Cesena. Il comune intende prevedere limiti nel nuovo piano urbanistico per le sale slot.

Cesena. Il comune intende prevedere limiti nel nuovo piano urbanistico per le sale slot.
Slot machine. Immagine di repertorio.

CESENA. L’Amministrazione comunale di Cesena è determinata a impedire il diffondersi di nuovi locali dedicati al gioco d’azzardo (slot, scommesse, ecc.) nel territorio comunale, ma – almeno per il momento – l’unico ambito su cui pare possa intervenire efficacemente è quello urbanistico (altri Comuni hanno visto vanificare i loro regolamenti in materia di sale gioco perché il Tar dell’Emilia Romagna ha indicato che la competenza su questa  materia è in carico all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Per questo, il Comune di Cesena si prepara a inserire nel nuovo Piano Urbanistico, in corso di preparazione, norme specifiche per limitare l’insediamento di nuove sale slot e similari nei soli ambiti per le attività produttive. A comunicarlo sono il Sindaco Paolo Lucchi e gli Assessori Simona Benedetti e Orazio Moretti in una lettera inviata ai consiglieri regionali Lia Montalti e Andrea Bertani per chiedere il loro supporto affinchè la nuova Legge urbanistica regionale (ora in via di definizione) preveda misure utili per arginare la diffusione delle sale slot. Nella loro comunicazione, gli amministratori cesenati anticipano, inoltre, che sta per essere pubblicata un’ordinanza volta a limitare gli orari delle sale gioco, in linea con quanto sollecitato nei giorni scorsi dal quartiere Oltresavio.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Gentilissimi Consiglieri,

da una attenta verifica condotta dalla scrivente amministrazione con l’obiettivo di impedire il diffondersi di nuove sale slot/scommesse in territorio comunale, abbiamo appurato come negli ultimi tre anni alcuni enti locali (fra cui il Comune di Bologna) si siano dotati di un apposito “Regolamento in materia di sale giochi”, per stabilire il numero, le distanze, (fra loro e da asili, scuole, luoghi di culto, ospedali, ecc.) e le superfici minime dei locali. Una scelta che consideriamo, a tutt’oggi, utile e da perseguire. Eppure, tali regolamenti sono risultati inefficaci, in quanto nei ricorsi aperti dai gestori, il Tar dell’Emilia–Romagna ha sentenziato che spetta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – e non ai Comuni – il compito di stabilire numero e distanze fra sale gioco e luoghi sensibili.

L’unica esperienza apparsa efficace, è quella del Comune di Reggio Emilia, che nel suo nuovo Piano Urbanistico ha introdotto norme per contenere il diffondersi di sale da gioco. In questo caso, cioè, l’insediamento di sale gioco viene consentito esclusivamente negli ‘ambiti per attività produttive’ dedicate all’artigianato, ovvero fuori dalle zone residenziali e commerciali.

Pertanto, essendo che quello urbanistico, pare essere, attualmente, l’unico ambito su cui il Comune ha competenza ed efficacia per cercare di limitare il problema, vi comunichiamo l’intenzione di intervenire su questo ambito, con la redazione del Nuovo Piano Urbanistico di Cesena, il cui percorso è in itinere.

Tuttavia, in considerazione delle opportunità legate all’iter di definizione, già aperto, della nuova legge urbanistica della Regione Emilia-Romagna, vi chiediamo di supportare ulteriormente le scelte dei territori (così come già avvenuto in occasione dell’approvazione della L. R. 5/2013 e successive modificazioni), attraverso l’inserimento nel nuovo provvedimento legislativo di tutto quanto lecito ed utile a limitare le aperture ed il diffondersi sui territori delle sale scommesse.

Nel frattempo, sulla base di positive esperienze portate avanti in altre città che si sono dimostrate sufficientemente robuste sul piano giuridico, vi comunichiamo che è in corso di stesura l’ordinanza che andrà a limitare gli orari di apertura delle sale slot (già sollecitata recentemente anche da una comunicazione del Quartiere Oltresavio), la cui  adozione avverrà già nei prossimi giorni.

Poiché con la stessa intendiamo limitare in maniera netta e precisa gli orari delle sale slot (con il rischio che il provvedimento, come accade di norma possa essere impugnato immediatamente), ci auguriamo che voi vorrete convenire sull’importanza di questa ordinanza, anche impegnando l’Assemblea legislativa a produrre tutti gli atti normativi di supporto a tale scelta che, ci auguriamo, possa venire adottata rapidamente anche dagli altri Comuni del territorio cesenate.

Vi ringraziamo per l’attenzione.

 

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