Rimini. Oncoematologia pediatrica: successi nella cura del tumore del bambino.

Rimini. Oncoematologia pediatrica: successi nella cura del tumore del bambino.
Ospedale pediatrico ospite

ITALIA. I tumori maligni nel bambino

Comunemente il termine tumore non è associato all’infanzia o all’adolescenza, eppure il 2 per cento delle neoplasie maligne si sviluppa nelle prime due decadi di vita e rappresenta, a tutt’oggi,  la principale causa di morte per malattia nei paesi occidentali nella fascia di età 0-19 anni.

Negli ultimi 40-50 anni sono stati fatti enormi progressi nella cura del tumore del bambino. Negli anni ‘50-‘60 la possibilità di guarigione era limitata alle neoplasie solide localizzate, aggredibili con la chirurgia e/o la radioterapia. Oggi, grazie alla strategia della terapia globale, impostata sulla combinazione di diversi chemioterapici associati, si e passati a tassi di guarigione che sfiorano l’80 per cento.

La rete oncologica nazionale 

In Italia, l’oncoematologia pediatrica fa capo ad un unico organismo scientifico culturale: l’Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (A.I.E.O.P.). L’Aieop è nata negli anni 70, per volontà di un gruppo di professionisti operanti nel settore dell’oncologia e dell’ematologia pediatrica, con l’obiettivo comune di standardizzare diagnosi e cura delle diverse malattie oncologiche ed ematologiche del bambino. Conta oggi 52 centri distribuiti uniformemente su tutto il territorio nazionale all’interno delle pediatrie ospedaliere ed universitarie.

La diffusione capillare dei reparti di oncoematologia pediatrica ha permesso di garantire identiche qualità di cura in ogni regione del nostro paese, evitando alle famiglie il disagio di una migrazione verso gli ospedali delle grandi città del nord Italia, come avveniva in passato.

Per poter essere un centro Aieop è necessario possedere requisiti strutturali e organizzativi (verificati attraverso periodiche visite ispettive), arruolare i pazienti in protocolli multicentrici,  centralizzare il materiale biologico per la conferma diagnostica ai centri revisori inviare un costante flusso di dati relativi ai pazienti in studio ai diversi responsabili dei protocolli, partecipare attivamente agli incontri e riunioni che sono organizzati a diversi livelli dai comitati scientifici e di disciplina dell’associazione

Centro AIEOP di Rimini 

Il centro Aieop di Rimini è stato fondato nel 1999 dal professor Vico Vecchi e si è ampliato ed ha acquisito credibilità scientifica fino a diventare centro di riferimento dell’Azienda Romagna. Il progetto oncoematologia pediatrica è stato poi portato energicamente avanti dalla dottoressa Gina Ancora che attualmente dirige l’Unità Operativa di Pediatria e che ha affidato alla dottoressa Roberta Pericoli un ruolo di responsabilità specifica nel settore.

Casistica

Sono stati oltre 200 i pazienti seguiti dal Centro riminese, e la casistica è di circa 30 nuovi casi l’anno. Sono circa duemila l’anno i ricoveri effettuati e oltre 300 le manovre che richiedono sedazione.

Nei primi 3 anni il centro di Rimini curava bambino con patologie oncologiche selezionate: le leucemie. Dal 2002 si è registrato un costante aumento di pazienti con diagnosi di patologia oncologica: tale fatto è attribuibile sia ad un’aumentata fiducia nelle competenze professionali della Unità Operativa di Rimini, sia al potenziamento dell’area pediatrica con l’avvento della chirurgia pediatrica nel settembre 2002.

Il primo gennaio 2014 è nata l’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, all’interno della quale è stato fatto un lavoro di rete con le pediatrie ospedaliere di Cesena, Forlì e Ravenna che si è concretizzato in una maggiore centralizzazione su Rimini dei pazienti oncoematologici pediatrici.

Circa un anno fa ha avuto luogo, grazie alla donazione di una signora benemerita,  l’apertura del Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica: un importante passo in avanti nella accoglienza e nella cura del bambino affetto da patologia oncoematologica. Ora i piccoli possono condividere spazi di gioco e dedicarsi ad attività ludiche anche durane l’erogazione dei trattamenti, in un’area accogliente e protetta, in una sede adiacente al reparto di degenza ordinaria che garantirà miglior continuità delle cure.

All’interno del day hospital è stato allestito un ambulatorio chirurgico per eseguire procedure diagnostiche e terapeutiche in sedazione, allo scopo di integrare l’attività che attualmente viene eseguita in sala operatoria rispondendo all’aumento della richiesta di tali procedure e riducendo il disagio causato dallo spostamento dei bambini dalla pediatria alle sale operatorie.

L’attività  è svolta da: 4 medici, 2 infermieri, 1 psicologo, 1 data manager, 1 operatore amministrativo. La dotazione strutturale, oltre al day hospital, è costituita da 4 posti letto di degenza ordinaria (4  stanze singole) in un’area a bassa carica microbica, a pressione positiva.

Ringraziamenti

Da 12 anni, l’attività del reparto è supportata dall’Associazione Riminese di Oncoematologia Pediatrica (A.R.O.P.). L’Arop è una Onlus fondata da un gruppo di genitori di bimbi curati presso la nostra pediatria nei primi anni di apertura del centro e ci ha aiutato con aiuti concreti rivolti ai pazienti e a noi operatori  L’Arop si occupa di sostenere i pazienti e i genitori durante tutto il periodo del trattamento, anche con piccoli aiuti economici in casi selezionati (pazienti indigenti).

Si adopera per raccogliere fondi per finanziare le varie attività dell’oncoematologia pediatrica: Ha acquistato un appartamento adiacente l’ospedale per ospitare pazienti non residenti Finanzia una borsa di studio per uno specializzando dell’Università degli Studi di Modena che opera all’interno della nostra Unità Operativa  Ha assunto una segretaria a tempo indeterminato (28 ore settimanali) Sostiene le spese di partecipazione a corsi e congressi per il personale medico e infermieristico.   Da molti anni abbiamo accanto l’A.I.L. , che finanzia il progetto di assistenza domiciliare e ci ha coinvolto in iniziative come ‘Itaca Day’.

 

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