Italia. Roma. Oggi la presentazione del libro ‘Scarpe diem’ di Pino Ammendola.

Italia. Roma. Oggi la presentazione del libro ‘Scarpe diem’ di Pino Ammendola.
Scarpediem Pino Ammendola

ITALIA. Roma Venerdì 26 febbraio 2016 alle 18 presentazione del libro ‘Scarpe diem’ nella Sala Conferenze di Palazzo Venturi Corso Vittorio Emanuele II, 4 – Campagnano di Roma (RM). Chi nasce a Napoli viene al mondo con un destino: l’arte del racconto, ispirata dal canto della memoria che si fonde con la suggestione magica dell’ignoto, di ciò che deve ancora arrivare. Così Pino Ammendola, come Sherazade, si salva dalla nostalgia della sua città, evocandola in maniera feticistica attraverso quel simbolo universale della favola che è “la chianella”. Da questo prende il via la sua scrittura quasi cinematografica, fatta della cura del dettaglio e di ritagli d’immagini incollate su un periodare poetico ed accattivante’. Renzo Arbore (dalla prefazione del libro)

Una scrittura composta da ritagli di memoria, con uno sguardo appassionato, e da autentico napoletano, alle calzature, in questo caso femminili, articolo indispensabile di vestiario che denota la personalità di una donna (o di un uomo che sia). E’ su tali parametri che Pino Ammendola, noto volto televisivo, attore, doppiatore, regista e autore teatrale, ha composto sette storie di scarpe, percorsi immaginari in cui le piccole ‘macchine’ per il nostro viaggio quotidiano diventano la chiave per leggere trame nascoste, per avvertite vibrazioni impalpabili, quasi magici grimaldelli per aprire porte segrete e scoprire le orme lasciate dalla vita. Nasce così Scarpe Diem, pubblicazione appassionata, umoristica e di vita vissuta edita da Teke editori e che si avvale di una preziosa prefazione di Renzo Arbore, che verrà presentata al pubblico di Campagnano di Roma venerdì 26 febbraio alle 18 presso la Sala Conferenze di Palazzo Venturi.
A moderare l’incontro sarà l’autrice e regista Silvana Buzzo Patucchi intervallata dalle letture del libro a curo dello stesso Ammendola e dagli interventi del sindaco e responsabili culturali del luogo.
Una “deliziosa tentazione feticista di mettersi nei piedi delle donne” quella di Ammendola, che ritrae le sue muse dalle diverse personalità in un contesto partenopeo sensuale e misterioso, ognuna legata ad un calzolaio creativo, produttore di stivali a mezza coscia imbottonati con stringhe elastiche, coturni da dea greca, tacchi in metallo cromato  o sandali capresi. Racconti dalla caviglia in giù che hanno il merito di far sorridere ed anche identificare il lettore (a qualunque sesso esso appartenga) in un fenomeno di costume molto più psicanalitico di quello che a primo acchitto potrebbe apparire.

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