Rimini. In via Dante la mostra ‘Orme’ con disegni di Enrico Nanni.

Rimini. In via Dante la mostra ‘Orme’ con disegni di Enrico Nanni.
Enrico Nanni disegni

RIMINI.  Sabato 16 Aprile alle ore 18.00, inaugura la mostra Orme di Enrico Nanni, presso lo spazio Bruno Bernardi lampadari d’antiquariato, in via Dante 13, nel centro storico di Rimini, a due passi dal Tempio Malatestiano. La mostra è inscritta nel Circuito/Open della seconda Biennale del Disegno di Rimini e sarà aperta fino al 7 Maggio 2016 negli orari 10.00/12.20 e 16.00/19.30, tutti i giorni ad esclusione del Martedì pomeriggio e della Domenica.

‘Mi sono diplomato nel 2014 presso la Scuola del libro di Urbino frequentando il corso di perfezionamento in cinema d’animazione ed illustrazione. Orme nasce dalla realizzazione di disegni liberi e liberatori, in cui i soggetti principali sono oggetti comuni che vengono posti, in modo casuale e non, in relazione tra di loro.  Così facendo l’oggetto rappresentato perde la propria funzionalità, permettendo all’osservatore di dare un’interpretazione più personale e soggettiva del disegno, in base alla propria esperienza e sensibilità. Per ciascuna immagine non esiste, quindi, un significato unico e assoluto. I disegni saranno come segni, orme di un percorso che verrà stabilito nel momento in cui prenderà contatto con l’individuo’.

Con la mostra Orme, continuano le esposizioni curate da Curatori Bulgari (Anna Maria Del Bianco e Stefano Lombardelli) all’interno dello spazio Bruno Bernardi lampadari /antiquariato. Il progetto da alcuni anni invita artisti a rapportarsi con uno spazio non neutro e a collocare le proprie opere in un luogo già colmo di oggetti e di stimoli visivi e a dialogare liberamente con esso.

Il progetto iniziato nell’Ottobre 2013 ha ospitato fino ad ora le seguenti esposizioni:

“Cose” fotografie di Anna Maria Del Bianco.

“Disegnodorato” disegni di Angelo Borgese.

“Memorabilia” opere di Franco Pozzi.

“Conserva” opere di Giuseppe Tomasello.

“Da regioni di ultima luce” fotografie e disegni di Gloria Salvatori.

“Sequences” opere di Keith Shorrocks.

“Come un elefante in un negozio di cristalli” opere di Andrea Salvatori.

“The crying game” opere di Monica Pratelli.

“Ippocampo” dipinti di Massimo Pulini.

“Tabularasa” opere di Maurizio Giuseppucci.

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