Ravenna. ‘Dante e il Giubileo della misericordia’, alla Basilica di San Francesco gli ultimi due appuntamenti.

Ravenna. ‘Dante e il Giubileo della misericordia’, alla Basilica di San Francesco gli ultimi due appuntamenti.
Concerto Cappella Musicale San Francesco

RAVENNA. Tre appuntamenti ogni venerdì a partire dal 26 febbraio per approfondire attraverso arte, musica e voci narranti, il profondo rapporto tra la Divina Commedia e la misericordia intesa come valore unificante tra i popoli e le culture.

Accompagnati dalle musiche originali composte da Koro Izutegui, eseguite dalla Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna e con letture interpretate da Chiara Lagani e Franco Costantini, gli spettatori vivranno tre serate di intensa spiritualità: una testimonianza della attinenza del messaggio dantesco ai temi del Giubileo della Misericordia, utilizzando, oltre a brani scelti dalla Divina Commedia, riflessioni che spaziano dai grandi classici del pensiero all’attualità.

Koro Izutegui, partendo dallo smarrimento dantesco nella selva oscura, ha composto una sintesi musicale che riassume il viaggio del poeta dall’oscurità alla luce del paradiso.

‘Marius Schneider, – è il pensiero della giovane compositrice -, ‘inventore della moderna scienza etnomusicologica, nel trattato ‘Pietre che cantano’ e ‘El origen musical de los animales-símbolo en la mitología y la escultura antiguas’ invita il lettore a “leggere le figure effigiate sui capitelli dei chiostri romanici di San Cugat, di Gerona e di Ripoll, in Catalogna, come simboli di note musicali disposte in rigorosa successione e corrispondenti agli inni gregoriani dedicati ai santi di quei chiostri”. Questo saggio ha profondamente inciso sulla mia visione musicale e sonora del mondo. In spagnolo la parola “canto” ha due significati: canto inteso come azione musicale vocale e canto come sinonimo di pietra. In-cantarsi è pertanto divenire pietra. Dite raffredda e paralizzando i dannati li fa diventare “pietra”. Dio disincanta, è luce, scalda, dona l’alito divino della rinascita. Dante inizia il viaggio perduto nella selva oscura, è incantato, lontano da Dio. Lungo il cammino si disincanta e diventa a Sua immagine.
Dalla Pietra si può suscitare un dio. Deus ex petra.”

L’iniziativa si inserisce nella serie di eventi speciali che la diocesi ravennate  propone per celebrare il Giubileo della Misericordia 2016.

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