Forlì-Cesena. WWF chiede una maggiore tutela dell’acqua, il bene comune per eccellenza.

Forlì-Cesena. WWF chiede una maggiore tutela dell’acqua, il bene comune per eccellenza.
Acqua potabile. Immagine di repertorio.

FORLI’-CESENA. Il problema dell’acqua è strettamente collegato ai cambiamenti climatici, ad una diseguale distribuzione della risorsa, all’inquinamento crescente, al tentativo sempre più prevaricante dei poteri economici di impadronirsene e di privatizzarla a scopo del lucro di pochi e del danno per molti. L’acqua, infatti, è un ‘bene comune’ per eccellenza, non assoggettabile in quanto tale al mercato ed alla speculazione finanziaria. L’immoralità della privatizzazione è denunciata chiaramente anche dall’enciclica ‘Laudato Sì’ di Papa Francesco ma sembra che i Governi nazionali non se ne curino, e fra questi in particolare quello italiano. Contemporaneamente continua il sequestro di risorse naturali e vegetali con peggioramento della qualità idrica e con diminuzione quantitativa globale per usi civili, dovute anche ad una crescente desertificazione in varie zone della Terra.
A livello planetario sono questi i grandi mali  idrici che affliggono quote crescenti di popolazioni, costrette poi a migrazioni di massa. ‘I ladri d’acqua’ fanno capo non solo ad organizzazioni criminali in quanto tali, ma anche ad una impostazione politica che liberalizza  senza freni i beni comuni e dà spazio senza controlli sociali ed ambientali a soggetti economici via via sempre più avidi. In alternativa occorre organizzare una rete civica di resistenza sociale che dal basso non solo esprima la propria pacifica e legittima indignazione ma sappia anche proporre una solidarietà sociale consapevole ed organizzata. Il WWF continuerà a mettere a disposizione delle  comunità civiche la propria documentata esperienza e proposte  specifiche eque, solidali ed ecocompatibili.

Alberto Conti, Presidente WWF Forlì-Cesena.

Ti potrebbe interessare anche...