Ravenna. Un Bigliodromo per la città, giochi, corse e tornei al Parco Teodorico.

Ravenna. Un Bigliodromo per la città, giochi, corse e tornei al Parco Teodorico.
Biglie

RAVENNA. Ultimo appuntamento, domenica 17 aprile, con la rassegna “Un bigliodromo per la città” promossa dalla Compagnia delle Biglie al Parco Teodorico di Ravenna, sede del circuito permanente per le corse delle biglie.

Domenica 17 aprile  Parco Teodorico, ore 16

Torneo di CicloTappo corse di coperchini su circuito

A partire dal dopoguerra, la corsa su circuito del CicloTappo è un gioco largamente diffuso, come testimoniano le numerose citazioni cinematografiche e letterarie: da Pasolini, Gassman, Tognazzi fino a Guccini. I coperchini, che correvano lungo i percorsi tracciati con un gessetto sui marciapiedi o nei cortili, venivano zavorrati con cera fusa o stucco e decorati con le immagini dei ciclisti ritagliate dalle figurine o dai quotidiani sportivi, sintomo dell’originaria preponderante passione per lo sport delle due ruote.

‘…il coperchino è arte. Da normale tappo a corona per chiusura di bibite si trasforma in velocipede completo di ciclista… Era la primavera che faceva esplodere le gare…’ Francesco Guccini, Vacca d’un cane, Feltrinelli Editore, Milano 1993

La partecipazione al gioco è gratuita. Iscrizioni sul posto. Il pubblico di tutte le età, in aggiunta allo svolgersi del Torneo in programma,  avrà la possibilità di sperimentarsi liberamente in differenti attività ludiche della tradizione popolare, allestite per l’occasione.

Le attività proposte dalla Compagnia delle Biglie, su richiesta dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna, vogliono promuovere la riscoperta della memoria ludico-culturale perduta, riallacciando i legami generazionali, coinvolgendo nel gioco i bambini, le bambine, i loro accompagnatori e i nostalgici appassionati.

I giochi con le biglie descritti da autori latini quali Marziale, Svetonio e, in particolare da Ovidio nel poema Nux, sono giunti a noi, ancora praticati da generazioni di bambini, fin quando l’avvento delle nuove tecnologie informatiche e mediatiche ed una nuova percezione di pericolo urbano hanno favorito l’abbandono dei giochi di strada, convogliando il tempo libero del bambino verso situazioni e ambienti ritenuti più protetti, perdendo così le componenti di socializzazione, aggregazione e crescita dell’autonomia dell’individuo. Oggi, di fatto, questi giochi sopravvivono solo nella memoria dei meno giovani o grazie all’impegno di operatori didattici. Anche sulle spiagge, infatti, sono rimasti davvero in pochi a far correre  le biglie di plastica sul circuito di sabbia, fenomeno tutto italiano che ha scritto una delle pagine più solari del turismo balneare. 

E’ attraverso il gioco che bambini e ragazzi dei primi del novecento, si appropriano di eventi dal forte impatto mediatico quali il Giro d’Italia e il Tour de France; rivivendo le radiocronache delle corse in un gioco di immedesimazione, ad emulare le gesta dei loro campioni. Figurine, Biglie e Coperchini sono gli strumenti di questa ricezione originale che trasforma i bambini da semplici spettatori in attori della corsa. Una evoluzione dei tappi metallici, oltre che un fenomeno unicamente italiano, comparso sulle spiagge sul finire degli anni ’50 all’epoca del primo turismo di massa, sono le biglie in plastica con una semisfera trasparente a svelare la figurina del corridore.

 

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