Riccione. Nuovo regolamento dell’arenile, l’intervento di Confcommercio. ‘Qualche cosa va sistemata’.

Riccione. Nuovo regolamento dell’arenile, l’intervento di Confcommercio. ‘Qualche cosa va sistemata’.
Spiaggia di Riccione, foto di repertorio

RICCIONE. ’Innanzitutto condividiamo la volontà di questa amministrazione – esordisce Giovanetti, Presidente della Confcommercio locale – di mettere mano ad un regolamento legato alla vita delle attività commerciali dell’arenile che ne può potenzialmente rivoluzionare il servizio; è necessario infatti, oggi più che mai, stare al passo coi tempi per continuare a sviluppare e migliorare continuamente l’offerta turistica proposta sulla spiaggia della Perla Verde da parte dei nostri imprenditori. Nel merito – prosegue Giovanetti -, apprezziamo molto le nuove modalità di collaborazione tra chioschisti e stabilimenti balneari: portare l’aperitivo o il pranzo sotto l’ombrellone è senza dubbio un bel biglietto da visita per chi viene a godersi il nostro mare e la nostra riviera. Al riguardo, saranno molto importanti sia i controlli igienico sanitari sulla consegna degli alimenti e delle bevande, a garanzia della qualità del servizio svolto, che non dovranno mai mancare, sia le modalità di attivazione degli accordi commerciali che, nel rapporto con gli uffici comunali, ci auguriamo saranno snelle e non lente e farraginose.’

‘Tengo poi a fare un nota bene sul merchandising – puntualizza il Presidente – : è fuori discussione che sia positivo il fatto che i turisti possano portarsi a casa un ricordo della loro vacanza sulla spiaggia griffato Riccione, ma lasciare spazio totale di vendita sui gadget, purché col marchio dello stabilimento balneare o del bar/ristorante, è oggettivamente troppo; ha più senso rimanere nell’alveo dei prodotti già evidenziati dall’attuale piano spiaggia, in quanto è contemplata la vendita di borse da spiaggia, cappellini, parei, teli da mare, portachiavi e penne. Non andiamo a creare situazioni di vendita senza confini, nascondendoci dietro la definizione generica di gadget, perché altrimenti arriveremo a griffare pure occhiali, scarpe, orecchini, pantaloni e chi più ne ha più ne metta…’

‘Capitolo musica: la ghettizzazione della musica dal vivo non va proprio bene! – sbotta Rastelli, Vice-Presidente Confcommercio e Presidente FIPE di Riccione. – Oggi, oltre al Marano, viene individuata una seconda area in zona Fontanelle dove i bar e i ristoranti potranno fare musica live tutti i giorni, fino all’1.30 in quelli feriali e fino alle 2.30 nei week-end. E i bar e ristoranti che si trovano su tutto il resto dell’arenile? Possono fare musica dal vivo una sola volta a settimana e devono spegnere la musica sia live che di sottofondo a mezzanotte, venendo, di fatto, considerati figli di un dio minore. Siamo di fronte ad una imbarazzante triplice discriminazione: di collocazione territoriale, di orari di diffusione della musica e di numero di eventi musicali; tale disparità di trattamento non è digeribile per le nostre imprese: su questo aspetto il regolamento va assolutamente modificato! Perché non offrire la possibilità di effettuare musica live a tutti i bar e i ristoranti del demanio agli stessi orari e, soprattutto, perché non porre i pubblici esercizi nella condizione di tenere la musica di sottofondo fino alla chiusura della loro attività? Basta con la politica dei due pesi due misure! Basta con la politica del gioco del silenzio! Riccione ha bisogno che le scelte strategiche sul turismo siano rispondenti ad una domanda di servizio costantemente all’insegna della qualità dell’ospitalità offerta: continuare ad imporre il blocco della musica a mezzanotte va esattamente nella direzione opposta rispetto a quella indicata. E’ quindi fondamentale anche ampliare le opportunità di musica dal vivo (un evento musicale a settimana è davvero troppo poco!) per quei pubblici esercizi che hanno nel sangue l’offerta ai propri clienti dell’intrattenimento live, consentendo loro, se possibile, anche di fare una richiesta di autorizzazione cumulativa dei vari concerti da inoltrare, tramite PEC, agli uffici comunali, altrimenti ci troveremo a celebrare l’ennesima vittoria della burocrazia, che continuerà a logorare gli imprenditori in uno spreco inutile di energie, soldi e tempo. L’unico aspetto da salvare in merito alla querelle musica – evidenzia Rastelli – è quello legato alle sanzioni: ne apprezziamo l’inasprimento, sospensioni temporanee delle attività comprese, in modo da colpire, in maniera più decisa ed efficace, coloro che sgarrano ripetutamente sul rispetto degli orari e dei decibel di diffusione della stessa; quanto detto, e tengo a sottolinearlo soprattutto a seguito dell’incontro odierno sul regolamento di Polizia Urbana, va assolutamente esteso non solo alle attività di pubblico esercizio ubicate sul Demanio, ma anche alle restanti della città: tutti i pubblici esercizi di Riccione devono infatti potere tornare a fare ascoltare la musica di sottofondo ai propri clienti finché l’esercizio non chiude e realizzare i live certamente per più di una volta alla settimana, potendo presentare una richiesta cumulativa autorizzatoria!’

‘Per quanto concerne il regolamento demaniale – conclude Giovanetti -, Confcommercio ha fatto tali osservazioni in un documento che ha protocollato oggi in Comune in vista della Giunta di questo Giovedì e del Consiglio Comunale in programma la prossima settimana e sul regolamento di Polizia Urbana, quanto prima, ne faremo di ulteriori: per il bene del turismo di Riccione, ci auguriamo vivamente possano essere ascoltate ed accolte da chi di dovere, in un’ottica di vera e propria concertazione tra amministrazione comunale e associazioni di categoria’.

Ti potrebbe interessare anche...