Non solo sport. Vale, che peccato! Grandi soddisfazioni dalla piscina. Le ragazze di Bonitta col pass per Rio.

Non solo sport. Vale, che peccato! Grandi soddisfazioni dalla piscina. Le ragazze di Bonitta col pass per Rio.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Posto il sigillo ai campionati ( Serie A, Liga, Premier etc.etc.), al  calcio non resta altro che l’attesa della Coppa America e dell’Europeo. Nel frattempo sono scesi ( o stanno per scendere)  nell’agone sportivo: nuoto ( Europei), pallavolo ( qualificazioni olimpiche), ciclismo  ( Giro d’Italia), moto ( Mugello) e auto ( Montecarlo).  Oltre, ovviamente, al sempiterno calciomercato, che mai e poi mai ci abbandonerebbe. Manco per qualche oretta in santa pace  da ‘ farci gustare’  come meglio vorremmo.
In santa pace, sì, perchè, qui, nel calcio d’oggidì, ogni volta che s’apre un foglio o ci si mette davanti ad un social, non si sa mai se è per salutare qualcuno che se ne va o qualche altro che arriva. Da quando Agnelli e Marotta han detto che siamo diventati un ‘ campionato di transizione’, non si ascoltano che le solite ‘pivate’: ” Adesso penso a dove sono, mai dire mai, del diman non v’è certezza, voglio restare … etc etc “.
Certo è che, per un appassionato della pelota da vecchia data, oppure per un adolescente che fa appena tempo a conoscere il suo eroe che già deve salutarlo, non è un tempo felice. Nell’evo in cui tutto è diventato relativo, per non dire aleatorio ( affetti,  famiglia, amici, sport etc etc )  la gioia è di breve durata. Calcio in particolare. Dove non accade più  come  qualche anno fa in cui ci si poteva stringere  intorno alle gloriose bandiere, per vivere con loro sogni e speranze. E vincere, insieme.

Vediamo quindi  le pagine ( sempre più numerose) dedicate ad arrivi e partenze nel calcio. Se ne andrà Morata ( ‘ palleggiato’ per una questione di danari tra Juve, Real e potenziale acquirente). Il Liverpool ( e di conseguenza il Milan) non sa come disfarsi del Balo e lo offre a prezzi stracciati ad acquirenti che però non bussano alla porta.
Banega, invece, argentino, 27 anni, due al Siviglia, sta diventando l’uomo della speranza per Mancio da Jesi e la sua Beneamata.
Zanetti ne esalta la tecnica ( da fine rifinitore) e il coraggio. Alla Roma stanno per salutare Pjanic, che Sabbatini spingerebbe verso l’Altrove piuttosto che tra le braccia della Nostra Signora.  Se vola via Pjanic si può salvare Nangollan. Sempre alla Roma sono nell’attesa del giovane Gerson, 19 anni, ex Fluminense, soffiato al Barca. In effetti questo ed altri sono i giovani in procinto di passare nel Bel Paese diventato, come si diceva poco sopra, un ‘ campionato di traghettatori e traghettati‘.
Il Napoli ‘spera’ di trattenere il bramato dallo sceicco del Psg),  mentre addocchia qua e là qualche possibile ‘ baggia‘, per recare rinforzi a Sarri.
Che non ha ancora rinnovato. E che, quest’anno, avrà la gatta da pelare Champions: sarebbe bello infatti che ci andasse ( lui con De Laurentis) non per fare una gita premio ma per dare a fondo ai sogni antichi della gente del Golfo, che una  Champions se la merita da sempre.
Intanto, sabato sera, c’è stato l’appuntamento per la coppa ( del nonno) Italia. Di fronte stavano Juve e Milan. Con la Nostra Signora alla caccia dell’ennesimo  trofeo e il Diavolo alla ricerca della gloria perduta. Bella cornice di folla. In un Olimpico che aveva tutto da insegnare anche alle monumentali ( ma rigide) coreografie ( di fine campionato) anglo-teutoniche. Il Milan ce l’ha messa tutta. Ha avuto anche varie possibilità di andare in vantaggio. Ma ha sprecato.
Tanto che, Eupalla, la solita birba,  l’ha punito nel supplementare con il giovane Morata, lasciato bellamente solo in area. Brocchi ha tentato di auto difendersi. Ma il Berlusca è stato sibillino: ” Rinnovo? Si vedrà. Anche perchè alla decisione parteciperanno anche gli (eventuali ) acquirenti del Milan”.  L’apertura ( inattesa) del Berlusca ai cinesi  ha fatto intendere, tra l’altro,  che sulla cessione del suo ‘ amato gioiello‘ siamo molto più avanti di quel che ( lui) vuol far ( ufficialmente) credere. Come dire, che il Milan con gli occhi a mandorla è sempre più vicino.

LA VERITA’  DEL MUGELLO. Si tratta d’una fantastica pista ricavata tra le amene colline del Mugello. Che durante il lungo weekend è stata  invasa da una marea umana. Il richiamo infatti della ‘ disfida‘ tra il maestro di Tavullia e due ‘bravacci‘ d’Ispagna resta tra quelli epocali, che nessuno si vuol perdere. A questo punto, anche le  ’ciacole’ circa la protezione che sarebbe essere messa in atto dalle nostre autorità di polizia per proteggere i due reprobi, son risultate fasulle.
Non c’è stato bisogno alcuno infatti di proteggere chicchessia.
Gli appassionati del Mugello non sono come quelli di certe curve del ( cosiddetto) tifo calcistico. Tutto, sotto questo aspetto, è filato liscio. Non è andata invece come si sperava sul versante agonistico, dove il nostro Vale è stato bloccato da un guasto al motore a 16 giri dalla fine , mentre era in lotta con Lorenzo e Marquez per la prima piazza. Grande delusione. Nella immensa platea gialla. E soprattutto tanti punti preziosi che sono volati  nelle tasche di Lorenzo ( vittorioso in volata) e di Marquez.
La dea bendata, questa volta, li ha ( chiaramente) aiutati. Speriamo soltanto, per il gran spettacolo della MotoGp, che non sia sempre dalla loro parte.

CLASSIFICA PILOTI. Lorenzo 115 punti; Marquez 105; Valentino 78. Prossimo appuntamento per la 7a del Motomondiale ai primi di giugno in Catalogna.

NIBALI SI’ NIBALI NO. Che il nostro Vincenzo fosse arrivato appeso alla cannetta del gas lo si era intuito il giorno prima , nella tappa dolomitica. Dove il colombiano Chaves e l’olandese Kruijswijk l’ hanno prima raggiunto e poi staccato. Ha un modo di correre, il nostro (generoso) Vincenzo, che lascia perplessi.
Attacca, infatti, ma senza chiudere la partita, come si direbbe in gergo calcistico.
E gli altri, ovviamente, appena possono, non perdonano. Comunque la batosta per Vincenzo Nibali è arrivata nella crono, dove perfino il redivivo Valverde s’è presa la soddisfazione di (ri)guadagnare tempo nei confronti del nostro campione. Ora è l’olandese ( che non ti aspetti) a indossare la ( prestigiosa) maglia rosa.

PISCINA AZZURRA E NON SOLO. E chiudiamo la scorribanda con uno sguardo alla piscina olimpica di Londra dove si disputavano gli Europei di nuoto. Con tante belle medaglie per noi, e tra le più prestigiose quelle del solito Greg, Detti, staffette e Federica la divina.  Altra bella soddisfazione è arrivata dalle ragazze di Bonitta che, in Giappone, si sono guadagnate il pass per Rio. Con una sola sconfitta, contro un’ Olanda che è più incubo che avversaria (realmente) imbattibile.

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