San Patrignano. I biscotti nelle piazze di tutta Italia. Il 25 e il 26 giugno 2016.

San Patrignano. I biscotti nelle piazze di tutta Italia. Il 25 e il 26 giugno 2016.
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SAN PATRIGNANO.  Ogni anno San Patrignano incontra circa 50mila studenti di tutta Italia, portando loro il racconto e le testimonianze dirette degli ospiti della struttura. Incontri intensi ed emozionanti che portano gli studenti a riflettere e a capire che nessuno è al di sopra del problema. Un impegno non semplice da portare avanti e proprio per questo saranno circa 110 i banchetti allestiti in giro per lo Stivale, dove sarà possibile effettuare una donazione. In cambio i donatori riceveranno una confezione dibiscotti prodotti dal forno di San Patrignano. Tre le varietà fra cui scegliere, quelli mais e arancia, cioccolato e liquirizia, o camomilla. Qui le piazze in cui sarà presente San Patrignano. Osservatorio San Patrignano sulle Dipendenze 2016 – I dati La volontà della campagna è quella di trovare i fondi per ‘fermare prima’ i tanti giovani che si avvicinano alla sballo e alle sostanze. Solo nel 2015 hanno fatto ingresso in Comunità, compresa la struttura di preaccoglienza di Botticella (Novafeltria), 468 persone, di cui 77 ragazze e 391 ragazzi. Fra le ragazze l’età media è di 26 anni, mentre fra i ragazzi sale a 29. Sono 30 invece i minorenni. Fra le principali regioni di provenienza, la Toscana (66 ragazzi), l’Emilia Romagna (53), il Veneto (49) e poi Marche, Campania, Sardegna e Lombardia, tutte sopra i trenta ingressi. Fra tutti questi, ben 68 sono genitori, di cui 57 padri e 11 madri.  Oltre il 7% (35 di cui 18 extracomunitari) dei nuovi entrati sono stranieri, provenienti da 19 Stati e 4 continenti diversi (unica assente l’Oceania). Impressionante il fatto che oltre il 27% di chi è entrato in Comunità ha almeno un genitore con una dipendenza, principalmente da alcol o eroina. Per lo più sono i padri ad avere problemi di dipendenza, il 24% contro il 9%. Del totale delle persone entrate in comunità, soltanto 9 non hanno mai fatto uso di droghe, entrati a San Patrignano o per problemi con il gioco d’azzardo (7) o alcolismo (2). Dei 459 che hanno fatto uso di stupefacenti, la droga più utilizzata è la cocaina, usata da 395 persone, oltre l’86%. Segue a stretto giro con 84% l’hashish (385 persone). Il 58% circa dei neo entrati ha fatto uso di eroina (267) e ecstasy (265). Da sottolineare quindi che il 42% dei neoentrati non ha mai fatto uso di eroina. Minore, ma comunque importante l’uso di droghe sintetiche, con le anfetamine (40%) delle persone, gli allucinogeni (38%) e la ketamina (33%). E’ interessante notare che il 58% dei neoentrati non ha mai fatto uso di droghe per via iniettiva, a evidenziare come la modalità di assunzione delle sostanze sia variata rispetto al passato. Per quanto riguarda la cocaina, pur rimanendo una forte prevalenza dell’uso per via inalatoria (la quasi totalità di che ne fa uso), ben il 40% arriva a farne uso anche per via iniettiva. Va presa in considerazione però anche quella che è la dipendenza primaria per chi è entrato in contatto con la Comunità nel 2015. Per il 40% dei presenti resta l’eroina, quindi la maggior parte di chi ne fa uso. La cocaina è la seconda sostanza per dipendenza primaria (33%). Per il 6% è l’hashish. Interessante vedere come l’uso di alcol sia patologico per il 36% dei neoingressi, mentre per il 34% è solita la pratica del binge drinking. Significativo vedere anche come il primo contatto con tutte le sostanze sia avvenuto durante l’adolescenza, in primis con l’hashish, fra i 14 e i 15 anni, poi con le droghe sintetiche attorno ai 16-17. Attorno ai 18 si affacciano eroina e cocaina. Verso i 21 invece l’inizio di droghe per via iniettiva. Particolare il dato che dei 458 entrati nel 2015 per dipendenza da sostanze, il 92%sono poliassuntori, vale a dire che nella loro storia di tossicodipendenza hanno provato più di una sostanza. Solo 37 coloro che hanno fatto uso solo di una droga, 10 di hashish, 3 di eroina e 24 di cocaina.  Interessante infine vedere anche quali sono le malattie correlate all’uso di sostanze di chi entra in comunità. Solo 2 quelli con Hiv, pari allo 0,4%  (37 e 39 anni), e ben 94 quelli con epatite C, pari al 20,4%.

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