Rimini. Il Rue è stato approvato. Uno strumento operativo per rinnovare e riqualificare la città.

Rimini. Il Rue è stato approvato. Uno strumento operativo per rinnovare e riqualificare la città.
Edilizia ( foto di repertorio)

RIMINI. Con 17 voti favorevoli, 7 contrari, un’astensione il Consiglio Comunale ha approvato ieri sera il nuovo Rue, lo strumento urbanistico che si presenta innovativo sia sul fronte del contenuto sia per la modalità di fruizione, che saprà dar certezze a chi vuole investire e riqualificare, salvaguardando il territorio.

Rispetto alla versione adottata nel marzo 2011, il Rue infatti è stato oggetto di importanti modifiche e aggiornamenti dovuti sia alle intervenute novità normative a livello statale che regionale sia alla volontà di adeguare tale strumento ad una una nuova strategia generale di pianificazione e di gestione del territorio, basata sullo sviluppo qualitativo e non più quantitativo della città. Al momento del suo insediamento, nel 2011, l’Amministrazione comunale si è trovata a fare i conti con un Prg ormai datato (1998) e inadeguato e con due strumenti come Psc e Rue adottati che dovevano essere inseriti nel percorso di sviluppo individuato dall’Amministrazione, che poneva come obiettivi principali lo stop al consumo del territorio e la riqualificazione del tessuto urbano esistente. Un percorso che ha portato all’adozione della cosiddetta variante ‘anti cemento’ al Prg (con il dimezzamento delle potenzialità edificatorie), all’approvazione del Masterplan strategico e all’introduzione di un provvedimento come il Rinnova Rimini, un quadro operativo per incentivare gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Il nuovo Rue approvato ieri dal Consiglio Comunale è quindi il frutto di un un radicale processo di analisi e revisione compiuto dagli uffici, resosi necessario in conseguenza alle svariate modifiche normative, sia a livello nazionale sia regionale, ma soprattutto per renderlo coerente con le linee di indirizzo del Piano strategico e del Masterplan andando così a definire un disegno urbanistico più coeso ed organico.

Il RUE infine non è stato concepito come un testo che si accavalla ad altre normative rendendo confusa ed incerta una materia già complicata, ma come uno strumento estremamente semplificato, snello e tecnico, in grado di chiarire una parte importante dei problemi interpretativi e quindi dare una risposta certa ai cittadini e agli operatori del settore.

Cosa prevede il Rue

CENTRO STORICO Il RUE ha operato una riclassificazione delle categorie di tutela attribuite agli edifici del centro storico. Consente una consistente riqualificazione soprattutto dal punto di vista sismico attraverso la ristrutturazione edilizia che viene estesa ad oltre il 50% del patrimonio edilizio esistente. Il RUE ha eliminato gli impedimenti, che poneva la normativa del PRG, al frazionamento dei grandi alloggi ed ha ampliato notevolmente le destinazioni d’uso alle quali accedere.

RIQUALIFICAZIONE EDIFICATO ESISTENTE  L’obiettivo è di riqualificare il patrimonio edilizio esistente sotto il profilo dell’efficienza energetica, dell’adeguamento o miglioramento sismico, dell’eliminazione delle barriere architettoniche e dell’adeguamento a normative igienico-sanitarie. A questo scopo il RUE prevederà incentivi alle superfici edificabili, che complessivamente potranno determinare incrementi fino al 25% dell’esistente.

RIQUALIFICAZIONE ZONA TURISTICA Per incentivare la riqualificazione dell’edificato esistente in zona turistica sono state definite due modalità d’intervento. La prima, già disciplinata dal PSC adottato, prevede di poter abbassare le densità edificatorie esistenti attraverso la demolizione di strutture obsolete con il loro trasferimento verso zone retro costiere attuabili mediante POC. La seconda, invece, mira ad incrementare le aree libere a terra mediante una procedura più flessibile, interamente regolata dal RUE, che concede alle strutture alberghiere esistenti la possibilità di ampliarsi acquisendo la capacità edificatoria di altre strutture poste nelle immediate vicinanze. Oltre alla volumetria della struttura cedente, che sarà integralmente demolita, l’edificio oggetto di riqualificazione potrà essere ulteriormente incrementato mediante altre forme di premialità.

DESTINAZIONI D’USO Sono state implementate e rese più flessibili in senso generale su tutto il territorio le possibilità di variare le destinazioni delle unità immobiliari, seppure nel rispetto e nei limiti di quanto stabilito dalle normative di grado superiore.

CHIOSCHI, DEHORS, STRUTTURE DI SPETTACOLO, STRUTTURE STAGIONALI Alla luce della vocazione prettamente turistica della realtà locale, il RUE ha inteso disciplinare e favorire la realizzazione di strutture complementari all’attività alberghiera, operando laddove possibile anche misure di deroga al fine di favorirne l’installazione.

‘Si conclude un percorso- dichiara l’amministrazione comunale di Rimini- al termine del quale si consegnano alla città più flessibilità e procedure di intervento più snelle, costantemente nell’ottica di un rispetto e una tutela nuove per il territorio riminese. Le nuove possibilità che si aprono per il centro storico di Rimini, così come per la parte turistica balneare, danno agli operatori, agli ordini, ai professionisti, ai cittadini l’occasione per intervenire, migliorando la qualità e la sicurezza del patrimonio edilizio, così come la vivibilità dei luoghi’.

Approvato anche il piano di Zonizzazione acustica comunale (Zac) e l’intesa sul Piano strutturale comunale aggiornato con le modifiche tecnico-cartografiche presentate dalla Provincia, tese in particolare a ridimensionare il PSC negli ambiti di nuova espansione residenziali e a preservare le porzioni più produttive del territorio rurale. Rispetto al PSC adottato nel marzo 2011, gli ambiti insediativi sono stati ridotti di quasi il 40 per cento, percentuale che sale al 55 per cento per il territorio non urbanizzato. In termini numerici  si tratta di un ‘risparmio’ di suolo pari a oltre 100 ettari. Inoltre sono state eliminate le aree di espansione fuori dal territorio urbanizzato collocate tra Viserbella e Torre Pedrera in ambito rurale ad alta vocazione produttiva. Per il territorio della fascia turistica, tra l’arenile e la ferrovia, l’Amministrazione Comunale ha confermato la scelta di non favorire incrementi della destinazione residenziale e di favorire la riqualificazione diffusa del vasto patrimonio edilizio ricettivo.

I piani entreranno in vigore dalla data di pubblicazione dell’avviso dell’avvenuta approvazione sul Bollettino Ufficiale della Regione e saranno consultabili sul sito internet del Comune.

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