Emilia Romagna. Vinitaly. Sono 200 gli espositori. Tanti gli aspetti positivi di una presenza che punta sulla qualità.

Emilia Romagna. Vinitaly. Sono 200 gli espositori. Tanti gli aspetti positivi di una presenza che punta sulla qualità.
Vinitaly Enoteca Emilia Romagna

EMILIA ROMAGNA. «Sono molti gli aspetti positivi che abbiamo riscontrato in questo 50esimo Vinitaly. Quello che però ci preme sottolineare particolarmente è la grande affluenza che abbiamo riscontrato, nonostante la nuova politica di accesso all’evento stabilita da Verona Fiere. Mentre prima si poteva pensare che il Padiglione 1 Emilia Romagna fosse frequentato, oltre che per il business, per la grande accoglienza e l’ospitalità, che certo non sono mancate, quest’anno abbiamo avuto la conferma che è alto l’interesse per i nostri vini anche da parte degli addetti al settore che per tutte e 4 le giornate hanno affollato il Padiglione 1. Conferma che ci è arrivata anche dai 200 produttori presenti, tutti unanimi a sottolineare il successo ottenuto», commenta a caldo Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale, in chiusura della manifestazione italiana fra le più importanti a livello internazionale per il settore vino. «L’Emilia Romagna è una delle poche regioni italiane ad avere all’interno del Vinitaly un’identità e un’idea di insieme. Riusciamo ad avere sotto uno stesso ‘tetto”’piccole, medie e grandi imprese, gruppi privati e cooperative: siamo una regione che fa sistema e, insieme, raggiungiamo traguardi importanti».

Conclude Sciolette: «Nell’organizzazione abbiamo avuto attenzione per il territorio, il vino e il food nel suo insieme, attraverso lo slogan della ‘via Emilia, dal 187 A.C. un viaggio nel buon gusto’ che accompagna e unisce tutte le entità enogastronomiche, e non solo, della nostra regione, da Rimini a Piacenza, passando per il ferrarese».

Per dare la dimensione del successo, ma anche del grande lavoro che prende vita all’interno del Padiglione 1, il Direttore di Enoteca Regionale, Ambrogio Manzi, racconta: «è una macchina organizzativa importante quella del nostro Vinitaly, con 500 vini nei 7 banchi d’assaggio, tante iniziative in programma nei vari stand nell’area eventi (tra le quali la presentazione dall’App “Via Emilia Wine & Food”, con l’intervento dell’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli), moltissime le degustazioni tutte fatte in modo professionale con un’attenzione minuziosa anche ai dettagli, come la fornitura di ghiaccio (in 4 giorni ne sono stati distribuiti circa 40 quintali!), di spumantiere personalizzate, bicchieri sempre perfetti. L’Emilia Romagna è l’unica a dare l’opportunità agli espositori di fare incontri di lavoro all’interno del proprio ristorante (che ‘sfornava’ circa 350 coperti al giorno)».

Prosegue Manzi: «C’è un grande lavoro già prima dell’apertura  della fiera: abbiamo 1000 persone da gestire tra addetti ai lavori e aziende, 30 persone dedicate ai 15.000 bicchieri, 40 persone dedicate al ristorante, 20 sommelier addetti alle degustazione e ai banchi d’assaggio, oltre a quelli presenti nelle singole aziende, un ufficio comunicazione dedicato al Vinitaly composta da 10 persone tra giornalisti, blogger, operatori TV, un ufficio segreteria permanente di 6 persone. Numeri che sottolineano la complessità di questo grande evento»

 

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