Rimini. Vendita di alcolici ai minorenni e fuori orario. Nuova ordinanza dal 1 giugno 2016.

Rimini. Vendita di alcolici ai minorenni e fuori orario. Nuova ordinanza dal 1 giugno 2016.
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RIMINI. I controlli sul fronte del rispetto delle regole in materia di vendita di alcolici – a contrasto dell’abuso di alcol da parte dei minorenni e contro il degrado urbano legato al consumo di alcolici nelle strade e nei luoghi pubblici – saranno intensificati a partire da mercoledì 1° giugno, data in cui entrerà in vigore l’ordinanza contingibile ed urgente messa a punto dal Comando di Polizia Municipale. Con l’ordinanza si vieta a tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto, ubicati nelle zone di maggior presenza turistica, di conservare allo scopo di vendita bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali e le aree esterne delle attività.

L’ordinanza riguarda i negozi e le attività presenti nelle vie: Via Beccadelli; Via Vespucci; Via Mantegazza; Viale Trieste; Viale Cormons; Viale Trento; P.le Kennedy; P.le Marvelli; Viale R. Elena; Viale Parisano; Viale Carducci; Viale Pascoli; Via Lagomaggio da Viale R. Elena fino alla ferrovia; P.le Toscanini; Viale R. Margherita; P.le Gondar; Via delle Rimembranze da P.le Gondar alla ferrovia; Via Siracusa; Via Oliveti da Via R. Margherita alla ferrovia; Via Principe di Piemonte; Via Martinelli dalla Via P. di Piemonte alla ferrovia; Via G. Marconi; Via Mantova; Via Destra del Porto; Via Coletti; Via L. Lando; Via Ortigara; Viale Paolo Toscanelli; P.le Adamello; Viale Dati G.; Viale Porto Palos; Viale San Salvador; P.le C. Battisti; Via Gambalunga; Via Giovanni XXIII; Via Roma da Via Dante a via dei Mille; Via dei Mille; Via R. Tosi. Sono esclusi dal provvedimento i laboratori artigianali per le quali la vendita di bevande è un’attività accessoria (come ad esempio piadinerie, pizzerie al taglio, ecc.).

La violazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporterà una sanzione amministrativa che andrà da un minimo di 300 ad un massimo di 500 euro (che si potrà ridurre a 400 euro se pagata entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica dell’accertamento).

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