Cinema. In sala è arrivato Il Caso Spotlight, film sul giornalismo investigativo candidato al premio Oscar.

Cinema. In sala è arrivato Il Caso Spotlight, film sul giornalismo investigativo candidato al premio Oscar.
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Cinema. E’ uscito giovedì 18 febbraio nelle sale italiane uno dei film più attesi dell’anno, candidato, se non adittittura favorito agli Oscar 2016. Si tratta de Il Caso Spotlight di Thomas McCarthy, un film capolavoro, illuminante appunto (dal titolo stesso dell’opera), dai critici già indicato come migliore espressione del cinema sul giornalismo dai tempi di Tutti gli Uomini del Presidente. Un film sull’urgenza etica di investigare la realtà. Protagonista è il team di giornalisti del Boston Globe che, nel 2001, nei primi anni in cui la carta stampata comincia a subire le prime inflessioni a causa del diffondersi delle notizie on line, e in cui quindi si inizia a ripensare e ridimensionare redazioni e ruoli persino nei più prestigiosi quotidiani nazionali, decide di dedicarsi e di insistere sul giornalismo di inchiesta. Che notoriamente richiede tempo, analisi, investigazione appunto, verifica delle fonti. Un lavoro controcorrente nell’epoca della notizia veloce e immediata. Un modo di lavorare che porterà persino ad un premio Pulitzer ma che prima fa incamerare rogne e gogne mediatiche agli impavidi giornalisti.Tema dell’inchiesta sono infatti casi di pedofilia all’interno della chiesa locale, con la presunta complicità del Vaticano. Un’inchiesta che porta persino in un primo tempo alla perdita di lettori del Globe.

Un ottimo cast completa il film di McCarthy: Michael Keaton, Mark Ruffalo Rachel McAdams, Liev Schreiber e Stanley Tucci.

Un film sulla verità, da non perdere.

“Sicuramente erede della migliore tradizione di impegno e denuncia del cinema americano: ricostruzione e monito, trasparenza e testimonianza”, Il Fatto Quotidiano.

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