Ravenna. Il consiglio comunale approva il Piano dell’arenile. Tra i punti la salvaguardia delle dune.

Ravenna. Il consiglio comunale approva il Piano dell’arenile. Tra i punti la salvaguardia delle dune.
Spiaggia Ravenna

RAVENNA. Nella seduta di giovedì il consiglio comunale ha approvato il Piano dell’arenile, in variante al Rue, che era stato adottato il 16 luglio dell’anno scorso.

Il Piano è stato approvato con 15 voti favorevoli (Pd e Sel), uno contrario (Movimento 5 Stelle) e 6 di astensione (Lista per Ravenna, Forza Italia, Ncd e Lega Nord). Sono inoltre stati approvati gli elaborati relativi alla variante al Rue così come integrati dal Piano dell’arenile (favorevoli 15 consiglieri di Pd e Sel, astenuti 7 di Movimento 5 Stelle, Lista per Ravenna, Forza Italia, Ncd e Lega Nord) e si è dato atto che il piano dell’arenile nel suo insieme non ha incidenze negative e significative sugli habitat e sulle specie presenti e tutelate dalle direttive europee (favorevoli 15 consiglieri di Pd e Sel, astenuti 6 di Movimento 5 Stelle, Lista per Ravenna, Forza Italia, Ncd e Lega Nord).

La delibera è stata illustrata da Libero Asioli, assessore all’Urbanistica.

Asioli ha spiegato che nel periodo di deposito (dal 29 luglio al 28 settembre 2015) sono pervenute 31 osservazioni. Successivamente sono pervenute, fino alla data di approvazione, 4 osservazioni fuori termine, 3 delle quali entro il 21 ottobre, giorno di avvio della discussione sui criteri di esame delle osservazioni da parte delle commissioni consiliari congiunte 3 Assetto del territorio e 8 Turismo e Ravenna nel mondo, e data assunta dalla commissione 3 quale termine ultimo per l’esame delle osservazioni; 1 osservazione oltre tale termine, che le commissioni consiliari congiunte hanno comunque deciso di esaminare ponendola in votazione in quanto proveniente da ente sovraordinato e ambientalmente competente.

L’ufficio competente, nell’ambito dell’istruttoria, ha suddiviso in sottopunti, trattati singolarmente in apposita scheda, parte delle 31 osservazioni presentate nei termini e le 4 presentate fuori termine, per un totale di 105 schede (delle quali 12 relative ad osservazioni alle tavole e 93 afferenti ad osservazioni alle norme tecniche di attuazione, relativi allegati e all’elaborato ‘tabella superfici coperte’).

L’ufficio ha provveduto in via istruttoria ad esaminare le singole osservazioni pervenute elaborando per ognuna di esse, in specifiche schede informatiche (backoffice), le proprie proposte di controdeduzione (comprensive degli eventuali allegati grafici o testi comparati con proposta di modifica); tali proposte di controdeduzione sono state formulate sulla base di criteri approvati dalle commissioni consiliari congiunte.

Ci sono state l’istruttoria e la relativa proposta di controdeduzione redatta dall’ufficio, trasmessa per i pareri di competenza a commissioni consiliari congiunte, Cquap e consigli territoriali.

Le commissioni consiliari congiunte hanno svolto un approfondito e puntuale esame delle proposte di controdeduzione, predisposte dall’ufficio, ed espresso il proprio parere nel corso di cinque sedute, dal 21 ottobre al 18 novembre 2015.

Le numerose osservazioni accolte in toto o in parte, in larga misura riferite a precisazioni delle norme, non hanno alterato il Piano nei suoi obiettivi e contenuti qualificanti, piuttosto hanno apportato molti e appropriati aggiustamenti volti a una più chiara comprensione del testo normativo oltre che ad una sua più agevole applicazione gestionale. Si sono inoltre affinate e rafforzate le norme adottate sulla tutela e la ricomposizione del cordone dunoso, nella condivisa finalità di salvaguardarne e incrementarne la consistenza, sia per i suoi peculiari aspetti naturalistici ed ambientali, sia per il suo fondamentale ruolo di difesa dall’erosione della nostra costa. Di seguito le principali modifiche conseguenti all’accoglimento delle osservazioni:

il Piano Arenile viene approvato come componente di Rue (approvazione legge 25/2015)

incentivato l’uso del legno nelle pavimentazioni

eliminata attuazione attraverso strumenti indiretti, (Pdr) il Piano si attua solo con interventi diretti e per casi più complessi con interventi diretti previo Progetto unitario

salvaguardia accessi e stradelli retrodunali per motivi di sicurezza

salvaguardia di tutte le dune comprese quelle con caratteristiche compromesse’ possibilità di rifunzionalizzare le ‘strutture particolari” (esempio acquascivoli)al fine di riqualificare l’arenile.

Il quadro di insieme che emerge dal lavoro svolto, che è stato prodotto da una riflessione comune condotta da diversi soggetti (commissioni consiliari Assetto del territorio e Turismo e Ravenna nel mondo, consigli territoriali, Cqap e servizi e uffici comunali) appare positivo in quanto ha portato ad un approfondimento e miglioramento dello strumento adottato, dando piena attuazione alla finalità dell’istituto delle osservazioni nella pianificazione urbanistica.

‘Questo piano – ha commentato Asioli – riguarda il settore principale del turismo del nostro comune, quindi una attività strategica per la nostra economia. Per poter pianificare investimenti importanti, i titolari degli stabilimenti balneari hanno bisogno di certezze su due versanti. Da una parte quello delle regole certe sulla base delle quali riqualificare le loro strutture; e sono convinto che con questo piano, ascoltando le sollecitazioni di tutti, da questo punto di vista abbiamo svolto un lavoro molto positivo. Dall’altra quello della durata e delle modalità di affidamento delle concessioni; e su questo spetta al parlamento italiano creare le condizioni affinché questo annoso problema trovi finalmente una soluzione. L’obiettivo principale del piano è quello di conseguire uno sviluppo sostenibile e durevole che sappia sempre più coniugare in modo equilibrato le esigenze di innovazione, qualificazione e diversificazione dell’offerta turistica dei nostri lidi con la tutela e valorizzazione di zone di pregio ambientale e naturalistico. Abbiamo infatti previsto interventi di salvaguardia e ‘ricrescita’ delle dune, interventi per la difesa dei bagni, unitamente alla possibilità di offrire ai turisti nuovi servizi, mettendo in campo norme che prevedono per quanto possibile percorsi più semplici’.

Dopo l’illustrazione della delibera sono stati presentanti degli emendamenti: uno da parte del consigliere Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, approvato all’unanimità; otto da parte della consigliera del Movimento 5 Stelle Francesca Santarella, quattro approvati all’unanimità e quattro respinti; uno presentato dalle consigliere Ilaria Morigi di Sel e Silvia Savorelli del Pd, approvato all’unanimità.

Il consigliere Alvaro Ancisi, il cui emendamento aveva ricevuto parere tecnico favorevole da parte della dirigente del servizio progettazione urbanistica Paola Bissi a patto che fosse riformulato sulla base di una proposta del servizio stesso che rendeva i concetti espressi più aderenti alla normativa, ha condiviso la nuova formulazione chiedendo però che venisse stralciata la parte finale. La richiesta di Ancisi è stata accolta.

La consigliera Francesca Santarella, quattro dei cui emendamenti avevano ricevuto il parere tecnico favorevole della dirigente del servizio progettazione urbanistica a patto che venissero riformulati sulla base di una proposta del servizio stesso, ha accolto le proposte di riformulazione, pur non condividendo pienamente una di esse.

Le consigliere Ilaria Morigi e Francesca Santarella, il cui emendamento aveva ricevuto il parere tecnico favorevole della dirigente del servizio progettazione urbanistica a patto che venisse riformulato sulla base di una proposta del servizio stesso per renderlo più aderente alla normativa, hanno accettato la proposta di riformulazione. Il consigliere Matteo Cavicchioli del Pd ha chiesto una modifica rispetto alla nuova formulazione, accolta (si allegano i testi originali di tutti gli emendamenti, i pareri della dirigente del servizio progettazione urbanistica con le riformulazioni, in rosso; in giallo sono invece evidenziate le parti cassate su richiesta dei consiglieri). 

Dopo la votazione degli emendamenti, si è proceduto con quella delle controdeduzioni alle 105 osservazioni. Le osservazioni accolte sono state 36, quelle accolte in parte 22, quelle non accolte 30, quelle per le quali si è ritenuto che la previsione fosse già confermata nel Piano 10; quelle per le quali si è demandato ad altro strumento 7. Si è quindi passati alle dichiarazioni di voto sul piano dell’arenile, al termine delle quali è stata votata la delibera.

Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) ha dichiarato voto di astensione ‘perché, anche se contiene qualche contraddizione e norme non proprio integralmente rispettose dell’ambiente, questo piano merita complessivamente una valutazione relativamente positiva, nel senso che sicuramente consente all’arenile di potere avere maggiori possibilità di sviluppo e di prospettive di accoglienza più favorevole per quanto riguarda il turismo balneare. C’è stato un positivo lavoro di confronto con le categorie, che ha consentito di migliorare il piano rispetto a quello adottato e ci sono state relativamente poche osservazioni che non hanno ricevuto un voto unanime’.

Alberto Ancarani (Forza Italia) ha dichiarato voto di astensione condividendo l’intervento del consigliere Ancisi e dicendo di ritenere che il lavoro svolto sia ‘utile per il turismo e per gli operatori, ai quali dà gli strumenti per poter rendere l’arenile meglio fruibile e più utile allo sviluppo del territorio in senso turistico, senza dimenticare il valore ambientale, che va salvaguardato. Su alcune singole questioni non c’è stato il massimo della condivisione ma vediamo nella globalità del lavoro complessivo un punto di riferimento positivo’.

Silvia Savorelli (Pd) ha dichiarato voto favorevole dicendosi molto soddisfatta e ricordando che ‘il piano è stato redatto con modalità partecipative e diventa un allegato del Rue, il che consentirà di abbreviare i tempi di attuazione di molti interventi. Il piano ha saputo tener conto della caratteristica fondamentale del nostro sistema costiero, che è quella di essere un sistema misto, con aree antropizzate e altre con peculiarità naturalistiche molto spiccate; questo rappresenta un valore aggiunto, attorno al quale va costruita un’offerta al turista appetibile e ambientalmente sostenibile. Siamo convinti di aver predisposto uno strumento che consentirà di realizzare questo obiettivo e quindi di garantire la giusta sostenibilità economica, sociale e ambientale del nostro territorio’.

Nereo Foschini (Ncd) ha dichiarato voto di astensione dicendo che ‘si compie un passo avanti rispetto alla situazione preesistente e il lavoro in commissione è stato molto positivo. Si sarebbero però potute perseguire alcune soluzioni con uno spirito maggiormente innovativo e mutuando esperienze di altre realtà vicine, che invece sono state snobbate’.

Alberto Donini (Lega Nord) ha dichiarato voto di astensione, condividendo gli interventi degli altri consiglieri di opposizione che si erano espressi allo stesso modo.

Francesca Santarella (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato voto contrario dicendo che ‘se da un lato il piano contiene alcuni punti condivisibili, dall’altro permangono sul tema dell’arenile e della sua gestione critiche politiche di carattere più ampio. Secondo noi le regole non sono affatto certe: non sappiamo quale sarà il futuro dei titolari degli stabilimenti balneari, per via delle direttive europee e a causa dell’erosione, problema al quale si dà risposta prevedendo la possibilità di delocalizzare gli stabilimenti in zone dove però sono presenti alcune delle poche dune superstiti, che invece andrebbero religiosamente conservate’.

Ti potrebbe interessare anche...