Bologna. La regione approva il Piano rifiuti. Due le domande che arrivano dall’Università.

Bologna. La regione approva il Piano rifiuti. Due le domande che arrivano dall’Università.
rifiuti

BOLOGNA. Il consigliere Sabbatini, relatore di maggioranza del Piano, e l’assessore Gazzolo hanno precisato che il piano prevede l’autosufficienza per lo smaltimento dei rifiuti speciali per motivi etici, ovvero per non lasciare ad altri territori il carico delle proprie attività. Punto di vista controverso, come ogni riflessione di natura etica, di cui si prende atto. I cittadini forlivesi si potrebbero chiedere perché si debbono far carico dello smaltimento dei rifiuti prodotti a Ravenna. D’altra parte, ci si dovrebbe interrogare sulla mancata autosufficienza della produzione di energia elettrica (in Regione si produce circa il 60% dell’energia elettrica utilizzata). E’ molto apprezzabile che la Regione abbia fissato obiettivi ambiziosi e quantitativamente superiori agli obiettivi europei, ed è molto apprezzabile che il Piano sia una priorità per le politiche economiche e occupazionali. Il piano sarà efficace fino al 2020, oltre il 2020, mi auguro sarà possibile riprendere questa importante discussione.

Non sono giunte risposte specifiche alle domande che avevo posto*, tuttavia, con senso di responsabilità, i rappresentanti del territorio forlivese nella maggioranza, hanno approvato il Piano Rifiuti.
Attendiamo con fiducia queste risposte dai fatti.
Attendiamo dalla verifica del Piano nel 2017 elementi che portino Forlì e la Regione Emilia-Romagna verso il post-incenerimento.

* Lettera aperta al Presidente Bonaccini (2 maggio 2016)

Caro Presidente,
Mi rimangono due domande, che avevo posto con le mie dimissioni e che avevo portato all’attenzione dell’Assemblea nell’audizione del 4 febbraio 2016 e per le quali, a meno di disattenzioni da parte mia, non ho ricevuto risposta.
1) Quali garanzie vi sono affinché l’accordo sottoscritto in data 8 gennaio 2016 tra Comune di Forlì, Regione e Hera sia prescrittivo, ovvero che a Forlì non arrivino rifiuti speciali, rifiuti extra-regionali, e che la portata dell’impianto non sia aumentata rispetto alle attuali 120.000 tonnellate?
2) Per quale motivo si è scelto di garantire l’auto sufficienza regionale dello smaltimento e recupero energetico dei rifiuti speciali? Una scelta che, a mio parere, aumenta i costi per i cittadini e non li riduce per le imprese, perché costringe a sovra dimensionare il sistema impiantistico, che, con scelta contraria, avrebbe potuto dimezzare il numero di impianti di recupero energetico e annullare le discariche della Regione, riducendo i costi fissi a carico dei cittadini. Una scelta non imposta dalle norme nazionali, che, quindi, ha un preciso obiettivo politico, obiettivo che al sottoscritto non è chiaro.

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, auguro buon lavoro

Ti potrebbe interessare anche...