Ravenna. Alla Classense un disegno di Botticelli appena rientrato da Tokyo.

Ravenna. Alla Classense un disegno di Botticelli appena rientrato da Tokyo.
Botticelli trionfo d'amore

RAVENNA. É recentemente rientrato da Tokyo, dove è stato esposto alla mostra Botticelli e il suo tempo, curata da Alessandro Cecchi (storico dell’arte, già direttore della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze) e Shigetoshi Osano (Università di Tokio) il manoscritto classense 143, Il canzoniere e i Trionfi di Francesco Petrarca, risalente alla seconda metà del XV secolo, contenente al suo interno un prezioso disegno su pergamena, parzialmente acquerellato, attribuito dalla critica più recente alla mano di Sandro Botticelli.

Il dipinto raffigura un Trionfo d’Amore, in cui un cupido lancia le sue frecce sovrastando un complesso di cavalli e uomini incatenati, prigionieri d’amore appunto. Gli stilemi del grande maestro, i cavalli, le posture degli uomini incatenati, hanno da tempo suscitato l’interesse della critica, che finalmente ha collocato l’opera all’interno della multiforme attività artistica del maestro fiorentino.

L’autore di questa straordinaria attribuzione è il professor Jonathan K. Nelson, studioso del centro di ricerca ‘Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies’ di Firenze.

Il rientro in patria del manoscritto offre l’opportunità di presentare alla città questa importante attribuzione in una conferenza tenuta dal professor Nelson che si svolgerà sabato 30 aprile alle ore 17.30 presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense.

In occasione dell’incontro, per una settimana, dal 30 aprile al 7 maggio, il pubblico potrà straordinariamente vedere esposto il manoscritto del Canzoniere e dei Trionfi contenente il disegno del Trionfo d’Amore del Botticelli nell’Aula Magna della Biblioteca Classense tutti i giorni (escluso i festivi e il lunedì) dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. 

La mostra Botticelli e il suo tempo, realizzata all’interno del Metropolitan Art Museum, è stata promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, insieme al Ministero degli Affari Esteri, di concerto con le omologhe autorità giapponesi, con la partecipazione dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo nell’ambito delle manifestazioni per i festeggiamenti dei 150 anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone.

Conclusasi il 3 aprile scorso, ha riscosso un notevole successo (200 mila i visitatori tra cui anche il principe ereditario Naruhito e la moglie Masako) anche grazie agli importanti prestiti concessi dalle  istituzioni italiane e internazionali che hanno consentito al numeroso pubblico la possibilità di ammirare alcune tra le più belle opere del pittore toscano, molto amato e apprezzato dal popolo giapponese. Esposti i celebri capolavori come La calunnia proveniente dalla Galleria degli Uffizi, Il Giudizio di Paride, proveniente dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, La Madonna del libro, immagine simbolo della mostra, proveniente dal Museo Poldi Pezzoli di Milano.

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