Non solo calcio. Coppe: sono solo in tre, ma sempre ispaniche. Il Cholo o Zidane sul tetto d’Europa.

Non solo calcio. Coppe: sono solo in tre, ma sempre ispaniche. Il Cholo o Zidane sul tetto d’Europa.
Non solo calcio. Coppe: sono solo in tre, ma sempre ispaniche. Il Cholo o Zidane sul tetto d'Europa.
ORMAI E’ SPAGNA LEAGUE. Potevano essere in quattro, si sono accontentati di restare in tre. Chi sono costoro? Gli ispanici, è ovvio, quelli della pedata, i quali anche senza il barca continuano a straripare nelle coppe Uefa. Finale tutta iberica in Champion ( Milano), finale iberica- anglosassone in Europa Ligue.
Evidentemente l’arte di Eupalla s’è insediata in quella Penisola. Lasciando agli altri solo briciole. Le anglosassoni che da qualche anno a questa parte non s’erano mai viste manco in semi finale sono rispuntate con quel Liverpool che,  in fatto d’Europa, tra quelli d’ Albione, se ne intende più di tutti.
I nostri media celebrano gli iberici. La ‘rosea’ parla di dominio totale. Anzi, aggiunge : ‘ Vincono sempre e in modo diverso’. Ma è proprio così? Perchè se è vero che, ultimamente,  sono passati dal nostro Carletto ( vedi la Decima del Real) fin all’altrettanto ( quasi) nostro  Cholo ( che s’è sbarazzato del City), non dobbiamo dimenticarci di notare una  ’costante’ che nel calcio moderno ( e ispanico) la fa sempre più da padrona: l’inesauribile  prestazione fisica.
Un po’ com’è capitato al Leicester che ha assemblato ( grazie alla grande maestria del sempre nostro Claudio) pezzi in disarmo scoperti  ( anche in Patagonia) ma più dall’atletica ( e sport attigui) che dal pallone: velocisti, maratoneti e perfino un pugile ( Morgan, difensore) prestato al calcio.
Finale Champions ( Milano, 28 maggio). Real Madrid- Atletico Madrid.
Finale Europa League ( Basilea, 18 maggio): Siviglia-Liverpool. 
TRA ROSSI E ROSSE. Marchionne non molla. Lui, continua a crederci. E in effetti a 17 gp dalla fine solo un miscredente abbandonerebbe i suoi. Certo però che un avvio così la ‘ rossa’ non se l’aspettava. Sfiga a volontà, qualche ‘ritardino‘ con quella power unit che solo  a Stoccarda è di casa da decenni, e pure qualche inatteso killer appostato nell’ombra pronto a punire quell’auto ( forse) tanto desiderata e che ( mai)  lo ricambierà.
Di fatto, Vettel, il prototipo non del tedesco ma dell’europeo che verrà, finora di gare ne ha fatta una o poco più. Su quattro. Non tante. E comunque non indicative per capire  o meno quanto la ‘rossa’ disti dalle ‘frecce d’argento’, meno arroganti da quando a portarle in vetta c’è Rosberg, un altro  di quegli europei che  verranno. Siamo, ovviamente, per la ‘rossa‘, ma se se dovessimo scegliere con chi prenderle, beh, quello sarebbe Rosberg. Dall’italiano fluente e col sorriso dei nostri.
Dopo la lectio magistralis in domus loro il maestro di Tavullia s’appresta a replicare in Francia. I ‘bravacci’ però tramano. Non demordono. Stanno facendo di tutto perchè non lui colga il Decimo titulo. E le prime prove libere sembrerebbero accontentarli. Sembrerebbero.
LA FAVOLA LEICESTER. Il coro ( di quelli saliti sul carro del vincitore)  è talmente assordante che resta difficile porre qualche domanda. La nostra amata ‘rosea‘ ha dedicato uno di quei suoi speciali special a king Claudio, a dir il vero più uomo dei miracoli che erede dei Cesari. Sia chiaro non abbiamo nulla in contrario nel riconoscere al nostro tecnico dei meriti che “ son stati apprezzati più all’estero che da noi“. Ranieri è una brava persona e un mister come pochi in Europa.
Tuttavia la cavalcata che ha compiuto con la sua ‘ sporca quindicina‘ ci ha un poco allibito. Visto che era  iniziata con l’obiettivo di salvarsi, dopo il sofferto salvataggio agguantato all’ultimo minuto dello scorso campionato, e poi portata avanti con due vittorie iniziali e  con  una piccola frenata e il primo ko con l’Arsenal ( 2-5) alla 7a.
Dopodichè, inattesa anche tra i maghi ancora in attività, c’è stata la grande ripartenza, con un passo gara trionfale, da negletta  Cenerentola prodigiosamente trasformata in Principessa del reame. I suoi podisti- corridori hanno sbaragliato ogni falange avversaria. Dalla 20 a, inoltre, sono rimasti sempre in testa, fino alla fine, con la vittoria in Premier a due giornate d’anticipo sulla fine di campionato. Costavano ieri un’inezia, quelli del Leicester, costano ora un patrimonio.
Vardy
, attaccante,  un razzo umano capace di raggiungere i 35,44 kmh, acquistato ieri con un piatto di lenticchie, oggi,  non ha più prezzo. E così Maherez e Kantè. Ex illustri sconosciuti. Un mondo che ha da tempo messo da parte i miracoli ora è costretto  a riconsiderarli.
Davide, il piccolo Davide, che atterra il gigantesco Golia è una favola senza tempo. Affascinante. Anche per gli uomini che hanno da tempo perso la fede. E comunque così mai è stata raccontata nel calcio di sua Maestà, almeno in questi termini. Una favola che attecchisce tuttora. Praticamente come ai tempi di Robin Hood e dello sceriffo di Nottingam.
E adesso, anche al di sotto dell’Alpe,  chi azzarderà più pronostici? Sì, perchè se non l’avete capita, dopo quanto è accaduto in Albione, imparata anche quaggiù la lezione, chi vi dice che il prossimo anno a contendere lo scudetto alla imbattibile Nostra Signora non siano affatto Napoli, Roma, Inter, ma solo Crotone, Trapani e Cesena ( se promesse) ?  Non sono forse usi ai sogni anche costoro?
XXXVII GIORNATA CAMPIONATO SERIE A. ( sabato 7 maggio) Inter-Empoli ( ore 18), Bologna-Milan ( ore 20,45); ( domenica 8) Roma-Chievo ( ore 12,45), Atalanta-Udinese ( ore 15), Carpi-Lazio, Fiorentina-Palermo, Frosinone-Sassuolo, Samp-Genoa, Verona -Juve( ore 20,45) e Torino-Napoli ( ore 20,45).
La Juve è campione d’Italia per la 32 a volta ( cinque di fila); mentre per il secondo posto restano Napoli ( punti 76) e Roma ( punti 74. In coda, eccetto il Verona già in B, lottano Frosinone ( punti 31), Palermo(35), Carpi (35) e Udinese( 38).
Tra i Marcatori Higuain è a quota 32, a tre gol dal record dei record, con Dybala e Bacca dietro ( 16 reti).

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