Cotignola. Inaugurata la mostra ‘La lavagna e il pennello’. Le opere di Velia Chiarini in mostra fino al 13 marzo.

Cotignola. Inaugurata la mostra ‘La lavagna e il pennello’. Le opere di Velia Chiarini in mostra fino al 13 marzo.
Natura morta con oliera e frutta Olio su tela Velia Chiarini

COTIGNOLA. La mostra nelle sale al piano terra di Palazzo Sforza, una mostra antologica della pittrice cotignolese Velia Chiarini, a trent’anni dalla morte.

L’esposizione, dal titolo ‘La lavagna e il pennello’, raccoglie una cinquantina di opere provenienti da collezioni private del territorio e si inserisce, dopo la recente mostra di Fioravante Gordini, in quel filone che intende dare risalto e indagare, a partire dalla figura di Varoli e dal suo fertile impegno come educatore e maestro, quella fitta schiera di allievi formatasi nella locale scuola Arti e mestieri.

La mostra, curata da Roberto Ravaglia – che ha avuto Velia Chiarini come maestra alle scuole elementari di Sant’Agata sul Santerno – è frutto della collaborazione tra Comune di Cotignola e Pro Loco. Dopo esser passata in anteprima a Sant’Agata, arriva ora a Cotignola in una versione più corposa e piena, con l’aggiunta di altri pezzi provenienti da case cotignolesi. L’esposizione, corredata da un catalogo, è introdotta da testi dell’organizzatore Ravaglia, del critico Aldo Savini e di Afra Bandoli, maestra elementare e appassionata di storia locale.

Velia è stata una donna emancipata, come ben si evince da un estratto di questo testo introduttivo scritto dal curatore: ‘Istruttrice, maestra, partigiana, ma anche pittrice. Sono molti i ruoli per cui Velia viene ricordata oggi… io la ricordo così: col grembiule bianco, burbera, severa, ma anche preparata e stimata dai colleghi, riservata, rigorosa ma sincera. Un’ insegnante d’altri tempi di una scuola che non esiste più, la signorina Chiarini passava le sue vacanze in Val d’Aosta oppure a Città di Castello dove aveva terminato la lotta partigiana e dove saltuariamente andava a trovare i genitori del suo fidanzato partigiano morto nel 1944. Per tutti gli anni ‘70 insegnò italiano e matematica a noi bambini santagatesi e nel tempo libero si immergeva nella Pittura, suo autentico piacere. Amante della velocità, le classi elementari di quegli anni se la ricorderanno certamente dialogare con Gino il bidello oppure sfrecciare con la sua Autobianchi per il vialetto delle scuole di via Roma… Allieva del Prof. Luigi Varoli e di Antonio Guerrini presso la scuola cotignolese di ‘Arti e Mestieri’ in questa rassegna scopriamo insieme, per la prima volta, le sue opere suddivise in tre distinte tematiche: Nature Morte, Fiori e Paesaggi’. 

‘La lavagna e il pennello’ sarà aperta da sabato 27 febbraio a domenica 13 marzo, il giovedì e il venerdì dalle 15.30 alle 18.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; Durante la sagra della Segavecchia, dal 3 al 6 marzo: giovedì 3 e venerdì 4 marzo dalle 15.30 alle 18.30 e dalle 20 alle 22, sabato 5 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 22, domenica 6 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito

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