Chieti. Al via il 65° Congresso Nazionale della F.U.C.I., la Federazione Universitaria Cattolica Italiana.

Chieti. Al via il 65° Congresso Nazionale della F.U.C.I., la Federazione Universitaria Cattolica Italiana.
Giovani verso domani Chieti

CHIETI.  Si è svolta a Chieti, presso la curia Arcivescovile della città, la Conferenza Stampa di presentazione del 65° Congresso Nazionale della F.U.C.I., la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, associazione di studenti universitari a livello nazionale, che quest’anno si incontreranno a Chieti per il loro Congresso annuale.

Giovani, Formazione e Lavoro, quali possibilità di Futuro il tema all’attenzione degli studenti nei giorni di congresso, guidati dalle riflessioni di importanti relatori tra i quali S.E.R. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, che aprirà i lavori giovedì 5 maggio ore 16,00 presso l’Auditorium dell’Università della città. 

A presentare l’evento ieri mattina in curia l’Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto, S.E.R. Mons Bruno Forte, che ha voluto sottolineare in Conferenza Stampa la grande opportunità che rappresenta per la città l’ospitare questo importante evento della Federazione Universitaria.

«La F.U.C.I. è da 120 anni una Federazione a servizio dei giovani e della Chiesa e del Paese, un servizio importante, un’animazione viva. Ha formato grandi personaggi protagonisti della società italiana, della nuova Italia, nata dalle ceneri del Fascismo. Un’occasione questo incontro nazionale sia perché Chieti è città universitaria ma anche perché molti dei giovani teatini studiano in diverse università del paese e quindi c’è un collegamento costante tra la nostra diocesi e le diverse università d’Italia, sia perché è un’occasione per lanciare un messaggio importante: grazie alla F.U.C.I. Chieti potrà essere luogo di dialogo e confronto tra tantissime realtà italiane. Il tema di questo congresso tocca le vitali questioni del mondo giovanile di oggi (credenti e non credenti). Deve emergere la necessità di avere cura e di investire sulla gioventù, perché sono loro il nostro futuro. Occorrono possibilità di lavoro, possibilità d’inserimento in società, perché possa ritornare realtà il protagonismo giovanile.» ha riportato questa mattina l’Arcivescovo, sottolineando 5 parole che lascia in consegna a questi giovani studenti e alla città tutta «RESPONSABILITÀ, elemento portante, RICERCA come strumento di formazione e discernimento, RELAZIONE, stimolare dialogo e confronto, PARTECIPAZIONE, attività di comunità, RINNOVAMENTO nella Chiesa e nella Società

Sono seguiti gli interventi dei due Presidenti Nazionali della Federazione, Marco Fornasiero e Marianna Valzano che hanno riportato come ‘La F.U.C.I. si sostanzia in un incessante dialogo e CONFRONTO di giovani con giovani su diversi ambiti: universitario, ecclesiale e sociopolitico.

Anche il congresso vuole essere un’occasione per guardare criticamente alla complessità della realtà della quale siamo protagonisti. Il fatto che si confrontino ragazzi di città e luoghi diversi fa sì che si alimenti quel processo importante di integrazione nazionaleCon il congresso di quest’anno vogliamo riflettere sulle istanze che riguardano le interazioni tra Giovani, Chiesa e Società: quali sono le esigenze che emergono? E quali modalità per costruire un futuro di speranza? “Giovani VerSo Domani. Università, Formazione, Lavoro: quale realtà per quali prospettive” è il titolo di quest’anno e in quel ‘Giovani VERSO domani’, vi è l’assonanza tra ‘verso’ e ‘versus’, che vuole sottolineare il fatto che molte volte il rapporto tra i giovani e il futuro è un rapporto conflittuale. L’università oggi è cambiata, vogliamo capire come e quali sono le nostre prospettive.’

La voce infine ai due presidenti del gruppo FUCI locale Stefano Di Giorgio e Maria Giovanna Parisi che hanno riportato «Organizzare e ospitare questo 65° Congresso a Chieti è risultata una grande sfida di crescita e formazione, un modo per completare la nostra formazione di studenti universitari uscendo dalle mura dell’Università per vivere gli spazi di questa città, civili ed ecclesiali.

La città ha accolto con calore ed entusiasmo l’iniziativa ed ha reso il lavoro di organizzazione molto più agevole…una bella opportunità per i ragazzi del gruppo di Chieti, tutti studenti fuorisede, per conoscere e interagire con enti della città come l’università, il comune, i teatri o i musei, con i quali altrimenti difficilmente si sarebbe venuti a contatto. Inoltre il congresso sarà sicuramente una bella occasione per fare conoscere ai 200 fucini che verranno da tutta Italia i luoghi più belli della realtà teatina »

Il 65° Congresso Nazionale avrà inizio giovedì 5 maggio alle ore 16,00 presso l’Auditorium dell’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti. La prolusione spetterà a S.E.R. Mons Nunzio Galantino, Segretario Generale CEI, al quale è stato chiesto di sottolineare l’attuale e il potenziale rapporto tra giovani e Chiesa oggi, a seguire il Dott. Roberto Napoletano, giornalista e scrittore, direttore de “Il Sole 24 Ore” per uno sguardo sociale e civile sull’Italia oggi nella relazione tra giovani e società.

Il venerdì mattina ore 10,00 presso il Teatro Marrucino della città, Tavola Rotonda di interventi più specifici sulla relazione Università, Formazione, Lavoro  con la Dott.ssa Floriana Cesinaro, docente e formatrice locale di Chieti, approfondirà l’importanza dell’investimento nella formazione oggi,  il Dott. Patrik Vesan, ricercatore esperto di politiche sociali e del lavoro e secondo Welfare dell’Università della Valle d’Aosta, interverrà invece sulle politiche giovanili in Italia e in Europa e il Dott. Lorenzo Piovanello, Philantropy Advisor, che rifletterà sul valore sociale del lavoro oggi.

Dal pomeriggio di venerdì i 200 studenti universitari della F.U.C.I. saranno impegnati nel redarre e approfondire le tesi congressuali dei lavori di questo congresso, auspicandosi di poter con esse costruire un’immagine critica ed approfondita dell’università italiana, delineando la condizione umana e le coordinate sociali e culturali in cui si inserisce la dimensione giovanile oggi e le esigenze formative della stessa.


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