Non solo calcio. Cadono gli dei del Barca. Si salvano d’uno soffio i guerrieri del Bayern. E non è tutto.

14 aprile 2016 0 commenti
Non solo calcio. Cadono gli dei del Barca. Si salvano d’uno soffio i guerrieri del Bayern. E non è tutto.
Messi e Neymar images

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Bayern, già provato dall’addio del Pepp e dalla lezione della Juve ( battuta più per volontà ineffabili che altro), ce l’ha fatta per il rotto della cuffia ad uscire ‘vittorioso’  nel duplice confronto col Benfica ( 1-0 e 2-2) .
Il Barca, invece, è caduto nell’agguato del più famigliare Atletico Madrid. A nulla infatti sono valsi i milioni e milioni di danari ( e di elogi sperticati) impiegati per  costruire l’attacco ‘ più forte della storia’. Ma  che al cospetto di un ‘gioco all’italiana‘ ( difesa-contropiede) è colato a picco. Come stanno colando a picco, una dopo l’altra le riccone della Premier, con il Leicester-Carpi, al cospetto ( anche queste)  d’un ‘ gioco all’italiana‘ ( difesa e contropiede), spesso aborrito ma poche volte perdente.

I NOSTRI PAPERONI. Li han posti in bella mostra i nostri ambiti Paperoni della panchina contesi dall’Europa. Se ne vanno, lasciano i loro stazzi e vanno verso il mare. La più parte, verso le isole d’Albione, dove il danaro tintinna e luccica perennemente come nell’orto dei Miracoli. Sono l’orgoglio nostro che (ri)migra nel Mondo. Senza magari farci riflettere sul fatto  che ( oltre ad essere  l’orgoglio nostro )  sono anche gli ultimi pezzi d’argenteria che strappiamo alla vetrinetta di quello che fu il ‘più bel campionato del Mondo‘, svenduto oramai, giorno dopo giorno,  pezzo dopo pezzo, da una generazione di scialacquatori.
L’atteggiamento ( universalmente  condiviso) del conte Dracula non è certo edificante. Neppure in bocca alla tanto amata ‘rosea’. Perchè assomiglia un poco ai messaggi di  quei mariti che mentre sono con la moglie non sognan altro che di scappare dall’amate. Il tutto ‘professionalmente’ ineccepibile ma, a noi, che ancora pensiamo al calcio come ad un paese popolato d’uomini e affetti, la cosa disturba e non poco. Non ci quadra. Non ci garba.
C’è al fondo un qualcosa di sleale che non riusciamo ad accettare.La maglia azzurra, per noi, poveracci, resta  un deposito di gloria centenaria, ricco come  pochi altri sul Pianeta, onde per cui andrebbe ‘ rispettata’ fino in fondo, con onore, con soddisfazione, con gioia.
In questi ultimi giorni s’è inoltre confermato che , oltre all’addio di questo e quell’altro pezzo d’argenteria, non ce la faremo più ad agguantare la quarta di Champions agli anglo-sassoni, che con la prima qualifica nella sua storia del City ( pensate che storia!) consentirà ( con l’aggiunta del Liverpool in Uefa) di far guadagnare agli isolani quei punticini che li allontaneranno definitivamente dal nostro  ranking,  bloccato a prescindere. Chissà qual festa faranno i tanti nostri esterofili ( e anglofili) assaliti da  un gusto matto nello svender il loro  Belpaese?

 I BABBEI DA COMMENTO. Era da poco terminata la bella sfida di San Siro tra Milan e Juve che in men che non si dica  il babbeo da commento,  con l’ovazione degli astanti allineati gamba su gamba nello studiolo televisivo, ha commentato : ” Ha vinto la Signora?  Ovvio. A dimostrazione del bassissimo livello toccato dal nostro Campionato”. Napoli ( che getta via Coppe Uefa a piacimento) e Roma ( tartassata dagli arbitri prima ancora che da se stessa) per lui poca cosa sono.
Costui non ha sottolineato inoltre che Milan-Juve è stata una bella partita, magari rara da vedere perfin lassù, dove i danari scintillano perennemente abbagliando.
Ha confermato semmai che  ormai  è praticamente inutile andare allo stadio. Che sarebbe meglio fare come quella volta al Giro con Binda,  ‘pagando‘  dal secondo in giù.  Ma per godere poi  d’uno spettacolo infimo, più o meno come quello francese o lusitano. O  anche meno.  Certo. Perchè è così che si omaggia la storia di quelle decine di bandiere orgogliose  che nel bel catino di San Siro hanno tentato di (ri) catturare, pateticamente, magari ancora per pochi attimi, il turbine della gloria. Gloria trascorsa.

E’ GIA’ CALCIOMERCATO. Dato per scontata la vittoria della Juve ( quinto scudetto di fila); dato per scontato che siam ritornati ( nello sport oltre che nei cervelli)  terra di migranti; dato per scontato che ‘alle proposte indecenti non si può resistere’; dato per scontato che le squadre le fanno i Raiola e non le società; dato per scontato che Podgba e Dybala restano in bianconero finchè i Raiola e qualche spendaccione non li desiderano; dato per scontato che siam diventati dei poveracci che non son più capaci manco di rifarsi la casa loro … non si capisce bene perchè si continui a popolare stadi, a guardare e a interessarsi di calcio.

TRA LO ZAMPARINI E IL BERLUSCA.  Il primo è un desperado che, da desperado, inghiotte allenatori su allenatori. Quest’anno se ne è già cibato di otto o nove. Roba da Guiness dei primati. Il secondo, invece, non è andato oltre l’età di Peter Pan. Continua a rifondare il suo Milan come se disponesse ancora di Rossi, Baresi, Maldini, Tassotti, Costacurta, Donadoni, Albertini etc etc ; e pure, di Gullit, Van Basten, Rjikard, Papin etc etc. Di allenatori, lui, il Berlusca, se n’è divorati nell’anno solo quattro. L’ultimo è stato il buon Sinisa. Adesso (ri)tenta con il giovane Brocchi, che di carisma ed esperienza ad alto livello abbonda.
Quando compare sulla scena un giovane la prima cosa che si fa è augurargli un felice futuro. Con Brocchi, invece, suo e nostro malgrado, non ci vien da pensare altro che consigliarlo d’andare a farsi benedire in qualche santuario di sua fiducia. Gli stanno promettendo una squadra tutta, o quasi, italiana. Che in effetti è una bella scommessa. Importante non solo per il Milan ma anche per l’intero movimento calcistico nazionale. Ma solo se ha fondamento, però. Se cioè trova altri Baresi e Maldini e anche, con qualche strappo alla regola autarchica, altri Van Basten e Gullit. Che ci sono in giro?  Che vogliono il Milan? Che restano al Milan? Al povero Milan di questi giorni?

Berlusca ha detto ” Donnaruma resterà con noi anche nel prossimo secolo”. Visti Scheva, Kakà, Tiago etc siamo sicuri che non lo abbia già venduto?

GLI ALTRI SPORT. Los Angeles si mobilita per l’addio a Kobe. Che parla italiano come pochi italiani sanno. Per lui è pronto l’ultimo indimenticabile show. Dovi, il ducatista di Frampulla, comincia a incavolarsi. E fa bene. Perchè se dovessero abbatterlo per la terza volta è autorizzato a prendere per il collo l’aggressore. Intanto, il‘bravaccio’ Marc se la spassa. Gongola. Con le gomme fa il buono e il cattivo tempo. Parte furibondo e arriva scannato. Non c’è Vale che tenga.
Tanto più se, il maestro,  cade. Per via di quelle Michelin che aiutano la guida ma che precipitano ( facilmente) a terra. Chissà  perchè? Di certo c’è solo che se il maestro morde la polvere gli spettatori calano. Di brutto. Di fenomeni non ne nascono tanti, è vero. Ma come lui, poi, nessuno o quasi. Se lo tengano ben stretto i ‘ due bravacci‘ d’Ispagna perchè finchè gira lui gli spalti son colorati, frementi di passione e ricolmi di folla!

Sergio Marchionne, 63 anni, attuale ad di Fca e presidente Ferrari, si prepara ad assumere anche il ruolo di ad di Maranello al posto di Amedeo Felisa, 69 anni. Pare molto probabile che voli in Cina, per il Gp. Dopo le prime ‘strane’ comparse della ‘rossa’ vuol vederci chiaro. E fa bene perchè la ‘rossa‘, quest’anno, non è certo da meno di quelle sbuccione delle ‘ frecce d’argento’. Con quel Niki sempre pronto a spalmare sorrisi ai quattro venti.
Applausi, infine, alle due squadre di pallanuoto: a Rio, infatti, ci rappresenteranno. E non solo per andarsi fare una bella nuotatina in quelle acque calde.

LA CHAMPIONS. Cr7 ce l’ha fatta: tre zampate e quei pasqualotti del Wolfsburg se ne sono tornati a casa. Non è andata meglio al Psg di Ibra che dopo aver vinto un campionato ridicolo non ce l’ha fatta a sfatare il tabù Champions. I ‘mostri’ del City hanno ottenuto il pass, per la prima volta nella loro storia.
Non ce l’ha fatta il Barca, battuto 2-0 dall’Atletico del Simeone. S’è salvato per il rotto della cuffia il Bayern, 2-2 col Benfica, probabilmente ancora scioccato dal doppio ( e fortunato) confronto con la Nostra Signora. Questi i sorteggi di semifinale : Bayern-Atletico/ City-Real.

IL TABELLONE CHAMPIONS. Bayern (Germ)- Benfica(Por); Barcellona(Spa)- Atletico Madrid (Spa); Wolsburg(Ger)  - Real Madrid  (Spa) ( 2-0/3-0) ; Psg(Fra)- Manchester City ( Ing.) (2-2/0-1). Passano ai quarti: Real Madrid e City ( per la prima volta nella sua storia)
I SEMIFINALISTI UEFA. Shakhtar, Villareal, Siviglia e Liverpool. Sorteggi di semifinale:  Shakhtar-Siviglia/ Villareal-Liverpool.

IL CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A.

LA XXXI GIORNATA. ( sabato 2 aprile) Carpi-Sassuolo 1-3( ore 18), Juve- Empoli 1-0 ( ore 20,45); ( domenica 3 aprile) Udinese-Napoli   3-1 ( ore 12,30), Atalanta-Milan 1-2  ( ore 15), Chievo- Palermo 3-1, Fiorentina-Sampdoria 1-1 , Genoa-Frosinone 4-0, Lazio-Roma 1-4, Inter-Torino 1-2 ( ore 20,45); ( lunedì 4 aprile) Bologna-Verona 0-1 ( ore 20,45).
LA XXXII GIORNATA. ( sabato 9 aprile) Frosinone-Inter 0-1( ore 15), Chievo-Carpi  ( ore 18), Sassuolo-Genoa o-1( ore 18), Milan-Juve 1-2 ( ore 20,45); ( domenica 10 aprile) Empoli-Fiorentina 2-0 (ore 12,30),  Napoli-Verona 3-1( ore 15), Samp-Udinese.
LA XXXIII GIORNATA. ( sabato 16 aprile) Bologna-Torino ( ore 15), Carpi-Genoa(ore 18), Inter-Napoli(ore 20,45); ( domenica 17) Atalanta-Roma ( ore 12,45), Fiorentina -Sassuolo( ore 15), Juve-Palermo, Udinese-Chievo, Verona-Frosinone, lazio-Empoli (ore 18), Samp-Milan (ore 20,45).

LA CLASSIFICA. Juve, punti 73; Napoli , 67; Roma, 64;  Inter, 58; Fiorentina, 56; ; Milan, 49; Sassuolo, 48… Carpi,28; Palermo,28; Frosinone,27; Verona,22.
I MARCATORI. 30 reti Higuain  ( 3,Napoli); 14 reti, Icardi (1,Inter), Dybala ( 3,Juve), Bacca ( 1,Milan).

Articoli più letti