Faenza. In Pinacoteca il doppio appuntamento dedicato a Giuseppe Ugonia: un libro e una mostra.

Faenza. In Pinacoteca il doppio appuntamento dedicato a Giuseppe Ugonia: un libro e una mostra.
La pinacoteca di Faenza. immagine di repertorio.

FAENZA. Martedì 22 marzo, alle ore 17.30, sarà presentata nelle sale della Pinacoteca comunale (via S. Maria dell’Angelo 9) la pubblicazione ‘Giuseppe Ugonia, il litografo del ’900 italiano. Rassegna d’opera‘ di Giovanni Bianchi.

Interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Faenza Massimo Isola, il sindaco di Brisighella Davide Missiroli e gli autori dei saggi della pubblicazione, Giovanni Bianchi, Claudio Casadio e Gian Ignazio Cerasoli.

Ma l’appuntamento di martedì è doppio, oltre alla pubblicazione, che presenta più di 150 opere realizzate da Giuseppe Ugonia negli anni della sua attività, cioè dal 1910 al 1930, nell’occasione sarà infatti anche inaugurata la mostra ‘Giuseppe Ugonia nelle collezioni della Pinacoteca comunale’.

Grazie a quanto negli anni è stato acquisito o donato delle opere di Ugonia, le collezioni della Pinacoteca, messe per la prima volta in mostra, possiedono una raccolta molto significativa e pressochè completa del lavoro del grande artista litografo del Novecento.

Delle quaranta litografie definite principali e inserite nel capitolo iniziale della pubblicazione di Giovanni Bianchi, ben trenta sono infatti presenti nella collezione della Pinacoteca faentina. In mostra anche alcuni disegni preparatori delle litografie e sei acquerelli. Vari anche i lavori pubblicati per la prima volta nello studio di Giovanni Bianchi. Tra questi due disegni dedicati a Faenza, con il campanile di Santa Maria ad Nives e la Madonna di Piazza del campanile municipale, realizzati nel 1941 fornendo così anche l’ultima testimonianza artistica di due monumenti cittadini coinvolti nelle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.

Questi disegni, inseriti in una serie di sei opere da cui avrebbero dovuto essere realizzate cartoline della città di Faenza, sono anche gli ultimi lavori noti di Giuseppe Ugonia che in questo modo, pur restando nella non lontana Brisighella, ha ricostruito il legame artistico con la sua città natale.  Legame che Faenza ricambia con questa mostra che resterà aperta fino a domenica 26 giugno.

La mostra è visitabile negli orari di apertura la pubblico della Pinacoteca comunale: sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00.

(In allegato la biografia di Giuseppe Ugonia edita dal Centro di Documentazione Arti Moderne e Contemporanee in Romagna).

 

 

 

Giuseppe Ugonia (Faenza, 1881-Brisighella, 1944)

Giuseppe Ugonia frequenta la Scuola di Arti e Mestieri di Faenza assieme a Domenico Baccarini e con altri coetanei (Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Giovanni Guerrini, Ercole Drei e altri), destinati come lui a carriere di livello nazionale tra le due guerre, farà parte del cosiddetto “cenacolo baccariniano”. Nel 1908 ottiene il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1909 si trasferisce a Brisighella, dove rimarrà tutta la vita, per assumere l’incarico di insegnante presso la locale Scuola di Disegno. I suoi interessi sono già indirizzati verso la tecnica litografica, nella quale diverrà un maestro riconosciuto a livello europeo. Nel 1912 entra in contatto con la rivista “L’Eroica” e viene contattato dal Senefelder Club di Londra che già l’anno successivo lo invita alla mostra di Brighton dedicata alla litografia originale moderna. Nel 1914 ottiene la Medaglia d’Oro alla Esposizione Internazionale del Libro di Lipsia, partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia e viene segnalato dalla rivista “The Studio”. Dopo la guerra torna a Brisighella da dove tiene rapporti con l’ambiente culturale faentino e italiano, soprattutto attraverso contatti epistolari con Francesco Sapori. Ugonia, a queste date è già un artista affermato e presente alle maggiori esposizioni: Biennale Romana dal 1921, mostre della Società Francesco Francia di Bologna, Mostra di Arte Italiana di Buenos Aires del 1923, Esposizione di Arti Industriali e Moderne di Parigi del 1924, Sixth International Printmakers Exhibition di Los Angeles del 1925, Mostra Internazionale di Monza del 1925, Esposizione Italiana del Bianco e Nero nell’America Settentrionale del 1926, Biennale Romagnola di Imola del 1928, Quadriennale di Roma del 1931. Nel 1927 prima collabora e poi entra in disaccordo con l’amico Rambelli relativamente alla collocazione del Fante che dorme nel Parco delle Rimembranze di Brisighella. Negli anni Trenta continua ad ottenere successi, inviti e segnalazioni: nel 1934 è nuovamente invitato dal Senefelder Club di Londra ad esporre alla Mostra Internazionale di Litografia e nel 1935 espone a Buenos Aires e ad Ottawa. La sua distillata produzione litografica si interseca, negli anni, con una vastissima attività incisoria occasionata dalla vita della piccola comunità brisighellese: biglietti augurali, inviti per nozze, cresime e battesimi, cartoline, anche menu. Per decenni, nonostante inviti e pressioni per assumere incarichi di maggior prestigio, Ugonia si è dedicato a raffigurare i luoghi e gli scenari naturalistici di un piccolo paese: privandoli di tempo particolare, rendendoli assoluti e facendoli assurgere a icone dell’arte del Novecento, non solo italiano, tra perfezione tecnica e alta poesia.

 

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