Forlì. Lettura no stop della Divina Commedia. Dal 22 al 24 giugno 2016.

Forlì. Lettura no stop della Divina Commedia. Dal 22 al 24 giugno 2016.
Dante Alighieri

FORLI’.  La Romagna è la terra che per prima ha accolto e ospitato il sommo poeta quando era in esilio. In particolare Forlì è stata la prima città in cui il ‘Ghibellin fuggiasco’ trovò rifugio dopo la fuga dalla città natale. A Forlì fu in tempi diversi ospite degli Ordelaffi e, per un certo periodo, segretario di Scarpetta, signore della città. In Romagna, a Ravenna, il poeta è morto e nella Commedia la nostra regione è spesso cantata come una terra ospitale. Numerose famiglie, frequentate direttamente dall’illustre ospite, sono elencate in diversi Canti e tante località, visitate dal poeta fiorentino, sono descritte con scrupolosità e accuratezza di dettagli.

A partire dalla strettissima relazione tra Dante e la nostra terra prende il via la seconda edizione di ‘Tòta la cumègia’, un progetto che cresce d’importanza di edizione in edizione. Si tratta di un evento durante il quale viene proposta la lettura dell’intera ‘Divina Commedia’. In tempi in cui arte e poesia sono sempre più considerate un bene intimo e privato, si vuole restituire l’antico carattere di immediatezza popolare al più grande capolavoro della nostra letteratura.
Franco Palmieri, direttore artistico dell’evento, ha già proposto questo progetto con successo a Firenze per 10 anni, a Milano, a Bellaria, a Bologna, a Chicago, a Ravenna e, per tre edizioni (nel 2011, 2012, 2015) nella nostra città.

In tre serate consecutive cantori volontari, studenti, professionisti, amministratori pubblici e attori potranno declamare il loro Canto della ‘Divina Commedia’, fino a completare l’intera opera. Ogni Canto potrà essere recitato da gruppi o da singoli. I cantori potranno interpretare Dante con la loro sensibilità, per condividere l’immortale bellezza della ‘Divina Commedia’. Inoltre ogni Canto potrà essere recitato nelle lingue e nei dialetti d’origine.

L’evento è una performance corale, aperta a tutti, che nasce dalla riscoperta dell’attualità di Dante, per ricordare che la lingua del Sommo Poeta è stata, ed è tuttora, un raro e prezioso elemento di unificazione del nostro Paese.

Anche quest’edizione, come quella dello scorso anno, è dedicata alla memoria di Andrea Brigliadori, il ‘Professore’ che, per generazioni di giovani forlivesi e non solo, è stato un maestro e un punto di riferimento culturale. Brigliadori ha sempre indicato nella nostra tradizione letteraria una sicura fonte di educazione e di formazione. In particolare è stato un vero discepolo di Dante, promuovendo e partecipando a numerose letture dantesche, sia a Forlì sia nei territori romagnoli attraversati dal Sommo Poeta. Quest’anno, durante la serata inaugurale del 22 giugno, in occasione di quello che sarebbe stato il giorno del compleanno di Andrea Brigliadori, tra il Canto XXV e il Canto XXVI dell’Inferno la lettura verrà brevemente interrotta per un ricordo dell’uomo e del fine intellettuale che, nel corso della sua vita, tanto ha donato alla cultura e alla città.
Quest’anno, infine, nella splendida cornice dell’ex Chiesa di San Giacomo, il Canto XXXIII del Paradiso, quello che chiude l’intera Commedia, sarà letto dal grande attore forlivese Massimo Foschi, amico fraterno di Andrea Brigliadori.

Gli eventi di ‘Dante. Tòta la Cumegia’ sono a ingresso libero, organizzati e prodotti da Officinateatro.

La manifestazione, dedicata alla memoria del professor Andrea Brigliadori, si svolge con il patrocinio del Comune di Forlì e con l’appoggio della Diocesi di Forlì-Bertinoro e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, è promossa dalle Associazioni Culturali La Bottega dell’Orefice OfficinaEventi, in collaborazione con il Comitato Società Dante Alighieri dei Territori di Forlì-Cesena.

Ti potrebbe interessare anche...