Cesena. Casa della Salute. Forse collocata nella Piastra Servizi del Bufalini

Cesena. Casa della Salute. Forse collocata nella Piastra Servizi del Bufalini
Piastra Servizi

CESENA.  Le Case della Salute sono state introdotte dalla Regione Emilia – Romagna nel 2010 come presidi di facile accessibilità, per prestazioni sanitarie di routine, volte in particolare ai malati cronici. Oggi nel territorio regionale se ne contano 81, di cui 3 nel Distretto Rubicone e una nel Distretto Cesena Valle Savio (a Mercato Saraceno). E laddove sono presenti si è registrata una diminuzione del 26% degli accessi per codice bianco ai pronto soccorsi.

“Nella nostra città, al momento – ricordano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore Simona Benedetti – sono presenti alcune strutture che offrono servizi sanitari di prossimità: pensiamo al presidio di Piazza Magnani che ospita materno infantile e consultorio familiare, o a quello di Corso Cavour, attivo sul fronte della specialistica e dei prelievi. Ma ancora non abbiamo una Casa della Salute, intesa come luogo di cura flessibile e accessibile, aperta per un ampio numero di ore, capace di dare risposte adeguate ai complessi bisogni dei malati cronici, evitando loro peregrinazioni e attese. E crediamo che nessuno, al di là delle diverse opinioni, possa negare la valenza positiva di un nuovo servizio di questo tipo e il favore che incontrerebbe fra i cittadini interessati”.

“L’esigenza di almeno una Casa della Salute – proseguono Sindaco e Assessore – diventa ancora più evidente se si considera l’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento delle cronicità ad esso collegato. Oggi a Cesena un quarto della popolazione (vale a dire quasi 24mila persone) ha più di 65 anni, e anche se la maggior parte di loro gode di buona salute, c’è un 6,7% di anziani che è in carico ai servizi sociali comunali e usufruisce di servizi residenziali, diurni o di sostegno alla domiciliarità. Ancora: a livello comprensoriale sono 3.300 le persone affette da demenze neurodegenerative in carico al Consultorio demenze, e circa il 10% di loro è in una situazione di conclamata non autosufficienza con un evidente bisogno assistenziale, oltre che sanitario. Infine, va considerata l’incidenza delle malattie croniche: secondo l’indagine regionale PASSI, oltre il 18% dei cittadini fra i 18 e 69 anni – quindi non solo anziani ma anche giovanissimi ed adulti – è un ammalato cronico. Per Cesena si tratta di oltre 11.200 persone, non solo potenzialmente fragili, ma già in cura stabilmente. In tutti questi casi la richiesta di accesso ai servizi sanitari è settimanale, se non quotidiana, e tende ad aumentare con il passare degli anni. Ma dare risposte adeguate è semplice, almeno finché le condizioni restano stazionarie. La Casa della Salute avrà, appunto, il compito di fornire a tutte queste categorie le cure e i servizi di cui necessitano”.

L’ipotesi a cui si sta pensando è quella di realizzare, in prospettiva, una Casa della Salute nell’attuale Piastra Servizi che già oggi, in parte, è adibita a servizi territoriali. Qui dovrebbero trovare posto, fra gli altri servizi, ambulatori con medici di medicina generale aperti 12 ore al giorno, ambulatori pediatrici, ambulatori infermieristici e medici per le patologie croniche, e ancora ambulatori specialistici, altri dedicati alle vaccinazioni e alla medicina sportiva, il centro di distribuzione dei farmaci, il Cup e altre attività territoriali (assistenti sociali, neuropsichiatria infantile, consultorio familiare e pediatrico, ecc.)

A completare il quadro, il rafforzamento delle funzioni del presidio di piazza Anna Magnani, che manterrebbe una forte connotazione sul versante materno infantile, e il presidio di Corso Cavour, con i servizi che già mette a disposizione.

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