Cervia. Si chiude oggi il Festival internazionale dell’aquilone.

Cervia. Si chiude oggi il Festival internazionale dell’aquilone.
aquiloni misti Cervia

CERVIA. Un km di spiaggia invaso dagli aquiloni degli ‘artisti del vento’ ospiti del Festival e provenienti da 30 nazioni diverse del mondo, è il 36° Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia prosegue in un tripudio di colori ed emozioni. Mercoledì 27 aprile per ‘L’Aquilone d’Autore’ saranno Argentina, Israele e Italia a emozionare il pubblico con i loro aquiloni. Proseguono la mostra del celebre fotografo Hans Silvester e la Fiera del vento. 

Molto ricco anche il programma di mercoledì 27 aprile: alle 10 nell’Arena Show (all’altezza dello stabilimento balneare 116), tutti con il naso all’insu per assistere alle Prove di volo multiplo con un campione del volo acrobatico, Gustavo Di Sì (Argentina).

Dalle ore 14,30 ‘Il Drago e la Fenice’ per i grandi Interpreti della tradizione orientale ospite il grande aquilonista Pan Bohua dalla Cina.

Alle ore 15,00 per ‘L’Aquilone d’Autore’ si incontrano 15 aquilonisti provenienti da ARGENTINA, ISRAELE, ITALIA: Gustavo di Sì, Eli e Shula Shavit, Fausto, Ivana, Alessia e Marco Marrocu, Edoardo Borghetti, Bruno e Adriana Bonino, Molina per Aria, Sergio Bracco, Carlo Anzil, Luca Piattoni, Giovanni Govoni.

Alle 16,00 per la rassegna dal titolo ‘L’altra metà del cielo’ dedicata alle donne che in questo festival sono rappresentata da decine di artiste, volano gli aquiloni di: Claude Comallonga, Keren Burkhardt e Claudette Gosselin.

Alle 16,30 lo Sport Kite con: Luca Piattoni (Italia), Jean Lamoureaux (Canada), Carl Robertshaw (UK).

Negli spazi dell’Arena Big Kites (all’altezza degli stabilimenti balneari 105-110) prosegue il volo degli aquiloni giganti.  Dalle 10,00 alle 18,00 Soft kites Volo di Aquiloni giganti: Edoardo Borghetti (Italia), Jurgen e Gabi Ebbinghaus (Germania), Molina per Aria (Italia), Alfons e Emma Müller (Austria), Team No Limits (Germania), George e Jackye Penney (UK), Jon Tan e Irene Teo (Singapore), Marc Theato e Claudia Guhnemann (Lussemburgo), Jan e Jolanda Van Leewen (Olanda), Rolf Zimmermann (Germania).

Alla Tenda Lab (all’altezza dello stabilimento 124) dalle 10,00 alle 18,00 il consueto laboratorio di aquiloni tanto amato dai bambini.

Nella Tenda Francia la mostra dal titolo: ‘Viaggiando con Philippe Cottenceau’. In mostra le fotografie del celebre fotoreporter Hans Silvester. 

Come ogni anno è allestita la Fiera del Vento che dalle 9,30 alle 19,30 propone gastronomie, mercatino, area giochi. Permanente dalle 10,00 alle 18,00 anche Il giardino dei fiori impossibili con le Inflatable Sculptures di Pete Hamilton (UK).

La mostra di fotografie di Hans Silvester.

Nella Tenda Francia, attrezzata sulla spiaggia del Festival, è aperta tutti il giorni dalle 10 alle 18, la mostra fotografica di Hans Silvester. Si tratta del reportage La terra legata a un filo, nel quale l’obiettivo di Hans Silvester immortala con delicata poesia il suggestivo viaggio attraverso il paesaggio italiano di alcuni celebri Artisti del Vento, che, dal 2001 al 2014 visitano Toscana, Sicilia e Venezia oltrechè, naturalmente, il Festival di Cervia. L’allestimento che, grazie alla preziosa collaborazione di Hans Silvester, il Festival ha voluto dedicare all’Artista Philippe Cottenceau, presenta immagini della sola prima tappa, svoltasi interamente in Toscana, nella primavera del 2001.

Hans Silvester, oggi fra i più grandi fotografi contemporanei e del National Geographic, Geo, Stern e numerose altre riviste specializzate in tutto il mondo, è celebre come testimone dei dissesti ambientali del Pianeta (il suo reportage sul criminale disboscamento dell’Amazzonia è forse la denuncia più eclatante che lo sguardo puro di un fotografo possa esprimere). Difensore incondizionato della Natura e dell’Ambiente, Hans Silvester è membro dell’Agenzia Rapho e affida la pubblicazione dei suoi libri alle Editions de La Martinière. Il grande fotografo tedesco visita il Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia per la prima volta allo scadere degli anni ’90. Immediatamente, il suo incontro con l’organizzatore dell’evento, Claudio Capelli, sfocia in un rapporto di stima e amicizia che nel breve volgere di pochi anni si trasforma in un comune progetto artistico.

 

 


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