Ravenna. ‘E poi li portammo al mare’, l’inaugurazione dell’opera simbolo delle liberazione dal manicomio.

Ravenna. ‘E poi li portammo al mare’, l’inaugurazione dell’opera simbolo delle liberazione dal manicomio.
Centro storico di Ravenna ( repertorio)

RAVENNA. ‘Anche Ravenna avrà il suo Marco Cavallo, l’opera simbolo della liberazione degli internati dal manicomio, per ricordare il legame psichiatrico intrapreso da Ravenna con Trieste nel 1973 – annuncia l’assessora alle Politiche sociali Giovanna Piaia -’. 

L’opera, una struttura in acciaio realizzata dagli studenti del Centro di Formazione Professionale Alfa di Piangipane con i maestri d’opera: Giuseppe Ragonesi, Andrea Ghirardelli, verrà inaugurata il 23 aprile alle 11.30 nel Giardino Franco Basaglia presso Centro Salute Mentale Ponte Nuovo contestualmente con la targa di toponomastica del Giardino ‘Franca Ongaro Basaglia’, in fase di allestimento in Via del Pino a Ponte Nuovo.

‘Il progetto Marco Cavallo – spiega Piaia – non intende proporre una storia idealizzata, ma raccontare e lasciare memoria della tenace e paziente esperienza collettiva che ha rivoluzionato la psichiatria negli anni 70 e ha dettato nuovi codici di lettura, ancora attuali, dei fenomeni sociali coniugando pensiero tecnico e pensiero politico. Marco Cavallo oggi rappresenta la liberazione dai muri di pensieri, parole e ideologie che limitano la dignità’ di donne e uomini.

Quando la settimana scorsa Giuliano Scabia ideatore creativo di Marco Cavallo ha visitato il cantiere e ha visto giovani ragazzi stranieri, guidati da maestri d’ opera, appassionarsi alla realizzazione ha detto di aver rivissuto in forma aggiornata le emozioni del Laboratorio P dell’Ospedale Psichiatrico di Trieste.

Una storia che sopravvive e denuncia l’incuria data alla applicazione della legge 180, alla prolungata resistenza nella chiusura dei manicomi giudiziari, alle forme vecchie e nuove di contenzione fisica e psichica. Cultura dei diritti sociali ed etica dei servizi sono di piena attualità per dare impegno alla cura delle persone e fare migliore la sanità pubblica.

‘Negli stessi anni in cui era attivo Franco Basaglia a Trieste  -continua Piaia – a Ravenna erano presidente della Provincia Decimo Triossi e assessora alla Sanità Novella Montanari che, in accordo con il professor Andrea Venturini, decisero di formare,  sul luogo più avanzato della deistituzionalizzazione, nuovi operatori con una nuova cultura di assistenza psichiatrica.

Quella storia documentata viene raccontata nel libro  ’… E poi li portammo al mare. Memorie nel presente. Ravenna Trieste 1973′ Claudio Nanni Editore Il volume sarà offerto il 23 aprile alle 9,30 nella Sala Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo in presenza di Franco Rotelli , successore di Franco Basaglia, che presenterà il libro da lui curato ‘ L’istituzione inventata. Racconto di una esperienza Trieste 1971-2010 ‘.

Per l’occasione sarà a Ravenna anche Alberta Basaglia che dialogherà con la giornalista Carla Baroncelli del suo libro ‘Le nuvole di Picasso’ (edizioni Feltrinelli)  il 22 aprile alle ore 18 alla Libreria Feltrinelli.

Ti potrebbe interessare anche...