Bellaria. Inaugurazione sabato prossimo. Museo della radio d’ epoca.

Bellaria. Inaugurazione sabato prossimo. Museo della radio d’ epoca.
Bellaria (immagine editoriale)

BELLARIA. L’antica Torre Saracena, che sorge nell’omonima via e venne costruita nel 17° secolo per difendere la costa dalle scorrerie dei pirati turchi, ospita oggi una ricca collezione di conchiglie, molluschi ed altri organismi marini. Nel parco circostante è presente inoltre una suggestiva esposizione di vele al terzo coi colori delle famiglie marinare, nonché alcuni ‘batanicci’ originali, barche d’epoca di piccole dimensioni usate per la pesca quotidiana e la sussistenza familiare. Il Museo delle Radio d’epoca espone invece oltre 140 radio degli anni ’30-’35, attraverso una prestigiosa mostra che racconta tutta l’evoluzione di questa importante tecnologia. L’esposizione, patrimonio del Comune di Bellaria Igea Marina, è allestita presso lo Spazio Mostre di p.le Gramsci (di fianco alla stazione di Bellaria).

 Insieme a queste due location, la proposta cultura estiva di Bellaria Igea Marina sarà presto arricchita anche dalla nuova mostra allestita presso il Museo La Casa Rossa di Alfredo Panzini (via Pisino, 1). In occasione delle celebrazioni del 60^ anniversario della nascita del Comune di Bellaria Igea Marina, il Museo proporrà quest’anno un’esposizione costruita come un reportage, compiuto sul territorio dalla giovane fotografa Valentina D’Accardi dal titolo ‘Bellaria reportage, con gli occhi di Panzini’. Un servizio fotografico direttamente ispirato alla presenza a Bellaria, nei primi decenni del ‘900, dello scrittore Alfredo Panzini, che visse durante le vacanze estive in quello che oggi è il principale complesso museale della città.

Il percorso immaginato ed immortalato da Valentina D’Accardi è un attraversamento di luoghi di Bellaria Igea Marina, con un’attenzione particolare a quello che sarebbe stato lo sguardo di Panzini, rivolto a personaggi e a momenti della vita di inizio secolo. La D’Accardi ha guardato così la Casa Rossa da una prospettiva particolare, ha fissato l’obiettivo su vecchie mura, su spazi aperti con qualche cespuglio in fiore, sulla spiaggia ancora vuota, sulle strade del borgo dei pescatori, ha intravisto una sirena rimasta impigliata tra i cartelli stradali, un leopardo portato al guinzaglio, una bicicletta appoggiata a una casa, una vecchia barca che marcisce a terra. Ha anche immaginato una ragazza con le trecce bionde come portava la figlia di Panzini, Tittì. E l’ha vista sulla spiaggia, pensierosa e triste.

L’inaugurazione del reportage, allestito all’interno della Casa Rossa e della casa Finotti da Claudio Ballestracci, è prevista per sabato 18 giugno alle ore 21.00: la mostra sarà poi visitabile gratuitamente fino a sabato 10 settembre (aperta dalle 20.45 alle 22.45; chiuso la domenica).

Ti potrebbe interessare anche...