Rimini. Saludecio. Scoperta di fronte a una piazza gremita la lapide dedicata a Santo Amato

Rimini. Saludecio.  Scoperta di fronte a una piazza gremita la lapide dedicata a Santo Amato
Santo Amato Saludecio

RIMINI. SALUDECIO. Campeggia solenne sulla piazza la stele dedicata a Santo Amato Ronconi ‘pellegrino di Dio’ inaugurata domenica scorsa, l’8 maggio nel giorno della tradizionale festa in suo onore.

Dopo l’arrivo dei pellegrini partiti a piedi da Rimini e Loreto, e della processione da Tavullia, è stata officiata la messa dal vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi. A seguire alla presenza dei sindaci di Saludecio, Dilvo Polidori, di Mondaino, Matteo Gnaccolini, di Montegridolfo, Lorenzo Grilli e di Tavullia, Francesca Paolucci, si è svolta la cerimonia di scoprimento e la benedizione della lapide, disegnata da Carlo Cervellieri, realizzata dallo scultore Pavliskyy Lyumobyr del laboratorio Gs marmi di Morciano e sponsorizzata dal saludecese Alfredo Baldolini. In pietra arenaria, la lapide è grande 1 metro per 1,20 e spessa 10 cm. Il testo è racchiuso in una cornice impreziosita ai quattro angoli dalle conchiglie che rappresentano, come da tradizione, il viaggio di Santo Amato da Saludecio a Santiago De Compostela nel 13° secolo.

Il testo della lapide:Le genti di Saludecio, commosse e a Dio riconoscenti, ricordano il giorno di grazia 23 novembre 2014 in cui Papa Francesco innalzò agli onori degli altari il concittadino e patrono Amato Ronconi 1226-1292, agricoltore, pellegrino, uomo di carità, di fede, di penitenza, mistico e taumaturgo. Tali parole, scolpite nella pietra, consegnano alle future generazioni la perenne memoria.

Al Teatro Verdi si sono susseguiti gli incontri con gli studiosi con Auro Panzetta su l’iconografia di Santo Amato, motivi simbolici e devozionali; Oreste Delucca sull’economia saludecese ai tempi di Amato; Silvia Bernardi su ’800 anni di miracoli del Santo’.

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