Bologna. L’Archivio Storico della Fondazione del Monte apre le sue porte a tutti.

Bologna. L’Archivio Storico della Fondazione del Monte apre le sue porte a tutti.
Archivio Storico Fdm pergamena più antica

BOLOGNA. Pergamene medievali, mappe settecentesche ad acquarello, volumi contabili, archivi di famiglia, raccolte personali, album fotografici, carteggi antichi: il patrimonio conservato presso l’Archivio Storico della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna da oggi apre le sue porte a chiunque voglia curiosare tra frammenti di codici antichi e documenti che arrivano dal passato. L’archivista della Fondazione del Monte, Armando Antonelli, illustrerà ai visitatori il ricco patrimonio documentario e le raccolte storiche e sarà a disposizione di chi vorrà approfondire le proprie ricerche per ragioni di studio o semplicemente per curiosità.

L’Archivio Storico si trova a Palazzo Paltroni, in via delle Donzelle 2 a Bologna, dove ha sede la Fondazione, e si può visitare dal lunedì al venerdì (esclusi i giorni festivi), dalle ore 9.30 alle ore 13.30. L’ingresso è libero ma per ragioni di spazio è necessario prenotarsi scrivendo una mail all’indirizzo   a.antonelli@fondazionedelmonte.it o telefonando al numero 051.2962514.

Ecco alcuni esempi di ciò che si può ammirare nell’Archivio Storico della Fondazione del Monte. Tra i molti documenti presenti in via delle Donzelle, è conservato un atto di compravendita in latino risalente alla metà del Trecento, giunto in archivio in Età Moderna insieme al patrimonio e alle carte della famiglia Torfanini. L’atto fu scritto in una scrittura cancelleresca e documenta alcuni beni di Baldo da Passignano, celebre ghibellino esiliato dalla Toscana nel Trecento, personaggio illustre e anche poeta di epoca dantesca. Non è questo però il documento più antico: durante le fasi di restauro del primo registro contabile del Monte di Pietà di Bologna, che copre un arco cronologico di alcuni decenni (dal 1473, anno di apertura del banco dei pegni bolognese, al 1519) sono emersi alcuni fogli di pergamena che trasmettono, accanto a splendidi capolettera miniati, alcuni canti liturgici risalenti al XII secolo.

Una storia per immagini, quella iconografica, che meglio rappresenta visivamente il Monte di Pietà e che traspare dalle coste dei grandi libri contabili che tra Cinquecento e Settecento riproducono l’Imago Pietatis, emblema dell’azione di ispirazione religiosa e di matrice sociale alla base della nascita e della storia del Monte di Pietà di Bologna. A questa galleria di immagini che attraversa oltre due secoli di storia, si aggiungono quelle esteticamente preziose, provenienti da alcuni splendidi cabrei delle famiglie Ghisilieri e Torfanini, registri al cui interno vengono illustrate attraverso disegni ad acquarello le proprietà delle due consorterie durante il Diciottesimo secolo.

 

 

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