Rimini. Incontro con il presidente De Meis. Venerdì 24 giugno 2016.

Rimini. Incontro con il presidente De Meis. Venerdì 24 giugno 2016.
Rimini

RIMINI. Il presidente De Meis ha spiegato come agli interlocutori attualmente interessati all’acquisizione della società siano stati esposti con chiarezza tutti gli elementi contabili e finanziari, la situazione debitoria – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – una chiarezza dello stato dell’arte che abbiamo colto anche dalle parole dei rappresentanti degli imprenditori marchigiani che oggi si sono presentati in Comune. Ed è su questa fotografia reale della situazione che i soggetti interlocutori devono basarsi per presentare le proposte di acquisizione e i progetti di sviluppo che riguardano la Rimini calcio. Partiamo da alcune certezze per avere certezze: come si sa i tempi sono strettissimi, la scadenza del 30 giugno – data ultima per presentare la domanda d’iscrizione al campionato  - è dietro l’angolo. Dopo un anno di contatti e abboccamenti, dichiarazioni e annunci, è il momento di proposte chiare e solide, non c’è più spazio e modo per fare ‘melina’“.

“Ci ha fatto piacere – ha aggiunto – che il presidente De Meis abbia manifestato l’apprezzamento per l’impegno che l’Amministrazione ha profuso in questi anni, senza proclami, ma attraverso i fatti: dagli investimenti fatti sullo stadio, con il rifacimento del campo dopo oltre sessant’anni e messo a disposizione della squadra per gli allenamenti quotidiani, fino all’impegno, in sordina ma non per questo meno importante, per cercare di aiutare la società in questa fase così travagliata. Una disponibilità che voglio ancora una volta ribadire: come ho già detto, le porte del Comune sono aperte e l’Amministrazione, nei limiti di quanto le è consentito, è pronta a fare la sua parte per favorire le relazioni tra la società e i soggetti che vogliono contribuire a salvare il Rimini, con trasparenza e serietà. Il nostro obiettivo, imprescindibile, è uno solo: il bene della Rimini calcio, che rappresenta un patrimonio della nostra identità e un pezzo della nostra storia”.

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