Non solo calcio. Ehi, ragazzi in azzurro: i Lanzichenecchi ci vogliono punire! Che dite: li lasciamo fare?

Non solo calcio. Ehi, ragazzi in azzurro: i Lanzichenecchi ci vogliono punire! Che dite: li lasciamo fare?
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LA CRONACA DAL DIVANO ESTATE.Il Pipita stavolta ‘ha fatta fuor del vaso? Pare di sì. Quell’ attacco ( dl fratello manager) a De Laurentis ( non certo un campione di simpatia) sa tanto di pretesto ( maldestro) per andarlo ad alloggiare Altrove. Dicono al Psg, dove i danari son quelli che arrivano ( senza tassa e spesa alcuna) dal Golfo. E dove non è bastato Ibra il vichingo a fare levare qualche straccio di Coppe.
Forse, al Psg, il Pipita pensa di soddisfare ( anche) la sua fama di gloria. Un poco ridimensionata dopo quei gol divorati prima al Mondiale e poi in Coppa America. Forse. Di sicuro è  che lui la gloria l’aveva trovata in misura rara presso un popolo che trasforma il pallone in storia collettiva. Non ha capito? Non ha apprezzato?
Peccato, perchè la vicenda di un suo celebre compaesano doveva avergli insegnato qualcosa. Ma si vede che al Pipita le storie non piacciono. Certo è che, l’altro, resterà sugli altari e, lui, invece,  tornerà a mordere la polvere. Come un ‘pipita’ qualsiasi. Probabilmente  più nominato manco allo storico presepe di San Gregorio Armeno.

Non ce la fanno proprio gli Alemanni a farsene una ragione. Loro, infatti, da che calcio è calcio, con quelli di sotto l’Alpe poco o nulla possono. Al massimo possono raccogliere qualche ferro da cavallo. Rumenigge, qualche anno fa ( pare) ebbe a dire ” Se non si perdessero nei meandri loro, per noi non ci sarebbe nessuna possibilità di vincere“.
E infatti chi potrebbe far vincere gli eredi dei Lanzi(chenecchi) sono solo gli Italici.  Facendosi del male con le proprie mani. Proprio come capitò al tempo dei Lanzi che giunsero a saccheggiare Roma soltanto perchè alcuni principi ( e traditori) della Penisola lo permisero. Diversamente avrebbero fatto la fine di Cimbri e  Teutoni o anche di Federico I e II fin alle ( più recenti) armate di Kesserling.
A volte, meditando, magari per far (finalmente ) pace tra porzione germanica e porzione italica della leggiadra Europa, vien voglia di accontentarli. E infatti, in qualche amichevole tra nazionali, dove la posta in palio conta quanto il due di coppe, vien concesso loro di portarsi a casa qualche sorriso.
Poi, quando  nel calcio la metafora della storia e della vita diventa  per gli italici una cosa seria, ecco che tutto cambia. Ce ne hanno fatte troppe, loro,  per lasciarli passare. Impunti. Baldanzosi. Eppoi non  è un bene per tutti che i Lanzi non abbian più ad intonare quell’ uber alles  che ( sotto sotto ) gela (ancora ) il Mondo?

NOTA A MARGINE. I crucchi sono crucchi. Ma Hummels lo dev’esserlo ancor di più. Insiste infatti a chiamare gli Italici ‘catenacciari’. Non capendo che, questa volta, proprio gli Italici hanno escogitato, come al loro solito, qualcosa di ( calcisticamente) diabolico.
E’ vero che sanno difendere ( ovvio), ma hanno anche imparato a correre e a passarsi velocemente la palla. Per cui ‘contengono‘, ripartono, colpiscono.Ma  Hummels  non ha amicizie in Spagna?

QUARTI DI FINALE EUROPEO 2016: Polonia-Portogallo o-1; Galles-Belgio 3-1; Germania-Italia ( sabato 2 luglio, ore 21, Bordeaux); Francia-Islanda. Il Portogallo del Ronaldo ha eliminato la Polonia del Boniek; il Galles del ( costoso) Bale il Belgio del ( colpevole) Wilmots.

IL NAUFRAGIO DELL’ITALMOTO. “ Questa volta sono stato proprio un somaro” ha sbottato il maestro di Tavullia al rientro ai box dopo la caduta su acqua ad Assen. Come sempre al nostro va riconosciuta spontaneità e franchezza, materia prima assai rara di questi tempi nello sport ad alto livello.
E comunque, comportamento giusto o no che sia stato, a guadagnarci in Olanda sono stati i due ‘bravacci‘ d’Ispagna. E in primis il Marquez, che col secondo ( insperato)  posto sull’acqua ha portato in cascina ben venti punti, che oggi come oggi cominciano a pesare sulle spalle (  mai) stanche del nostro campione.
Ora  però la rimonta si fa dura: Marquez conta 145 punti, Lorenzo ( salvatosi dal disastro in extremis) 121 e il nostro Vale 103. Prossimo appuntamento il 17/7 in Germania, al Sachsenring.
Possiamo  consolarci però con Moto 2 e Moto 3: nella prima, ottimo il podio di Morbidelli ( terzo, dietro Nakagami e Zarco); nella seconda, trionfo all’italiana con Bagnaia davanti  e Giannantonio e Migno al seguito. Tanto per non far perdere, qua e là sulle piste del Mondo, l’abitudine all’inno di Mameli.

LO SVECCHIAMENTO DELLA ROSSA. Ora come ora servono solo i risultati, dice Marchionne, l’uomo col maglioncino blu. Che tuttavia l’occhio sul futuro non rinuncia (mai)  ad allungare. Briatore ( tra un lamento e l’altro) aveva suggerito che per ‘svecchiare ’ la formidabile ‘rossa’ andrebbe creato un polo tecnologico ( e ti pareva!) in Albione.
Dove, in fatto di telaio e aerodinamica, son da sempre maestri.
Ma risponde, puntualmente, Marchionne : ” La storia che ci sentiamo inferiori agli inglesi perchè i concetti di telaio e aerodinamica sono prettamente britannici? Tutte cavolate. La Ferrari deve ‘internazionalizzare‘ certe deficienze,   ma facendole diventare la propria forza”. Minardi, faentino, consiglia intanto alla ‘rossa’ di affiancare un giovane al sempre più amato Sebastiano  Vettel. Mentre cattive notizie giungono dalla verde Austria: col cambio del cambio per Vettel ci sarà una retrocessione di cinque posizioni in griglia: altra domenica di passione?

CERTI COMMENTATORI TIVU’. Ci sono ( certi ) commentatori tivù che quando recitano  l’omelia loro sembrano attingere ad un  remoto empireo. Tenendosi sempre sospesi tra cielo e terra, con una supponenza ( studiata) che a loro parrà  ( senz’altro) indispensabile per imitare gli angeli ma che, dabbasso, proprio non si sopporta affatto.
Anche perchè, se si toglie l’ eco delle loro parole che si perde lontano, costoro non dicono proprio nulla che non si sappia già,   da secoli. Essi, come gli antichi e severi maestri a  chi, dabbasso,  sbadiglia lo rampognano.
A chi, dabbasso, non li plaude più di tanto,  spediscon fuor dall’aula. A chi, dabbasso, vuol fargli qualche domanda un poco problematica lo zittiscono, perchè  non è il caso di improvvisare. Sì, di improvvisare. Ma loro, o chi vorrebbe porre  loro la domanda?

GLI ALTRI SPORT. Nizzolo ( eterno piazzato) è diventato campione d’Italia tra i prof del ciclismo. Tutto proiettato, con Aru e Nibali, all’imminente Tour de France. Per portare a casa un altro clamoroso colpaccio. Nell’atletica Tamberi è volato a quota  2,36 (  pochi centimetri sotto Barshim). Nel nuoto ha brillato la stella dell’eterna Fede, capace alla 53a Sette colli di tempi strepitosi tanto sui 100 quanto sui 200. Dopo Buffon e Valentino possiamo metterci anche lei tra gli eterni d’Italia.
Pazzo Settebello in World League in Cina, passato  dal 6-1 al sorpasso della Grecia. Dando così l’addio al bronzo, mentre l’oro è andato ( manco dirlo) alla Serbia. Lezione Stati Uniti ( o-3 in Worl League a Roma) ai ridanciani della pallavolo, che continuano ad evidenziare limiti tecnici e di carattere.

Vanno a balzelloni anche quelli del basket. Il Canada, che non è  nè gli Usa nè la Spagna, ce le ha suonate al supplementare: 71 a 74 dts. Ci siamo rifatti con Portorico. Ma il Messina, se vuol imitare il Conte, dovrà incombere di più sui suoi pargoletti, tanto pieni d’attese quanto scarsi di risultati alla prova dei fatti. Occorre un Araba Fenice anche qui?

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