Rimini. Arriva la definizione di ‘pane fresco’. In via di pubblicazione del Decreto Interministeriale sulla Gazzetta Ufficiale.

Rimini. Arriva la definizione di ‘pane fresco’. In via di pubblicazione del Decreto Interministeriale sulla Gazzetta Ufficiale.
pane fresco confartigianato Rimini

RIMINI. Il tema dell’imminente pubblicazione del Decreto che definirà il ‘pane fresco’ sarà al centro, domenica 29 maggio, alle ore 12,30 presso il ristorante ‘Quo Vadis’ di Rimini, dell’annuale Assemblea dell’Associazione Panificatori e del Consorzio Panificatori della Confartigianato di Rimini, alla presenza del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e dell’Assessore alle Attività Economiche Jamil Sadegholvaad.  

Finalmente l’Italia, paese che più di ogni altro sforna pani unici per qualità, tipicità e varietà, avrà una legge che consentirà ai consumatori di non essere raggirati nel momento dell’acquisto del pane, in quanto vengono posti precisi paletti all’uso delle definizioni ‘pane fresco’ e ‘panifico’, e viene prevista la dicitura ‘pane a durabilità programmata’ per il pane che fresco non è. 

‘E’ previsto dal Decreto Interministeriale – afferma Davide Cupioli, Presidente dei Panificatori della Confartigianato di Rimini - che, dopo l’approvazione in Conferenza Stato Regioni, è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale’.

La famosa baguette apparentemente ‘fresca’ perché calda, profumata e dalla crosta dorata che attrae i consumatori nei locali della Grande Distribuzione, dovrà essere etichettata come ‘pane a durabilità programmata’ in quanto, di solito, è un precotto, surgelato o meno, che viene portato a doratura presso il punto vendita ma il cui impasto viene realizzato in altra parte, molto spesso nei paesi dell’Est Europa. Viene confermata l’allocazione di questo prodotto in comparti separati rispetto a quelli contenenti il pane fresco al fine proprio di netta distinzione tra le due tipologie, tutelando di fatto il consumatore da eventuali malintesi. Si tratta pertanto di intensificare i controlli in tale direzione ed è stata questa la richiesta avanzata al Ministero dello Sviluppo Economico, perché è inutile fare nuove leggi se nessuno sovrintende alla sua concreta applicazione’. 

Secondo i dati Istat, in Italia esistono attualmente quasi quattro milioni e mezzo di imprese extra-agricole, di queste, 41.298 appartengono a vario titolo al settore della panificazione tra comparto produttivo e distributivo con un numero di occupati pari a 179.122. Purtroppo, nel giro di pochi anni sono andate perse oltre 3.000 imprese della panificazione, erano 44.406 nel 2007, e il trend non sembra lasciar ben sperare, questo deve far riflettere.

Per contrastare questo trend, l’Associazione Panificatori della Confartigianato di Rimini – che rappresenta oltre 50 panificatori locali – ha avviato da alcuni anni precise strategie tese a promuovere e valorizzare presso i consumatori la produzione ed il consumo del pane e dei prodotti da forno freschi e appena sfornati, in competizione con la produzione industriale o precotta, in nome della buona, genuina e sana alimentazione.

Una particolare attenzione è rivolta inoltre alle tipologie di pane dedicate ai celiaci e a quanti non tollerano la presenza di glutine.

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