Non solo sport. Vigilia per Bayern-Juve: basteranno l’orgoglio e la classe della Nostra Signora?

Non solo sport. Vigilia per Bayern-Juve: basteranno l’orgoglio e la classe della Nostra Signora?
Non solo sport. Vigilia per Bayern-Juve: basteranno l'orgoglio e la classe della Nostra Signora?

 

 

 

LA CRONACA DAL DIVANO. Vorremmo parlare anche di politica. Con quest’Europa che annaspa, come annaspa la Germania di frau Merkel. Tutta indignata contro il ‘mafioso’ Draghi per aver avuto il fegato di prendere provvedimenti ( finanziari) che dovrebbero essere loro, i primi, ad auspicare.
Mezza  ( si fa per dire) Europa che rantola non è che  sia di grande auspicio manco per loro. Dovrebbero saperlo. Storicamente. Eppure, guidati da quella  parte ‘crucca‘ che da tempo doveva essere sparita dalla faccia del Mondo, si ripetono. Sempre uguali a se stessi. Fin alle loro proverbiali catastrofi, che sono loro ma che  ( purtroppo) possono diventare  ( benissimo) alla fin della veglia (anche ) nostre.

Ricca è  la cronaca. Ma di fatti che si vorrebbe tanto non accadessero mai. Con quel ragazzo, Regeni, massacrato impietosamente senza che ancora siano saltati fuori moventi e autori. Ma anche i due nostri tecnici uccisi in Libia, forse, perchè il fumo è tanto, durante un tentativo di liberazione. Intanto l’Isis continua a reclutare candidati alla morte, purtroppo, anche da noi, indifferente com’è alle bellezze del Belpaese.

Impietosa è  la cronaca politica. Con quelli del Pd impegnati in primarie che più ‘scalcinate’ di così non potrebbero essere. A Napoli, ad esempio, Bassolino contesta la Valente che a sua volta contesta Bassolino. L’ex governatore napoletano  sta pensando a scendere in campo, ma con lista propria?
Non va meglio per la destra del Berlusca che non vuol lasciare il bastone del comando al Matteo leghista. A Roma c’è lotta pura. Tanto che più che a Bertolaso, contestato da Salvini, il Berlusca strizza l’occhio alla candidata Raggi di 5Stelle.
” Mi dicono- avrebbe confessato l’eterno, incorreggibile,  tombeur des femmmes milanese e milanista- che oltre ad essere telegenica è anche un bravo avvocato”. Povero Bertolaso. Povera Meloni. Povera Urbe. Che questi sian  peggio dei Goti?

CRONACA SPORTIVA. E se la Sharapova deve lottare con mani e denti per non farsi scappare i lauti sponsor, è inevitabile pensare che, qui, se si abbassa l’asticella dei controlli  e la si direzione su ogni ambito sportivo-agonistico, praticamente utopico è trovare qualcosa di ( veramente, integralmente) pulito.
Stanno cadendo sempre più fitti nelle maglie delle reti tese da mister Pound&C  maratoneti, marciatori, saltatori, tennisti ( oltre ai soliti ciclisti) etc etc; aspettiamo che qualche buona nuova arrivi anche da quegli sport ( calcio, basket, moto e auto, etc etc) tenuti in disparte a partire dalla ( ignobile) inchiesta Operacion Puerto.

Stanno intanto per ripartire le Moto Gp. Con i due ‘bravacci’  di Spagna pronti a completare l’opra di disfacimento dell’antico maestro. Al momento fanno i dimessi, con facce accattivanti da prima comunione, pronti a a giurare tante belle cose a parenti e amici. Ma ben sappiamo quel che, i due imberbi  ,  covano nell’animo loro.
Forse qualche ingenuo la penserà diversamente .Qualche ingenuo. Perchè al mondo esistono gli ingenui. Che potrebbero però vedersi a sbattere  ( da un momento all’altro)  in fronte la dura verità. Gli ultimi  test, attualmente, mettono avanti il maiorchino e in difficoltà Marquez, con il maestro di Tavullia  attento a non scivolare. Gli anni passano, si sa.

UN OCCHIO AL CAMPIONATO. La Signora abbandona ( ancor di più)  la compagnia. Sono sei ( momentaneamente) i punti di vantaggio sul Napoli. Fatto è che l’ostacolo Sassuolo ( privo di Berardi) è stato superato. Con tanto di record d’imbattibilità per capitan Buffon ( oltre 900 minuti, ad una manciata da Zoff).
Ora,  nei programmi bianconeri , che incasseranno per il 2015 dalla spartizione diritti tivù oltre 100 milioni, non c’è altro che lo spettro Bayern. Terrribile.

Quelli che maneggiano il sorteggio Coppe, quest’anno, con quella prospettiva di  facile riacquisto da parte del nostro calcetto della quarta squadra Champions ai danni dei danarosi maestri del pallone, hanno pensato bene di metterci una infinità di bastoni tra le ruote. Confidando, ovviamente, che poi, noi, messi sotto pressione, aggiungessimo  del nostro.
Detto fatto. A partire dai sorteggi, appunto, con la la corazzata Bayern per la Nostra Signora e il Real per la convalescente Roma. A seguire poi dagli arbitraggi, con il gol regalato ai bavaresi e i due ( chiarissimi) rigori negati ai figli della Lupa.
I nostri esterofili, sempre generosi nel commentare l’Altrove, non si sono scomposti:  ” tanto – hanno sbottato tra  loro, rassegnati e contenti – le altre due sono  formazioni nettamente superiori alle nostre: che piangiamo a fare? “.
Grazie tante, amici cari, ma visto che gli altri sono tanto più forti gli regalate pure  ( anche  per citare un sol episodio) la plateale ‘mietitura’ di Florenzi davanti al portiere dei Blancos intonando in coro ‘ Noi siam dei magnaccioni’ ?

In ogni caso la Roma di Spalletti ha fatto tremare il Bernabeu, che in oltre il 60′ ha visto fallire  tante di quelle  occasioni che manco un torero avrebbe gettato al vento. Adesso è la volta della Nostra Signora. La rimonta allo Juventus Stadium lascia ben sperare. Ma solo ben sperare. Perchè per affondare la Bismarck bavarese, in realtà,  occorrerà ben di più d’un semplice rigurgito d’orgoglio italico. O, se preferite, di ( ineguagliabile) orgoglio bianconero.

GLI INCONTRI 29a GIORNATA .( venerdì 11 marzo, ore 20,5) Juventus-Sassuolo 1-0;  ( sabato 12, ore 18) Empoli-Sampdoria; ( sabato 12, ore 20.45) Inter-Bologna; ( domenica 13, ore 12,30) Chievo-Milan;  Carpi-Frosinone, Fiorentina-Verona;  ( domenica 13, ore 15) Udinese-Roma ; ( domenica 13, ore 20,45) Lazio-Atalanta, Palermo-Napoli.

LA CLASSIFICA. *Juventus, punti 67; Napoli 61; Roma, 56; Fiorentina,53 ; Inter,51; Milan,47.
I MARCATORI. 26 reti, Higuain ( 2,Napoli); 14, Dybala ( 3, Juve); 13  Bacca ( 1, Milan).

COPPE: PRATICAMENTE UN DISASTRO! Coppe: praticamente un disastro. Gli ultimi risultati ( pari della Lazio compreso) , dal punto di vista del ranking Uefa, ci fa precipitare al quinto posto stagionale con la perdita ( non certa ma  probabilissima)  della possibilità di accedere alla quarta di Champions ai danni di inglesi ( 3 i punti di distacco all’ultimo rilevamento) o di germani ( sei i punti di distacco, sempre all’ultimo rilevamento).

L’attuale  ranking Uefa ( primi quattro posti)  : Spagna 97,713 punti; Germania 77.177; Inghilterra 73.902; Italia 70.272; Proiezione 2016/2017 ( tolti gli scarti 2011/2012) :  Spagna, 76.856 punti; Germania 61.927; Italia 58.915; Inghilterra 58.659.
Ottavi Europa League ( 10 marzo/17 marzo): Manchester-Liverpool o-2; Borussia D./Tottenham 3-0; Siviglia/Basilea  0-0; Villareal/Bayer Leverkusen 2-0; Bilbao/ Valencia 1-0; Fenerbahce/Braga1-0; Shakhtar D/Anderlecht 3-1; Sparta Praga/Lazio 1-1.

 

 

NELL’ATTESA DELLA ROSSA. E torniamo, finalmente, a riparlar della ‘rossa’. La nostra idea di bellezza trasferita su una pista. I primi quattro giorni di test in Catalunya sono andati bene. Pure per Kimi, che di solito s’attarda. Non così i secondi, con lo ‘squalo d’argento‘ che ha gettato la maschera. E’ bastato infatti che Hamilton  mettesse gomme soft per strappare i tempi migliori. Vettel, invece, ha continuato con le medie.
E comunque la spocchia anglo-tedesca non ha cessato un attimo di dar spettacolo.
Beati loro, questi irreprensibili  devoti  del Gaefa ( il Destino) ; altri, invece, sotto l’Alpe, sono anni che non chiudono occhio. Tanto che l’uomo dal maglioncino nero non lesina ammonimenti :  ” Al lavoro, al lavoro – grida senza sosta – , perchè già in Australia  vogliamo salire sul gradino più alto del podio”.

Gli (innumerevoli)  dei perdutamente innamorati della ‘rossa’ lo ascolteranno? Perchè, visto che anche tra loro esist0no  fazioni, nulla va dato per scontato. E’ accaduto tante volte, in ere lontane, ovvio, e  anche durante la guerra di Troia. Piuttosto, chissà chi prevarrà tra loro? Chissà? Il quesito è meraviglioso.
Inebriante. E’ questo, comunque, il bello di una storia sportiva che l’intramontabile Bernie  si sforza a tutti i costi di complicare inutilmente. Perchè non ci pare che il problema sia il suo, ovvero  quello di voler  cambiar i regolamenti ad ogni piè sospinto, ma solo quello di (ri)dare  alla ‘rossa’ la possibilità di (ri)fare la propria gara. Poi, come sappiamo, ci penserà lei a scrivere  pagine o solo banali o di storia o  da leggenda.
Intanto siamo ( sempre più) curiosi a chi assegnerà i suoi oscar Leo  Turrini, Sky,  quali il ‘Gododentro‘( per i migliori) , ‘Rododentro’ ( per i più rosiconi) e ‘ Alla carlona’ ( per i più faciloni). Di entrambi i riconoscimenti ci auguriamo ( senza offesa per alcuno ) che lo sburone Hamilton e l’ingrato Niki ( prontamente riapparso) possano farne l’ indigestione.

IL RATING INGENEROSO  DELLA ( SEMPRE)  SOTTOSTIMATA ITALIA. Finalmente, qualcuno che ci giunge  in soccorso. Sono anni, infatti, che mal sopportiamo il vezzo di alcune nostre èlite ( si fa per dire) che non aspettano altro che sparlare a ruota libera  del proprio Paese. Come sia nata questa voga non è dato a sapere. Certo è che fa i suoi danni, ben più profondi e vasti di quel che si è portati normalmente a credere.
” C’è infatti da noi – annota Marco Forti su Il Sole24Ore - un diffuso ‘nocciolo duro’ che non esita ad essere sempre in prima linea nel definire l’Italia ‘ a rischio default‘, non diversamente da come farebbe un  qualunque ‘falco’ o anche un semplice straniero pieno di pregiudizi sul nostro Paese. In questo, noi Italiani, siamo abbastanza unici perchè nelle altre nazioni invece si guardano bene dal dipingere i loro debiti pubblici come ‘ pericoli’ e dal farsi cattiva pubblicità”.

Al nostro Paese, la fantomatica S&P, assegna un miserrimo BBB-, più o meno come la Romania. E noi, tutti zitti, e a testa bassa, pronti a sputarci in faccia piuttosto che andare a prendere ‘ per il collo’ come meriterebbe l’ineffabile agenzia americana, e darle una lezione sul come bene  rovistar  nelle casse altrui. S&P, infatti, non considera una economia reale solida come poche altre, una ricchezza privata record e una posizione finanziaria netta garantita.
Come dire che, a noi, gli argomenti per  farci intendere come si deve non mancano. Sarebbe quindi ora che gli Italiani – suggerisce Fortis - diventassero un poco più avvocati del loro debito pubblico. Usato da altri, aggiungiamo noi, in buona sostanza,  per ricattarci e impoverirci.
” Infatti con ratings migliori – conclude Fortis, dopo una dettagliata e attenta analisi complessiva  - come minimo pagheremmo meno interessi, gli investitori scommetterebbero di più sulle nostre imprese e sulle nostre banche, difenderemmo meglio i nostri stessi risparmi e ci guadagneremmo anche in potenziale crescita”. Detto questo, tutto vero, anzi verissimo, che vogliamo fare noi?  Vogliamo continuare, ridendo e cantando,  sospinti da quell’insulta e snobistica onda esterofila,  a dipingerci semplicemente come gli abitanti di un Paese ( eternamente) a rischio default? Default sempre e ovunque ( sport compreso) . Prostrando com’è d’uso (  per certi lor signori) , da qualche decennio almeno  a questa parte, soltanto il retro?

SPECIALE POUND ( WADA) .  Circola, su Sky, una coraggiosa  ( ed ampia) intervista a Richard Pound, tra i fondatori della Wada e attuale presidente dellaCommissione antidoping, che ( in ore accessibili ) dovrebbe essere trasmessa e ritrasmessa ( a nostro modesto avviso) su tutti i media del Globo. La testimonianza dell’autorevole esponente dell’Agenzia mondiale antidoping certifica infatti quanto si va ormai dicendo da almeno  un decennio  sulle pratiche in uso nello sport mondiale col fine di raggiungere altissimi  risultati a tutti i costi.

In proposito, visto che una legge antidoping  planetaria non esiste,  ci sono paesi,  ben oltre gli ultimi ‘pizzicati‘ ai controlli, e comunque tuttora al di sopra d’ogni sospetto, i quali,  imperterriti, continuano a mandare in gara atleti  ( assolutamente) indegni.
La lotta, sottolinea mister Pound, è resa difficile dall’omertà che vige un po’ in tutti gli sport e a tutte le latitudini con relativa copertura politica. Alle Federazioni danno fastidio i controlli e le positività; mentre ai Governi non garbano atleti medagliati ( o vincenti) poi dichiarati ‘ dopati‘. C’è una realtà, insomma, triste, vigliacca, reiterata, che va coperta a tutti i costi, quasi quasi, non esistesse neppure. E’ il solito giochino del gettare la polvere sotto i tappeti.
Che solo in pochi paesi trova qualche ostacolo, tipo l’Italia, la bistrattata Italia, che però quando si tratta di guardarsi allo specchio e dirsi come vanno le cose non fa sconti a nessuno. Sia chiaro, non è che da noi vada tutto ok; l’intervista sulla ‘rosea‘ a Guariniello lo spiega. Senza indicare i bravi e i meno bravi. Chiaramente. E tuttavia, pare proprio che vada meglio da noi che in altri celebrati paesi plurivincitori dove il coraggio ( e il controllo)  manca.

E’ il caso della Spagna, più volte chiacchierata ma mai apertamente tirata in ballo, dove 223 sacche di sangue acquisite nella Operacion Puerto che ha coinvolto il magico dottor Fuentes  sono state sottratte ( per il momento, in attesa dei risultati del ricorso)  al controllo della Wada. Le misteriose parole della moglie del medico spagnolo ( ai tempi del processo-farsa) sembrano acufeni nelle povere orecchie di chi le ha lette.
Mister  Pound non tralascia  inoltre  i casi più eclatanti, e tollerati per anni. Come quello del ciclista Hamilton. Come quelli relativi a certi incontri di calcio dove, a fronte di allenamenti ‘leggeri‘, si viaggia , poi, sul campo,  a velocità della luce e per tempi prolungati. Qui, ad esempio, è difficile escludere  ” l’uso in corso di sostanze dopanti”.
Ma dove sono passati i controlli di cui le autorità calcistiche giuravano (e giurano )  ogni volta di svolgere regolarmente? Già, vhe ne è degli sbandierati controlli?
” Quando nell’estate 1998 uscì la famosa intervista con la denuncia di Zeman, mi attivai – ricorda Raffaele Guariniello, magistrato – perchè coordinavo il gruppo tutela della salute. Subito corsero da me i rappresentanti delle più importanti istituzioni sportive, a partire dal Coni. Tutti mi rassicurarono, mi dissero di stare tranquillo perchè nel calcio si facevano controlli antidoping, non a decine, ma a migliaia.
Sulle prime pensai che fossero tutte fantasie ( di Zeman ), ma per scrupolo mandai la Polizia giudiziaria al Laboratorio dell’Acqua Acetosa a Roma. Sentimmo le persone, guardammo i documenti e facemmo una scoperta sensazionale : le analisi venivano fatte, ma le sostanze dopanti, in particolare gli anabolizzanti, non venivano cercate. Per forza i risultati non evidenziavano nulla. Avvisai il responsabili medico del Cio e feci la segnalazione formale che portò alla chiusura dell’Acqua Acetosa, per anni”.

Ti potrebbe interessare anche...