Faenza. Club Atletico può centrare la promozione in A1 femminile. Arriva la finale di ritorno dell’ A2.

Faenza. Club Atletico può centrare la promozione in A1 femminile. Arriva la finale di ritorno dell’ A2.
Faenza

FAENZA. Il pari dell’andata sta comunque molto stretto alle faentine, che si sono aggiudicate 2-0 due singolari, perdendo invece al terzo set il terzo singolare e il doppio. Brucia più di tutto il risultato del doppio: Cesano Maderno ha vinto al tie-break sia il secondo che il terzo parziale, salvandosi dalla sconfitta interna per il rotto della cuffia e restando così in piena corsa per la promozione. Comunque in settimana le ragazze del Club Atletico si sono buttate alle spalle i rimpianti, per prepararsi al meglio per la sfida di domenica, che si preannuncia di nuovo sul filo dell’equilibrio. Non c’è nulla di scontato nei tre singolari, tutti molto importanti, così come potrebbe essere decisivo il doppio. E non si esclude nemmeno l’ipotesi di arrivare al doppio di spareggio.

Ci sarà bisogno anche del sostegno del pubblico faentino (l’ingresso è gratuito e libero a tutti) per spingere la squadra bianc-azzurra verso un traguardo tanto prestigioso quanto insperato fino a tre mesi fa, quando da neo-promossa iniziò l’avventura in A2 con l’obiettivo salvezza. Strada facendo, Faenza è risultata molto competitiva e ha chiuso la stagione regolare prima ed imbattuta del proprio girone, qualificandosi direttamente per questa finale che garantisce un posto nell’Olimpo della prossima A1. Domenica, a sostenere le ragazze del Club Atletico, sono attese anche due ex grandi tenniste faentine: Raffaella Reggi e Flora Perfetti.

Questo l’organico delle due squadre. Club Atletico Faenza: Agnese Zucchini, Camilla Scala, Giulia Pasini, Chiara Arcangeli, Alessia Ercolino. Cesano Maderno: Michela Verpelli, Martina Spigarelli, Federica Arcidiacono, Chiara Quattrone.

Alla vigilia il direttore sportivo Giancarlo Sabbatani è fiducioso: «C’è un po’ di rammarico per il 2-2 dell’andata, perché a Cesano Maderno abbiamo sfiorato quella vittoria che ci avrebbe permesso di gestire meglio la partita di Faenza, comunque sono ottimista. Possiamo vincere il singolo ed il doppio persi in Lombardia, anche se è altrettanto vero che nel tennis ogni partita ha la sua storia e gli altri due singolari dovranno essere rivinti, cosa non semplice e scontata. Sarà in ogni caso una sfida equilibrata. Dovremo essere brave a sfruttare tutte le opportunità che potrebbero emergere da ogni singolo incontro».

«Ma comunque vada a finire, fin d’ora voglio ringraziare la nostra squadra, che quest’anno è stata straordinaria sotto tanti aspetti – prosegue Sabbatani – Come direttore sportivo ne sono orgoglioso. Le ragazze sono cresciute dal punto di vista tecnico, personale e come spirito di gruppo. Nessuna di loro è mai mancata ad un incontro. Hanno sempre messo le esigenze della squadra al di sopra dei propri impegni personali. Perciò al termine della finale le festeggeremo, anche se non dovessimo coronare il sogno del doppio salto di categoria».

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