componente risulta in costante aumento: rappresenta, come detto il 36% dei nuclei totali. Quelle composte esclusivamente da stranieri sono il 7.312, l’11,54% delle famiglie riminesi.

Famiglie in base al numero di componenti

N.componenti Conteggiofamiglie
1 23.905
2 17.690
3 11.978
4 8.693
5 2.213
6 616
Oltre 348
Totale 65.443

Stranieri

La struttura della popolazione residente rimane sempre più influenzata dalla consistenza di quella straniera che va aumentando notevolmente sul territorio riminese. Nel 2015 gli stranieri residenti salgono a 18.403 ripartiti in 10.315 maschi e 8.088 femmine, registrando una crescita di 7 unità rispetto all’anno precedente. Rappresentano il 12,45% della popolazione residente, con leggera prevalenza del sesso femminile. Maggiori comunità straniere a Rimini: albanese, rumena, ucraina, cinese.

Movimenti naturali

I nati nel 2015 sono 1254, di cui 629 maschi e 625 femmine, 3 in più rispetto al 2104; si registra tuttavia un saldo naturale negativo di 339 unità. I nati stranieri invece aumentano di 16 unità e ammontano a 271 bambini. Va registrato come il dato 2015 confermi quel trend positivo sulle nascite cominciato all’inizio dello scorso decennio dopo il sensibile calo avutosi uniformemente per tutti gli anni Ottanta e Novanta (il picco negativo nel 1987 con appena 963 nascite contro 1.164 decessi). Dall’inizio degli anni Sessanta a oggi, gli unici anni in cui si è superata la barriera delle 2000 nascite sono stati il 1964 (2.128 nuovi nati) e il 1969 (2000). Complessivamente si sono registrati 1.593 decessi, di cui 756 maschi e 837 femmine. Novanta decessi in più che nel 2014, quando furono 1.445.

Andamento nascite per sesso

Anno Maschi Femmine Andamento nascite femmine Andamento nascite stranieri
1993 576 510 1.086 5
1994 523 509 1.032 8
1995 554 482 1.036 9
1996 550 485 1.035 23
1997 520 556 1.076 26
1998 583 512 1.095 40
1999 589 533 1.122 55
2000 625 557 1.182 69
2001 610 575 1.185 73
2002 664 594 1.258 97
2003 585 567 1.152 93
2004 614 599 1.213 126
2005 656 622 1.278 136
2006 671 573 1.244 174
2007 673 644 1.317 200
2008 755 702 1.457 259
2009 642 680 1.322 240
2010 702 686 1.388 291
2011 641 639 1.280 258
2012 664 580 1.244 283
2013 655 581 1.236 268
2014 656 595 1.251 255
2015 629 625 1.254 271

Matrimoni

All’Ufficio di stato civile i matrimoni che hanno riguardato coppie con almeno un residente risultano 311. Distinti per rito, sono stati 180 matrimoni civili e 131 religiosi, confermando il trend cominciato nel 2010. In totale rispetto all’anno precedente si sono unite in matrimonio 51 coppie in meno. L’età degli sposi va sempre più avanzando e nel 2015 è salita di circa 1 anni per lo sposo e 2 anni per la sposa, attestandosi a 36 per la donna e quasi 40 per l’uomo. Nell’arco degli ultimi 15 anni (2000-2015) l’età media per il convolare a nozze è aumentata di circa 7 anni.

ANDAMENTO MATRIMONI CELEBRATI A RIMINI

Anno Matrimonitotali Matrimonicivili Matrimonireligiosi
1992 705 171 534
1993 692 148 544
1994 632 128 504
1995 649 142 507
1996 638 146 492
1997 649 167 432
1998 616 174 442
1999 612 182 430
2000 663 201 462
2001 606 245 361
2002 593 221 372
2003 564 228 336
2004 499 213 286
2005 514 224 290
2006 511 232 279
2007 532 249 283
2008 373 180 193
2009 374 184 190
2010 364 187 177
2011 381 202 179
2012 342 208 134
2013 364 195 169
2014 362 210 152
2015 311 180 131

ANDAMENTO ETA’ MEDIA DEGLI SPOSI

Anno Età media dellasposa Età media dellosposo
2000 29,61 32,49
2001 31,96 35,21
2002 31,04 34,62
2003 31,17 34,59
2004 31,98 35,19
2005 31,05 34,05
2006 31,59 35,1
2007 31,59 35,1
2008 33,05 35,95
2009 33,21 36,41
2010 34,76 38,28
2011 33,63 37,75
2012 35,14 38,49
2013 34,97 38,99
2014 34,9 38,4
2015 36,03 39,89

Movimenti migratori

Saldo migratorio ancora positivo per 508 unità. E’ il valore che consente di stabilire se nel Comune prevalgono i trasferimenti o gli insediamenti. Il valore è in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Negativo per 136 unità quello dei soli stranieri che significa che le emigrazioni superano i nuovi insediamenti.

Le emigrazioni riguardano 2.350 persone che si sono trasferite in altri comune e 301 che sono invece espatriate. Pochissimi gli stranieri che si trasferiscono all’estero, forse per mancanza di interesse a comunicare il loro definitivo rientro ai paesi di origine.

 

“Crescono i residenti e cresce l’aspettativa di vita media – è il commento di Irina Imola, assessore ai servizi al cittadino del Comune di Rimini -. Il bollettino demografico 2015 mette in luce diversi aspetti sull’evoluzione demografica e sociale del nostro territorio, in linea con quanto sta avvenendo in Emilia Romagna e in Italia. Si assiste infatti al mutamento della famiglia e dell’istituzione matrimoniale, così come al mantenimento di un saldo migratorio positivo, nonostante il calo degli stranieri. Segno di una città che continua ad attrarre nuovi residenti da altri Comuni d’Italia. Non è un dato scontato questo, visto che in alcuni periodi, durante il decennio Ottanta/Novanta, il saldo era risultato negativo. La città di Rimini dal 1945 ha raddoppiato il numero dei suoi residenti e a ogni decennio successivo fino al 1975 ha incrementato la sua con percentuali oltre la doppia cifra percentuale. Questo ha comportato numerosi cambiamenti, riscontrabili nell’evoluzione dei dati del bollettino statistico. E proprio l’evoluzione dei numeri può, anzi deve servire nel programmare attività e servizi che rispondano alle prospettive di un territorio che non è statico ma cambia ogni giorno, in una maniera che spesso non si percepisce compiutamente.”

 

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