Rimini. Biennale Disegno. Le prime 100 variazioni dell’iconico viso fornasettiano diventano un libro da collezione.

Rimini. Biennale Disegno. Le prime 100 variazioni dell’iconico viso fornasettiano diventano un libro da collezione.
ritratto bassa piero Fornasetti (Franco Petazzi)

RIMINI. Fornasetti edita un volume di pregio e in edizione limitata interamente realizzato a mano che contiene le prime 100 illustrazioni dalla serie ‘Tema e Variazioni’ disegnate da Piero Fornasetti e corredato da testi di Barnaba Fornasetti, Gio Ponti, Alberto Manguel e Glenn O’Brien.

Ogni singola idea per Piero Fornasetti era ispirazione sufficiente per dare vita a infinite variazioni: lasciando libera la sua immaginazione sapeva continuamente reinventare e reinterpretare un’immagine.

Tra i suoi temi, i più ricorrenti sono il sole, le carte da gioco, gli arlecchini, le mani, gli autoritratti, ma è nel 1952 che Piero comincia a lavorare su quella che sarebbe diventata in seguito la sua serie più famosa e iconica: Tema e Variazioni. Partendo da un ritratto di donna, lo varia dando vita a una ricerca di rappresentazione di diversi stati d’animo. Nel 1966 la serie conta già 299 variazioni.

Quel volto senza tempo è di Lina Cavalieri, cantante lirica vissuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, conosciuta all’epoca come ‘la donna più bella del mondo’. Un vero e proprio archetipo: la quintessenza della bellezza classica, enigmatica come la Gioconda e perfettamente plasmabile dalla creatività di Piero Fornasetti. Ad ispirare la fedeltà di Fornasetti e a scatenarne la spontanea e inesauribile creatività sono stati, più che la celebrità della cantante, il fascino formale e grafico del suo viso. Per Fornasetti questo ritratto diviene il motivo ultimo e il più duraturo.

Negli anni le variazioni di Fornasetti hanno affascinato e appassionato intellettuali e artisti di tutto il mondo. In primis Gio Ponti, propugnatore di Piero e della sua arte, ma anche Alberto Moravia che dedicò un testo alle variazioni. O ancora Henry Miller che, per la sua autobiografia My Life and Times scelse di utilizzare il famoso volto femminile disegnato da Piero come copertina, Max Ernst, padre del surrealismo, che rese omaggio all’icona di Fornasetti in un suo famoso ritratto e Pablo Neruda, che lo definì ‘mago de la magia preciosa y precisa’.

Barnaba Fornasetti, direttore e cuore artistico dell’azienda, ha proseguito l’opera del padre. Ad oggi le variazioni sul tema sono quasi 400. Come per Piero, anche per lui la carta stampata ha sempre rappresentato uno spazio di espressione naturale e il volume Tema e Variazioni, che raccoglie le prime 100 variazioni sul tema, è stato da lui pensato e voluto per rendere omaggio all’omonima serie e inaugurare una rinata esplorazione da parte di Fornasetti nel territorio del libro stampato. Stampa ed editoria sono di fatto nel cuore di Fornasetti fin dagli inizi.

Piero, nato come stampatore, ha lavorato a moltissimi volumi in varie forme, sia come puro esercizio artistico, sia come edizioni pubblicate con l’amico editore Vanni Scheiwiller, con cui, nel 1964, ha collaborato alla realizzazione in un formato minuto di quello che può essere considerato l’antesignano di questo stesso volume.

Per restituire valore e profondità a una parte così significativa e incredibile della sua storia, Fornasetti ha deciso di collaborare con alcuni dei migliori artigiani italiani, in totale coerenza con la sua identità.

Il risultato è un volume unico, non un semplice catalogo bensì un oggetto in cui perdersi e attraversare la storia. Le matrici originali in ottone, incise con l’antica tecnica dell’acquaforte, diventano elementi di copertina e danno un aspetto diverso ad ogni libro. Completamente realizzato a mano, in tiratura limitata di 100 pezzi, ogni volume è composto da 100 immagini stampate al torchio su carta cotone, rilegato artigianalmente e accompagnato da testi in tipografia monotype.

Il processo classico dell’acquaforte è stato intenzionalmente contaminato e riscritto grazie all’accostamento della lavorazione digitale. Le lastre in ottone sono state così mascherate prima dell’incisione, per restituire tutto il dettaglio grafico e la profondità del segno nero tipico di Fornasetti. La tecnica utilizzata del torchio calcografico ripropone quanto descritto nell’enciclopedia di Diderot, con struttura e modalità inalterate da allora.

Ogni particolare che compone il libro è frutto di un’attenta ricerca di eccellenza fino anche al sottile filo che compone la rilegatura. Conosciuta come “cucitura a punto lungo”, realizzata con filo di lino bianco e rosso, questa tecnica deriva dal metodo usato dal V secolo d.C. per legare volumi con coperte in carta o pergamena. Tradizionalmente sviluppata con due sole fasce di punti sul dorso, è stata in questa occasione rivisitata. I nodi dei fili sono volutamente lasciati in vista: la struttura si manifesta trasformandosi in elemento grafico dichiarandone tecnica e manualità.

Il corpus delle 100 copie diventa di per sé espressione di perfetto equilibrio tra arte e artigianato come il genio di Fornasetti è equilibrio tra mondo onirico e consistenza dell’oggetto.

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