Rimini. Nuove regole per i dipendenti pubblici che falsificano le presenze.

Rimini. Nuove regole per i dipendenti pubblici che falsificano le presenze.
Rimini

RIMINI. L’amministrazione comunale di Rimini è da tempo impegnata per contrastare questo tipo di fenomeno che danneggia l’Ente sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo dell’immagine, che può risultare compromessa a seguito di comportamenti isolati. L’entrata in vigore del nuovo decreto quindi è l’occasione per ricordare attraverso un’apposita circolare, inviata a tutti i dirigenti e responsabili delle posizioni organizzative del Comune, quali sono le regole comportamentali che tutti i dipendenti devono seguire quando si assentano dall’ufficio, per invitare gli stessi dirigenti a sensibilizzare i dipendenti sui gravi rischi che i comportamenti scorretti comportano e soprattutto a vigilare affinché non si verifichino violazioni dei doveri d’ufficio.

L’Amministrazione continuerà, nel solco di quanto già fatto finora, ad effettuare specifici controlli a campione, per verificare il pieno rispetto delle regole.  Secondo quanto previsto dalle nuove regole contenute nel decreto, i dipendenti della Pubblica Amministrazione che attesteranno falsamente la propria presenza in servizio ‘mediante alterazione dei sistemi di rilevazione della presenza o con altra modalità fraudolenta’ potranno essere licenziati in 30 giorni. Il dipendente che sarà colto in flagrante attraverso gli strumenti di sorveglianza o di registrazione degli accessi o delle presenze dovrà essere sospeso entro 48 ore dal fatto e potrà essere licenziato entro trenta giorni, tempo che serbirà al dipendente per preparare la propria difesa (quindici giorni) e poi per portare a termine l’istruttoria, alla fine della quale potrà scattare il licenziamento. Il dipendente sarà anche obbligatoriamente sospeso dal servizi e privato dello stipendio, usufruendo di un’indennità pari al 50% della retribuzione base mensile.

Altra novità riguarda il ruolo del dirigente responsabile che, pur a conoscenza dei fatti, decida di non prendere provvedimenti: in questi casi l’omessa adozione del provvedimento di sospensione cautelare senza giustificato motivo, costituisce illecito disciplinare a sua volta punibile con il licenziamento. Inoltre sarà segnalato all‘Autorità giudiziaria per l’accertamento della sussistenza di eventuali reati.

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