Ravenna. Rappresentanti delle istituzioni comunali a Roma per commemorare Giovanni Frignani, vittima delle Fosse Ardeatine.

Ravenna. Rappresentanti delle istituzioni comunali a Roma per commemorare Giovanni Frignani, vittima delle Fosse Ardeatine.
Renato Guttuso - Fosse Ardeatine

RAVENNA. Mercoledì, 23 marzo, la presidente del Consiglio Comunale Livia Molducci e l’assessore agli Affari Istituzionali, Massimo Cameliani, parteciperanno alla cerimonia commemorativa del 72° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma per rendere omaggio a Giovanni Frignani, tra le 335 vittime di quella strage nazifascista.

La manifestazione si svolgerà alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Frignani era nato a Ravenna del 1897. La vicenda del ravennate Giovanni Frignani – scrive lo storico Alessandro Luparini autore del libro ‘Ho servito come un buon soldato’ edito dal Comune di Ravenna e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, attraversa alcuni dei momenti più drammatici della storia d’Italia. Volontario nella Grande Guerra, decorato con medaglia di bronzo al valor militare, passò in seguito all’Arma dei carabinieri arrivando al comando del gruppo interno di Roma col grado di tenente colonnello. Toccò a lui, dietro ordine del re Vittorio Emanuele III, il compito di arrestare Benito Mussolini nel pomeriggio del 25 luglio 1943; uno ‘sgarbo’ che il duce non gli avrebbe mai perdonato, giurandogli vendetta. Dopo l’armistizio dell’8 settembre e il disarmo imposto dai tedeschi all’Arma, Frignani, passato in clandestinità, fu tra i principali organizzatori e animatori del Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri, una delle formazioni più attive nell’ambito della resistenza militare al nazifascismo, pagina fondamentale ma ancora troppo poco nota della nostra storia nazionale. Catturato dalla Gestapo il 23 gennaio 1944, fu rinchiuso nell’infame carcere di via Tasso (a Roma) e sottoposto a terribili torture, ma non rivelò niente che potesse compromettere l’organizzazione clandestina. Due mesi dopo,il 24 marzo 1944 venne ucciso insieme ad altri 334 italiani alle Fosse Ardeatine, nella spaventosa rappresaglia ordinata dai nazisti per i fatti di via Rasella. Nell’Italia liberata Giovanni Frignani è stato insignito della medaglia d’oro al Valor militare alla memoria.

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