Ravenna. La Basilica di San Vitale si anima di suoni e mistiche voci grazie ai ‘Vespri’.

Ravenna. La Basilica di San Vitale si anima di suoni e mistiche voci grazie ai ‘Vespri’.
Basilica San Vitale Ravenna

RAVENNA.  Tutti i giorni dal 13 maggio al 13 luglio alle 19, la Basilica di San Vitale si animerà di suoni e mistiche voci con il nuovo appuntamento quotidiano organizzato da Ravenna Festival in collaborazione con l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna e con il contributo di BPER Banca, per sottolineare sempre di più la speciale relazione del Festival con la Città e i suoi monumenti più importanti, di cui ben otto – vale sempre la pena ricordarlo – patrimonio Unesco.

I ‘Vespri a San Vitale’ offriranno ogni sera all’ora del vespro un’occasione tanto preziosa quanto affascinante nella Basilica che è senza dubbio la meta più ambita per i turisti che visitano la città. Conoscerne la storia millenaria, ammirarne i mosaici che ne rivestono l’abside, percorrerne l’insolito perimetro ottagonale scandito dal gioco di nascondimenti e apparizioni creato dal colonnato, costituiscono momenti di un’esperienza unica di contatto con una bellezza sublime e ieratica che viene da lontano e rapisce l’animo.
Con ‘I Vespri a San Vitale’ si intende offrire al visitatore, ma anche ai cittadini che vorranno riscoprire uno dei tesori che la storia ci ha lasciato in eredità, l’esclusiva opportunità di una immersione totale in una dimensione coinvolgente nella quale la basilica si rianima e prende vita attraverso le musiche che hanno segnato nei secoli l’essenza della sua anima, scandendo di generazione in generazione i tempi della preghiera comune e della contemplazione.

Se i sessanta appuntamenti musicali, quasi un Festival nel Festival, programmati nella cornice di una fra le massime espressioni artistiche dell’architettura mondiale di tutti i tempi sono di per sé un evento, la raffinata qualità della proposta di preziosi repertori di rarissima esecuzione con eccellenti interpreti, specialisti e attenti ricercatori del repertorio antico e contemporaneo, la rendono una chance davvero irripetibile.
Molte delle composizioni e degli autori prescelti testimoniano inoltre la ricchezza che, anche dal punto di vista musicale, la Chiesa e il territorio ravennati hanno saputo esprimere nel corso dei secoli – da Arcangelo Corelli a Benedetto Magni, uno dei maestri di cappella della Basilica Metropolitana di Ravenna del XVII secolo – così come molti degli interpreti sono espressione di una fertilità musicale che ancora permane.

Elena Sartori e i suoi Melodi Cantores apriranno la rassegna (dal 13 al 19 maggio) con il Vespero delli cinque Laudate di Francesco Cavalli, dominatore della scena del teatro lirico europeo del XVII secolo dopo la morte di Claudio Monteverdi, suo maestro a Venezia.

Nella seconda settimana, dal 20 al 26 maggio, alcune delle Sonate da Chiesa tratte dall’op.1 di Arcangelo Corelli saranno presentate dal Gioiosa Ensemble formato dai violinisti Stefano Gullo e Giulio Cerra (entrambi cresciuti nell’Orchestra Cherubini), dal violoncello di Silvia Sciolla e da Marina Scaioli all’organo.

Il controtenore Carlo Vistoli, giovane cantante lughese già affermato a livello internazionale, sarà interprete, dal 27 maggio al 2 giugno, di un altro raffinato programma sempre dedicato a grandi autori europei del ’600, Henry PurcellAlessandro Stradella eDietrich Buxtehude. Al particolare fascino del colore vocale del registro controtenorile faranno eco le suggestive timbriche di strumenti antichi come la viola da gamba di Rosita Ippolito, la tiorba di Fabiano Merlante e l’organo positivo della ravennate Marina Scaioli.

Dal 3 al 10 giugno l’Ensemble Korymbos (voci Alessandra Fiori, Frida Forlani, Silvia Testoni, Elena Bassi, Alida Oliva; arpa gotica Marianne Gubri; vielle e symphonia Clara Fanticini) ci immergerà nel clima medievale dei conventi femminili con tre diversi programmi frutto delle accurate ricerche che la direttrice dell’ensemble e musicologa Alessandra Fiori ha condotto fra i codici del XIII e XIV secolo, con particolare attenzione al repertorio che gravitava attorno al Patriarcato di Aquileia e da lì poi disceso in Emilia fino alla costa adriatica.

Durante la settimana che il Festival dedicherà ai 100cellos, anche i Vespri a San Vitale, dall’11 al 18 giugno, saranno animati dalle incursioni musicali che invaderanno pacificamente tutta la città. Fra i tanti solisti che si esibiranno sotto i preziosi mosaici dell’abside, oltre allo stesso Giovanni Sollima che aprirà con un programma di improvvisazioni su temi sacri, ricordiamo un’altra eccellenza del nostro territorio, il faentino Mauro Valli, che il 16 giugno seguirà la Sesta Suite di Bach per violoncello solo.

Il Coro di Voci Bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini animerà i vespri dal 19 al 23 giugno con un programma vario particolarmente adatto a mettere in risalto la specifica qualità delle voci dei bambini. Lo stesso coro Ludus Vocalis, nella sua formazione principale diretta da Stefano Sintoni, ci regalerà, dal 24 al 30 giugno, un escursus nei repertori originali della Chiesa Ravennate dei sec. XI e XII – XVI e XVII, reperiti presso gli archivi comunale, diocesano e di Stato della città.

Un programma dedicato alla devozione mariana nel medioevo attraverso l’esecuzione di mottetti, inni, ballate e laude di anonimi del XIII secolo vedrà come protagonista dal 1 al 7 luglio, l’ensemble Lumen Luminum costituito da quattro giovani allievi (Jung Min Kim voce e liuto, Kairi Kosk e Jonatas Luis Monteiro voci, Teodora Tommasi voce e arpa) della classe di musica medievale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano tenuti da Claudia Caffagni de LaReverdie, tante volte ospite a Ravenna Festival. Spiccano nel programma anche musiche di Hildegard von Bingen e Guillaume Du Fay.

Dall’8 al 13 luglio, a conclusione di questa lunga maratona, si è infine voluto opportunamente valorizzare l’organo Mascioni, collocato fin dal 1960 nel matroneo della basilica, protagonista del prestigioso Festival Internazionale di Musica d’Organo e suonato dai più grandi organisti della fine del secolo scorso fra i quali Karl Richter e Marcel Dupré. L’accattivante programma di musica d’organo “Le campane dell’Ave” è stato concepito e sarà eseguito dal ravennate Andrea Berardi.

Ravenna Festival 0544 249244 tickets@ravennafestival.org
Opera di Religione 0544 541688 info@ravennamosaici.it

1 euro il biglietto dei concerti (la durata è di circa 40 minuti) a cui va aggiunto il ticket (gratuito per i residenti nel comune di Ravenna) per l’ingresso ai beni monumentali diocesani emesso dell’Opera di Religione e valido per una intera settimana.

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