Ravenna. Approvati i budget 2016 di Ravenna Holding spa, Ravenna Farmacie srl e Romagna Acque Società delle Fonti spa.

Ravenna. Approvati i budget 2016 di Ravenna Holding spa, Ravenna Farmacie srl e Romagna Acque Società delle Fonti spa.
Ravenna Holding, aumento di capitale ( immagine di repertorio)

RAVENNA. Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha approvato i budget 2016 di Ravenna Holding spa, Ravenna Farmacie srl e Romagna Acque Società delle Fonti spa. Quello di Ravenna Holding è stato approvato con 19 voti favorevoli (Pd, Pri e Idv), 10 contrari (Movimento 5 Stelle, Lista per Ravenna, Forza Italia, Ncd, gruppo misto, Lega Nord) e un astenuto (Fds). Quello di Ravenna Farmacie è stato approvato con 19 voti favorevoli (Pd, Pri, Idv e Ncd), 4 contrari (Lista per Ravenna, Lega Nord, gruppo misto) e 6 di astensione (Fds, Forza Italia, Movimento 5 Stelle). Quello di Romagna Acque è stato approvato con 20 voti favorevoli (Pd, Pri, Idv, Movimento 5 Stelle), 6 contrari (Lista per Ravenna, Lega Nord, Forza Italia, Ncd) e 2 di astensione (Fds, gruppo misto).

L’assessora a Bilancio e Patrimonio Valentina Morigi ha ricordato “i risultati positivi che attraverso la Holding riusciamo ogni anno ad ottenere.

Il Comune ha costruito dieci anni fa questo modello, che si è rivelato un esempio seguito anche da altre realtà. Ci consente di compiere azioni in termini di pianificazione strategica e centralizzazione contabile all’interno di un bacino territoriale che ormai non è più solo quello del nostro comune. L’esercizio 2016 si preannuncia con un risultato netto di 8,5 milioni. Siamo orgogliosi di aver dato vita a un modello di società partecipate che non producono disavanzo ma utili per la comunità attraverso i cui denari pubblici sono state costruite. Capisco che ci sia chi ha una visione politica diversa, orientata alla cessione delle quote delle società e alla loro privatizzazione, al non coinvolgimento del Comune nella gestione dei servizi pubblici locali, ma secondo noi quella non è la strada da perseguire. In questa città si è deciso di conferire il patrimonio pubblico in una società pubblica, per conservarlo e farlo fruttare. La Holding ha prodotto risparmi, maggiori controllo e organizzazione delle partecipate, e distribuisce utili alla città, che finanziano l’erogazione di servizi. La strada della vendita porterebbe a far cassa per un po’ ma alla lunga si tradurrebbe nell’impossibilità di far fronte all’erogazione dei servizi’.

Diego Rubboli (Fds) ha dichiarato voto di astensione su tutte e tre le delibere.

Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna (intervento fornito dal consigliere) ha dichiarato voto contrario a tutte le delibere, a partire da un “giudizio negativo della gestione delle società partecipate, che se diventeremo maggioranza ridurremo drasticamente non escludendo processi graduali di privatizzazione. Prevederemo tagli rigorosi alle spese improduttive e controlli altrettanto rigorosi sulla gestione dei servizi’. Ravenna Holding “non ha ragione di essere mantenuta: per gestire pacchi di azioni e di partecipazioni societarie e nessun servizio pubblico basta un buon commercialista’; per quanto riguarda Ravenna Farmacie ‘attendiamo gli esiti dell’azione della procura, che noi stessi abbiamo attivato contestando alla radice la veridicità del bilancio societario’; su Romagna Acque ‘Ravenna ha pagato più di tutti gli altri Comuni la costruzione dell’acquedotto di Ridracoli e ne paga di più di tutti i costi altissimi di gestione. Se già a Ravenna di acqua di Ridracoli ne arrivava poca, da quando è stato attivato il nuovo potabilizzatore della Standiana non ne arriva neanche una goccia. Il laboratorio di analisi della qualità delle acque che riceviamo dai fiumi Reno e Lamone, che avevamo a Ravenna ed era all’avanguardia in Italia, è stato smantellato da Romagna Acque e trasferito altrove. Due anni fa dai nostri rubinetti è scesa per due settimane acqua fangosa’.

Pietro Vandini del Movimento 5 Stelle (intervento fornito dal consigliere) ha dichiarato un voto di astensione su Ravenna Farmacie ‘in attesa di vedere come si evolveranno alcune situazioni sulle quali si sta muovendo la Procura’; favorevole per quanto riguarda Romagna Acque; contrario per quanto riguarda Ravenna Holding, spiegando di “non essere a priori contrario al  sistema della Holding ma di non poter esprimere da un punto di vista politico un voto favorevole perché non siamo noi nella ‘cabina di regia”.

Maurizio Bucci (gruppo misto) ha dichiarato voto contrario per quanto riguarda Ravenna Holding definendola ‘un poltronificio ed espressione di un sistema di monopolio che penalizza la libera concorrenza e l’impresa privata’; e anche per quanto riguarda Ravenna Farmacie sottolineando che ‘se vinceremo le elezioni procederemo all’alienazione’. Ha invece preannunciato un voto di astensione su Romagna Acque ‘in quanto l’acqua è un bene pubblico e in questo caso la funzione pubblica è prioritaria’.

Gianandrea Baroncini (Pd) ha dichiarato voto favorevole sostenendo che ‘abbiamo costruito un sistema di gestione delle partecipazioni, sul quale abbiamo svolto un ragionamento approfondito, che si è rivelato in grado di produrre risultati positivi in termini di utili, e quindi di servizi ai cittadini, capace di stare al passo con i tempi e di garantire una gestione corretta del patrimonio pubblico’. Per il gruppo Pd sono intervenuti anche i consiglieri Benedetta Lippi e Daniele Perini.

Alberto Ancarani (Forza Italia) ha dichiarato voto contrario per quanto riguarda Ravenna Holding e Romagna Acque e di astensione per quanto riguarda Ravenna Farmacie. Ha sottolineato che dal punto di vista strettamente finanziario non vi è nulla da eccepire ma il punto è che ‘la maggioranza politica che governa questo Comune e gli altri enti locali soci della Holding utilizza la Holding e le partecipate per attuare scelte politiche i cui effetti ricadono sui cittadini del territorio e che secondo noi non vanno nella direzione giusta, in particolare per quanto riguarda i ravennati’.

Nereo Foschini (Ncd) ha dichiarato voto contrario su Ravenna Holding e Romagna Acque e favorevole su Ravenna Farmacie: “In passato sono state dilapidate risorse che adesso vengono usate in maniera diversa, con un radicale cambio di rotta dalla precedente gestione a quella attuale. Prendo atto con soddisfazione che sono stati raggiunti risultati positivi e che ci sono segnali di una loro possibile perpetuazione nel tempo. Credo che ci siano ulteriori margini di miglioramento da perseguire’.

Intervento fornito da Carlo Pezzi, presidente e amministratore delegato di Ravenna Holding:

‘Nel corso del 2015 si sono perfezionate alcune importanti operazioni straordinarie, opportunamente autorizzate dai soci, che hanno avuto rilevanti impatti patrimoniali e finanziari per Ravenna Holding:

La riduzione volontaria del capitale sociale da € 418.750.060 a € 398.750.060 con restituzione prevista di 20 milioni di euro ai soci;

L’aumento del capitale sociale da € 398.750.060 a € 431.852.338 a seguito del conferimento in natura da parte della Provincia di Ravenna e del Comune di Russi di partecipazioni in società già detenute.

Con l’ingresso nella compagine sociale della Provincia di Ravenna e del Comune di Russi, si rafforza significativamente il ruolo di Ravenna Holding nelle società di area vasta (START Romagna S.p.A., Romagna Acque S.d.F. S.p.A.), oltre che in SAPIR S.p.A.. In queste tre società Ravenna Holding consolida il proprio ruolo di azionista di riferimento.

La Società nel nuovo assetto rafforzerà ulteriormente la possibilità di garantire vantaggi finanziari, economici, operativi e fiscali di una gestione coordinata delle partecipazioni degli enti soci, grazie alla quale sarà possibile effettuare un efficace controllo e monitoraggio dell’andamento di tutte le società partecipate.

Si conferma inoltre il ruolo della Holding nel dare attuazione efficace al piano di razionalizzazione degli organismi partecipati in essere nella Provincia di Ravenna e nel bacino romagnolo, perseguendo in modo sistematico gli obiettivi di integrazione industriale, accorpamento delle gestioni su scala adeguata, ricerca di economie di scala, contenimento dei costi. La Holding è stata un motore di semplificazione ed efficentamento dei costi.

Il percorso già attuato ha comportato significative e progressive riduzioni dei costi complessivi del sistema, che possono essere quantificate in circa 700.000 euro su base annua.

L’evoluzione organizzativa del gruppo ha inoltre garantito un rafforzamento del sistema dei controlli su tutte le società incardinato, tra l’altro, su organi di controllo (collegi – revisori contabili – organismi di vigilanza) indipendenti e composti da decine di stimati professionisti. Nel massimo rispetto dell’attività di tutti gli organi di controllo ribadiamo la serenità e la convinzione di avere correttamente operato.   L’andamento della gestione conferma che i risultati conseguiti da Ravenna Holding S.p.A. si mantengono marcatamente positivi.

Il risultato d’esercizio per l’anno 2015 – secondo i dati di pre-consuntivo – è stimato in euro 12.660.366 e migliora il budget assestato di euro 1.844.168, e il risultato dell’esercizio 2014 di euro 2.985.009. 

Il conto economico evidenzia risultati eccezionalmente positivi, grazie anche alla plusvalenza di oltre 4 milioni di euro, ottenuta dalla vendita di 4,5 milioni di azioni ordinarie della società Hera S.p.A., che consente di produrre un utile straordinario nella sua entità.

I dati dei preconsuntivi delle società partecipate confermano la previsione di un pieno equilibrio di tutte le gestioni, che rappresenta un obiettivo prioritario e strategico per il gruppo, e costituisce motivo di grande soddisfazione in relazione al contesto economico e al quadro generale delle società a partecipazione pubblica.

Al contempo si sottolinea come, tenuto conto che tutte le società del gruppo operano in settori “sensibili” per la cittadinanza, erogando servizi rilevanti o fondamentali, il doveroso e scrupoloso perseguimento degli equilibri economici e finanziari è stato affiancato, sulla base degli indirizzi dei soci, dalla grande attenzione alla qualità dei servizi erogati.

La redditività calcolata sulla base del principale indicatore preso a base per valutarla in rapporto al capitale proprio (ROE) – tenendo conto che l’ingente valore patrimoniale delle reti è caratterizzato strutturalmente da una redditività relativa molto contenuta o nulla, e scindendo pertanto gli elementi patrimonialmente riconducibili alla gestione delle reti e i corrispondenti elementi che impattano sul conto economico (canoni, ammortamenti, oneri finanziari) – si attesta attorno al 4%, confermando il costante trend di crescita degli ultimi anni.

La Holding ha garantito dalla sua costituzione la distribuzione di dividendi per quasi 65 milioni di euro (compreso bilancio 2015), pur mantenendo una situazione patrimoniale – finanziaria complessivamente equilibrata. Si dimostra che nel caso di Ravenna il sistema delle partecipazioni pubbliche contribuisce a garantire servizi e investimenti al territorio e al contempo rappresenta da un punto di vista economico e finanziario una grande risorsa e non un problema come in gran parte d’Italia. 

L’esercizio 2016 è stimato con un risultato netto pari a circa euro 8,5 milioni, comprensivo di una plusvalenza prudentemente appostata relativa alla vendita prevista di 3,5 milioni di azioni HERA.

Per l’intero triennio 2016-2018, il conto economico continua ad evidenziare risultati marcatamente positivi, anche se inevitabilmente influenzato (in misura meno che proporzionale rispetto a questi) dai minori dividendi derivanti da Hera S.p.A., in ragione della vendita di azioni. Le previsioni sono migliorative rispetto ai piani precedenti, consentendo di ipotizzare una distribuzione di dividendi ‘ordinaria’ di circa 6,5/7 milioni di euro, garantendo un risultato economico soddisfacente, e assicurando al contempo, la sostenibilità della posizione finanziaria della Società e il rafforzamento della situazione patrimoniale’.

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