Riccione. Il Premio Riccione protagonista a Roma con un focus al Teatro dell’Orologio.

Riccione. Il Premio Riccione protagonista a Roma con un focus al Teatro dell’Orologio.
Premio Riccione per il Teatro. Immagine di repertorio.

RICCIONE.  Sono passati cinque mesi dalla 53a edizione del Premio Riccione per il Teatro, ma il concorso riccionese è ancora al centro dell’attenzione. A dedicargli un intero focus in questi giorni è il Teatro dell’Orologio di Roma, una delle realtà più vive e interessanti della scena nazionale. Il centralissimo spazio di via Filippini, dal 5 al 16 aprile, ha inserito in cartellone tre pièce che si sono aggiudicate il Premio Riccione ‘Pier Vittorio Tondelli’, riconoscimento speciale assegnato agli autori under-30. La scelta è caduta su Sterili di Maria Teresa Berardelli, testo vincitore nel 2009 (regia di Camilla Brison); Due fratelli del presidente di giuria Fausto Paravidino, storico vincitore nel 1999 (regia di Riccardo Bellandi); Homicide house di Emanuele Aldrovandi, opera premiata nel 2013 (regia Marco Maccieri).

Il focus si conclude domenica 17 aprile (ore 17) con un evento dedicato al Premio Riccione 2015. Ospiti speciali sono i tre vincitori dell’ultima edizione: Elisa Casseri, Premio Riccione per L’orizzonte degli eventi; Carlo Guasconi, Premio Tondelli per Il bugiardo; Vitaliano Trevisan, menzione speciale “Franco Quadri” per Il cerchio rosso. Studio per un affresco. I tre autori parteciperanno a un incontro curato dal direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia e condotto da Graziano Graziani, giurato del Premio oltre che critico teatrale e conduttore di Radio 3. La serata prevede in particolare la lettura dei testi premiati lo scorso novembre. Trevisan e Guasconi daranno voce in prima persona ai loro lavori, mentre una nuova riduzione de L’orizzonte degli eventi verrà letta in scena da Silvia D’Amico, attrice già impegnata con Carlo Cecchi, Arturo Cirillo e Giorgio Barberio Corsetti, e recente protagonista femminile del film Non essere cattivo.

In questi giorni il Teatro dell’Orologio ospita anche una mostra fotografica che ripercorre la storia del Premio Riccione. Si parte dall’edizione inaugurale del 1947 quando il concorso, che ai tempi aveva una sezione letteraria, scoprì l’esordiente Italo Calvino, premiato per Il sentiero dei nidi di ragno da una giuria d’eccezione composta da Sibilla Aleramo (presidente), Mario Luzi, Guido Piovene, Elio Vittorini e Cesare Zavattini. E prima di arrivare alle edizioni più recenti si ricorda la lunga stagione in cui il Premio, sotto la guida di Franco Quadri e con giurati come Luca Ronconi, riuscì a valorizzare le voci più eccentriche della scena contemporanea. Tra gli animatori di quel periodo indimenticabile ci fu anche Pier Vittorio Tondelli, ritratto durante un malinconico inverno adriatico in una serie di scatti inediti di Fulvia Pedroni Farassino.

Il focus nasce dal comune interesse per la nuova drammaturgia del Premio Riccione e del Teatro dell’Orologio. Dal 1981 a oggi, il teatro romano ha prodotto più di mille incontri con il pubblico, cercando sempre di valorizzare la ricerca e la drammaturgia contemporanea con numerose rassegne dedicate ai giovani autori italiani. Ospitato nei sotterranei del monumentale Oratorio dei Filippini di Francesco Borromini, il Teatro dell’Orologio ha raggiunto nella stagione passata le 40.000 presenze registrate ed è da anni uno dei più importanti spazi off d’Italia. La stagione 2015/16, curata dal direttore artistico Fabio Morgan e intitolata Cambiamento Reale, ospita 35 compagnie e 232 artisti impegnati in 49 spettacoli, 15 prime nazionali, 13 coproduzioni e 7 residenze creative, per un totale di ben 495 alzate di sipario.

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