Non solo sport. Juve, come dal ’31 al ’35. Vale da Tavullia, pagine di storia. E l’addio della grande Vezzali.

Non solo sport. Juve, come dal ’31 al ’35. Vale da Tavullia, pagine di storia. E l’addio della grande Vezzali.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Ora sono 32 gli scudetti  ( ufficiali) della Nostra Signora. Cinque di fila. Per una nuova impresa, che rinverdisce quella ( mitica) compiuta dal ’31 al ’35. Una impresa compiuta quando, ad inizio campionato, tutti la davano per decotta. Causa anche quelle partenze più o meno comprese di big come Pirlo, Del Piero e Vidal. La Nostra Signora non solo s’è ripresa lo Scudetto, ma si è andata a collocare saldamente tra le grandi del Mondo.
Poco importa infatti    se al ’91 qualcuno del Bayern l’ha gettata fuori dalla Champions 2016. Nei due incontri con i bavaresi la Nostra Signora s’è dimostrata la più forte, e se Eupalla l’ha voluta ancora una volta gabbare fa parte più dei misteri del calcio che delle cose logiche di tutti i giorni.
E tuttavia, potrà rifarsi. Magari non svendendo, ma comprando. Come s’addice a quelle del gotha. Ha allevato tanti giovani talenti, se li tenga per un lungo periodo. Perchè è solo attraverso i  lunghi periodi che si scrive la storia di questo sport.
Il danaro che acceca è meglio, una volta tanto, lasciarlo nelle tasche di coloro che della passione del calcio ( e dello sport) rendono infamia giorno dopo giorno. Il calcio italiano, grazie alla Nostra Signora, potrà così tornare a brillare ( malgrado tutto) nel firmamento dello sport mondiale.

E mentre la Mole ride, la Madonnina piange. Amaro. Perchè ben difficilmente l’Inter del  Tahoir ( con un occhio da noi e le tasche altrove), potrà agguantare questo suo        ’ obiettivo minimo’; perchè in casa del Milan più dabbasso di così difficilmente si potrà scendere. Il povero Brocchi è già sulla catasta di legna ardente, con al servizio un manipolo di sbandati che manco con l’ultima ( e retrocessa) del Campionato è riuscito far bottino pieno. Con l’addio alla dignità dei padri.
Con l’addio ai ( più modesti) sogni di gloria. Più interessante sono invece le vicende di Napoli e Roma. Nello scontro diretto ha prevalso la Lupa, ma solo dopo aver fatto entrare in campo un giovanotto ( quasi) quarantenne ma che il calcio mastica come pochi altri al Mondo. Ora, il patron d’Oltreoceano, dovrà riflettere.
Negare al re di Roma un altro anno sui campi verdi potrebbe scatenargli  contro ( non solo)  la Capitale.
E non soltanto per qualche mesetto, o giù di lì come crede lui, ma per sempre. Intanto, dire chi tra Napoli e Roma prevarrà per il secondo posto Champion non è facile a dirsi. Il Ciuccio ha ritrovato il suo don Gonzalo, ma chissà se basterà con una gajarda avversaria che il buon Spalletti ha rigenerato in breve tempo dalle sue  fondamenta.

I RISULTATI. XXXIV GIORNATA. ( martedì 19 aprile) Napoli-Bologna 6-0; ( mercoledì 20) Chievo-Frosinone 5-1, Empoli-Verona 1-0, Genoa-Inter 1-0, Juve-Lazio 3-0, Palermo-Atalanta 2-2, Roma-Torino 3-2, Sassuolo-Samp 0-0, Udinese-Fiorentina 2-1; ( giovedì 21 aprile) Milan-Carpi 0-0 ( ore 20,45).

 

I RISULTATI. XXXV GIORNATA.INTER-UDINESE (sabato) 3-1 FROSINONE-PALERMO 0-2 ATALANTA-CHIEVO 1-0 BOLOGNA-GENOA 2-0 SAMPDORIA-LAZIO 2-1 TORINO-SASSUOLO 1-3 FIORENTINA-JUVENTUS ore 20.45 ROMA-NAPOLI lunedì ore 15 VERONA-MILAN 2-1 ( lunedì ore 17)  CARPI-EMPOLI  1-0 (lunedì ore 19).
LA CLASSIFICA. Juve, punti 85; Napoli, 73; Roma,71; Inter,64; Fiorentina,59; Milan, 53; Sassuolo, 52 … Carpi, 35; Palermo,32 Frosinone, 30; Verona,25.
I MARCATORI. *  30 reti, Higuain ( 3,Napoli); 16, Dybala( 4,Juventus), 15, Icardi (1,Inter), Bacca(1,Milan).
* Da aggiornare

IL PROSSIMO TURNO. ( sabato 30 aprile) Udineese-Torino ( ore 18), Chievo_fiorentina ( ore 20,45); ( domenica 1 maggio) Juventus -Carpi ( ore 12,30), Empoli-Bologna( ore 15) , Milan-Frosinone, Palermo-Samp, Sassuolo-Verona, Lazio-Inter ( ore 20,45); ( lunedì 2 maggio ) Genoa-Roma(ore 18), Napoli-Atalanta ( ore 21).

L’ IMPRESA DEL VALE. Ci sono squadre ( vedi sopra), ci sono auto ( vedi la ’rossa‘), ci sono atleti ( vedi Rossi) che non fan cronaca ma storia. Ogni loro passo diventa pagina di un libro che catturerà passioni  chissà ancora per quanti decenni.
L’impresa che il maestro di Tavullia ha compiuto a Jerez, proprio nel covo dei ‘ bravacci’ d’Ispagna, è di quelle che avrebbero bisogno dei cantori antichi. Come quei fascinosi suivers ( Oriani,Buzzati, Brera, Raschi …) che s’aggiravano ai  tempi del Nivola, del Binda o del Fausto. Dobbiamo purtroppo ascoltare musica ( si fa per dire) d’altre grancasse, assai meno accordate, assai meno virtuose.
E tuttavia  non così  scarse da non riuscire cogliere ( non tanto l’eccezionalità dell’impresa ) ma del soggetto. Nato su una dolce collina marchigiana, italiano purissimo, ma oramai cittadino sportivo del Mondo. Come solo ai grandissimi può capitare. E se non gli ‘ trafugheranno’ ancora una volta il Decimo titolo potrà anche andare in riposo. Sereno e felice. Liberando i ‘bravacci’ ( e i loro accoliti) da un incubo che solo lui ha l’apotropaico potere di librare in volo.

L’ADDIO DELLA VALE. Anche lei scende da una dolce collina marchigiana. Dove qualcuno ha organizzato una scuola di scherma che è diventata mitica. Portano al lauro olimpico tanti grandi talenti. Il suo, però, è stato il più prezioso di tutti. Leggere quanto ha posto in bacheca dopo oltre un ventennio di attività sulle pedane del Mondo è (perfino) incredibile. Eppure anche per lei, Valentina Vezzali  da Jesi, è arrivato il tempo del riposo.
Smetterà di tirare, lo ha annunciato lei stessa, dopo avere espletato questi ultimi impegni in Coppa del Mondo. Si dedicherà ad altro. Di certo alla famiglia, ma non soltanto. Forse in ambienti non altrettanto esaltanti come quelli che ha conosciuto in tanti lustri  e che eran battuti dal  tintinnio di metalli pregiati e attraversati dal profumo  di quell’ alloro senza  tempo che si porge solo a pochi. Anzi, a poche, quanto è stata lei.

L’EUROPA CHE NON SI CONOSCE. Nella causa che Andres Breivik ha intentato contro lo stato norvegese, ci sono ‘ motivi di disturbo‘ che il killer non accetta assolutamente. Per cui si tratta per lui di una detenzione in carceri ‘inumane’. Tra le cose non accettate dall’uomo che qualche anno fa aveva ucciso 77 persone, ci sono ” dover mangiare cibo cotto al microonde della marca Fjorland” e altro ( più o meno dimostrabile)  sulla stessa falsariga.
I giudici hanno accolto il suo ricorso. Con questa motivazione: ” … il diritto rappresenta un valore fondamentale della democrazia e si applica anche ad un terrorista”. Il cronista aggiunge che i familiari per risparmiarsi lo strazio hanno disertato il processo conclusosi in questi giorni.
La libertà, la democrazia, il diritto. Ma nel bel giardino del ‘ bel vivere moderno‘ dov’è  fuggito il dovere? Sì, il dovere, quello di garantire sempre e comunque tutto e tutti ( animali e cose comprese) anche se, in casi come quello del feroce Andres  privo di alcun pentimento,  l’impegno di comportarsi al meglio delle nostre possibilità per far ‘ funzionare’  e ‘garantire’ famiglie, scuole, borghi e città, stadi e ritrovi di sport e tempo libero etc etc ?

Luoghi e persone sempre più spesso offesi, devastati, assaliti da criminalità diverse e spietate? E’ forse scomparsa la distinzione tra chi offende e tra  chi è offeso? Lassù, Oltralpe, e più in alto ancora, nelle terre dei diritti ad oltranza e dei ghiacci perenni?

Altro dalla cronaca: scarcerata l’infermiera del caso Piombino per i morti in corsia. La donna si è sempre dichiarata innocente. Coldiretti lancia l’allarme su cibi contaminati e pizze tarocche, fornendo una lista nera di prodotti dannosi: dai broccoli cinesi finanche alle arance egiziane.
La Ue ha accusato Google di abuso di potere. La replica ” Saremmo felici di lavorare con la Ue per dimostrare che il sistema Android è un bene tanto per la concorrenza quanto per i consumatori”. Continua, nel frattempo, la disumana strage di migranti. Dopo l’ennesimo naufragio dei giorni scorsi in Mediterraneo, vertice in Usa tra Obama e i leader della Ue. Se la sbrigassero, almeno, per chiudere qui alcune delle pagine più vergognose di questa Europa tra ‘ cattolica’ , ‘riformata‘ e ‘laica’. 

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