Italia. Agrotecnici: per presentare domanda per gli esami di stato abilitanti c’è tempo fino al 16 maggio.

Italia. Agrotecnici: per presentare domanda per gli esami di stato abilitanti c’è tempo fino al 16 maggio.
Agrotecnici. Immagine di repertorio.

 ITALIA.  Ancora pochi giorni e poi, il 16 maggio 2016, si chiuderà la possibilità di presentare domanda di partecipazione agli esami di Stato abilitanti alla professione di Agrotecnico ed Agrotecnico laureato; la sessione d’esame è infatti annuale e le prove scritti avranno inizio, in tutta Italia, il 27 ottobre prossimo.

L’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati negli ultimi quattro anno è diventato il primo nel suo settore (vedasi grafico allegato) ed a questo risultato hanno molto contribuito sia le Convenzioni stipulate con diversi Atenei, per far svolgere il praticantato professionale durante il corso di studi universitario, in modo tale che i giovani laureati possano direttamente sostenere gli esami abilitanti, guadagnando un anno di tempo nell’immissione nel mondo del lavoro.

L’altro punto di forza dell’Albo è rappresentato dalla particolare attenzione dedicata all’accompagnamento al lavoro dei propri iscritti, promuovendo la costituzione di strutture collettive (Associazioni professionali, Società fra professionisti, ecc.) e comunque tramite strutture organizzate (fra le altre, FONDAGRI-Fondazione per la Consulenza Aziendale in Agricoltura), che funzionano anche come ‘incubatori’ professionali per chi si avvicina per la prima volta all’attività autonoma; a questo riguardo, con le due principali centrali cooperative italiane (Confcooperative e LegaCoop), sono stati stipulati accordi per favorire la costituzione di ‘società cooperative fra professionisti’ con priorità ai giovani e, fra loro, alle giovani donne.

Negli ultimi giorni gli Uffici del Collegio Nazionale hanno assistito ad un incremento significativo nella richiesta di informazioni in ordine agli esami di abilitazione, dettata dalla pubblicazione dei dati relativi alla rivalutazione dei contributi previdenziali operata dalle Casse di previdenza dei liberi professionisti, dove quella degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è risultata la migliore in assoluto, rivalutando (dal 2010) i contributi previdenziali anche il triplo rispetto a quanto fatto da altre Casse di previdenza di categorie similari (ad esempio Agronomi e Periti agrari): l’effetto finale è quello di garantire pensioni significativamente più alte.

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