Gatteo. Baby salvataggio, i corsi dell’associazione Delphinos sbarcano in classe.

Gatteo. Baby salvataggio, i corsi dell’associazione Delphinos sbarcano in classe.
Gatteo Baby Salvataggio

GATTEO. Diventare un soccorritore già sui banchi di scuola, alternando lezioni in classe e prove in piscina: alla scuola Collodi di Gatteo Mare i ragazzi di quarta provano anche questa esperienza, impegnati nel primo esperimento ‘invernale’ di corsi di baby salvataggio avviato da associazione Delphinos e Comune di Gatteo con la collaborazione della Consulta di Gatteo Mare. Il format più che collaudato per la formazione di baby soccorritori – nato e consolidato sulla spiaggia di Gatteo Mare con il plauso della Federazione italiana salvamento acquatico -  approda quindi in classe, per formare anche durante l’anno ragazzi che conoscano il mare, le sue regole e lo spirito di squadra.

Da ottobre i quaranta ragazzi di quarta stanno quindi trascorrendo con tre istruttori dell’associazione Delphinos 21 lezioni da due ore l’una, di cui dieci in piscina a Cesenatico e undici in classe, nell’ambito delle ore di educazione motoria. Due gli aspetti su cui si lavora con i bambini: nuoto finalizzato al salvamento e sviluppo del senso civico. A seguire le lezioni teoriche sono inoltre una classe quinta della ‘Collodi’ e quattro classi della primaria ‘Moretti’ di Sant’Angelo: in aula i baby soccorritori imparano Bls e rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo del manichino, le fasi del primo soccorso e la chiamata al 118, l’anatomia del corpo umano, venti e nodi marinari, ‘ma anche – spiega il coordinatore Davide Fiscella – disciplina, corretta postura e rispetto, dal mantenere in ordine le proprie cose in spogliatoio fino alla nomina di un responsabile, dopo ogni lezione, per il controllo che tutti abbiano asciugato bene i capelli’.

Il motto rimane quello già rodatissimo nei corsi estivi: ‘Non c’è un primo e non c’è un ultimo’, perché ‘mettersi a disposizione di chi ha bisogno’, ‘lavorare in gruppo’ e ‘sorridere’ sono i principi ispiratori di un metodo didattico che vuole sì insegnare la salvaguardia della vita in mare, ma soprattutto l’umiltà, il senso di comunità e lo spirito di servizio.

‘I ragazzi – continua Fiscella – dimostrano entusiasmo e rapida capacità di apprendimento, perciò non vediamo l’ora che il meteo permetta loro di mettersi alla prova con il mare. A fine anno vogliamo organizzare un open day in spiaggia, con dimostrazioni, uscite in canoa e una grande festa insieme, all’insegna dell’amicizia. Chi ha seguito il corso, infine, potrà sostenere un piccolo esame per ricevere la maglia arancione che ne attesta il livello di preparazione, convenzionalmente indicato proprio con una scala di cinque colori’.

 

 

 

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