Faenza. Sapori in biblioteca. La storia alimentare e agricola romagnola al centro di un incontro.

FAENZA. ‘Sapori in biblioteca’ è il titolo di un ciclo di incontri ospitati dalle biblioteche dell’Emilia Romagna e promossi in occasione della pubblicazione del volume curato da Zita Zanardi Agricoltura e alimentazionein Emilia Romagna. Antologia di antichi testi. Il libro ripercorre la storia alimentare e agricola della nostra regione affidandosi agli scritti e alle opere conservate negli istituti culturali, ricostruendo in un paziente mosaico di storia e arte l’identità di un territorio e la sua economia.

Il prossimo incontro del ciclo “Sapori in biblioteca” si terrà a Faenza, presso la Biblioteca comunale (via Manfredi 14), venerdì 11 marzo, alle ore 17.30, con il titolo ‘Nutrirsi in Romagna. Storie, tradizione, dialetto’.

Interverranno Giorgio Tonelli, giornalista Rai, Giuseppe Bellosi, saggista, e Giuseppe Sangiorgi, storico delle tradizioni popolari romagnole.

Il volume di Zita Zanardi, da cui ha preso spunto il ciclo di incontri, raccoglie una scelta di opere (manoscritte e a stampa) in grado di testimoniare, anche attraverso immagini, la presenza in Emilia-Romagna di un’importante tradizione agricola e alimentare dalle radici antiche, mettendo in evidenza le colture caratteristiche, le tecniche di produzione, le consuetudini agricole e alimentari (sia quelle che sono arrivate fino a noi che quelle ormai scomparse), la legislazione di competenza, ma anche le curiosità che sono alla base di un settore ancora dinamico e fecondo della nostra regione.

Le opere prese in considerazione sono frutto dello studio di autori emiliano-romagnoli o che comunque nella regione hanno vissuto e operato per tutta la vita o per una parte significativa di essa. L’arco cronologico contemplato si estende dai primi testi sull’argomento (secoli XIII-XIV) – primo fra tutti il trattato dell’agronomo bolognese Pietro de’ Crescenzi – fino ai documenti prodotti nell’Ottocento, ricco di innovazioni in questo settore, esteso ai primi del Novecento nel caso di autori vissuti a cavallo dei due secoli.

Numerose le pubblicazioni attraverso le quali si snoda un percorso che tocca manuali di agricoltura, trattati, libri di sanità, fra i quali non si può non ricordare il Tacuini sanitatis, pubblicato a Strasburgo nel 1531, i ricettari e ‘libri di casa’, i lunari e gli almanacchi con il Famoso Barbanera stampato a Faenza dalla Tipografia Conti nel 1844 e i Lunêri di Smembar, che si stampa ininterrottamente a Faenza dal 1845.

Queste rarissime pubblicazioni e numerose altre, come la splendida Pomona italiana, ossia Trattato degli alberi fruttiferi di Girogio Gallesio stampata a Pisa fra il 1817 e il 1839, tutte conservate dalla Biblioteca di Faenza e provenienti in gran parte dai fondi Zauli Naldi e Caldesi, saranno esposte al primo piano dell’Istituto.

Un’occasione, quindi, per scoprire antichi testi, che raccontano anche un pezzo di storia della stampa e della tipografia.

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